Warning Coldiretti: 41% dei bambini italiani sono drogati di cibo-spazzatura

Per anni l’Italia è stata un’isola felice, immune dal problema dell’obesità grazie ad un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, riassunta nel concetto di dieta mediterranea.

Un toccasana che, secondo Coldiretti, è messo in seria discussione da una preoccupante diffusione dell’obesità nei nostri  bambini.

A metterlo in luce è stata l’indagine “Okkio alla salute”, a cura del Ministero della Salute, che testimonia come  più di un terzo dei bambini tra i 6 e gli 11 anni sia sovrappeso ed il 12,3% obeso.

E, ad essere fuori peso per via delle cattive abitudini alimentari è il 23,6%.

Dati che sono sconcertanti e che mettono in serio pericolo le nuove generazioni lasciando presagire una repentina perdita del primato di longevità italiano. Il paradigma della dieta alimentare mediterranea con il suo menù di pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine, un bicchiere di vino, ci ha garantito la leadership europeo con gli uomini che raggiungono, di media, i 78,8 anni e le donne gli 84,1. 

A fronte di un futuro meno roseo, la Coldiretti ha siglato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per organizzare un’azione massiccia di promozione attraverso esperienze pilota, per la sensibilizzazione dei giovani nei confronti del corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni alimentari italiane.

Il discorso rientra nel progetto più ampio “Educazione alla Campagna Amica” che, durante il nuovo anno scolastico, coinvolgerà oltre 100.000 alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno a più di 3000 lezioni programmate nelle fattorie didattiche ed ai laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole o in classe.

2 Risposte to “Warning Coldiretti: 41% dei bambini italiani sono drogati di cibo-spazzatura”

  1. Susanna Dice:

    …forse bisognerebbe coinvolgere anche i genitori?…

    • Sicuramente il ruolo dei genitori è fondamentale, anche se spesso, troppo spesso, non se ne rendono conto.
      Sto proprio lavorando ora su una ricerca, della quale vi racconterò nei prossimi giorni, quando sarà pubblicata, che lo dimostra in modo incontrovertibile.

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