Abby e Britty gemelle siamesi: l’armonia due persone in un corpo.

 Il caso delle due gemelle siamesi Abigail e Brittany Hensel suggerisce molti spunti di  riflessione che possono essere interessanti anche per la nostra community del Wellthiness e che rimandano direttamente a molti argomenti presenti nei due libri Wellthiness e le Sfaccettature del Wellthiness.

Le due gemelle siamesi, nate il 7 marzo 1990 vivono a Carver County, nel Minnesota, US, con i genitori, il fratello minore, Dakota, ed una sorella, Morgan.

Le Brittany ed Abigail sono perfettamente simmetriche e condividono lo stesso corpo.

Ossia hanno due teste, due cuori, due coppie di polmoni, colonne vertebrali separate che, però convergono in un unico bacino ed apparato genitale.

All’età di 12 anni le due ragazze sono state sottoposte ad un intervento chirurgico per correggere alcuni problemi di scogliosi, ora del tutto risolti, per prevenire eventuali complicazioni respiratorie future.

Ognuna delle due ha il controllo di un braccio e di una gamba così, quando si tocca la mano destra la sensazione tattile è sentita esclusivamente dalla ragazza di destra e non dall’altra.

Così, entrambe possono scrivere contemporaneamente con la propria mano e lavorare sul computer in modo autonomo, o parlare al telefono o compiere molte altre attività senza interferire l’una con l’altra.

Abigail e Brittany hanno caratteri molto diversi tra loro ed anche i gusti a livello di cibo e di abbigliamento differiscono.

Così, sebbene, talvolta, mangino le stesse portate, solo per comodità, spesso, ognuna delle due sceglie pietanze diverse. Anche a scuola hanno inclinazioni e doti proprie: Abby va meglio in matematica e Britty in letteratura.

Sono chiaramente e decisamente due persone diverse ma che condividono, in parte, il medesimo corpo.

Malgrado le differenze, però, nel tempo, hanno acquisito e sviluppato l’importantissima e vitale capacità di simbiosi, di intermediazione ed armonizzazione. Riescono a raggiungere sempre un compromesso, ad accordarsi per potere con-vivere ed ottimizzare le loro esistenze simmetriche, nel migliore di modi.

Poichè ciascuna gestisce la propria parte di corpo indipendentemente dall’altra è stupefacente vedere il livello di coordinamento, anche fisico, che sono riuscite a raggiungere. Ciò consente loro di svolgere attività motoria (camminare, giocare a baseball, andare in bicicletta…) e, persino di suonare il piano o guidare l’automobile,  come se si trattasse di una persona unica, un corpo unico guidato da una sola mente e non due co-ordinati.

Il caso delle due gemelle siamesi non può che suscitare molti quesiti e riflessioni:

  • si tratta di una sola persona o due persone? A mio avviso si tratta di due persone distinte ma che condividono un corpo. Due anime, due spiriti, due intelligenze… due In-dividui, anche se, ripeto, inseriti in una sola forma fisica;
  • è il corpo a rendere un In-divisus un individuo o il principio della sua individuazione ed individualità va ricercato in altro?
  • è un’unica coscienza? Qui la domanda diventa più complessa perchè, visto dall’esterno il perfetto coordinamento che hanno raggiunto, lascerebbe intuire che si tratti di un’unica super-coscienza, che consente loro di gestire in modo simmetrico e parallelo il corpo condiviso. Invero, a mio parere, sarebbe corretto parlare di due coscienze separate che vivono in simbiosi (come spesso accade nei gemelli).
  • Il caso delle due gemelle offre anche lo spunto per riflettere su come anche, ciascuno di noi, in un certo senso, dovrebbe riuscire a trovare un equilibrio dinamico all’interno del mondo, in quanto sua parte integrante. Insomma dovremmo anche noi pensarci come legati ad un unico copro senza però che ciò mette in discussione la nostra Individualità ed identità (almeno nella nostra logica occidentale. Se, invece, ci mettiamo in una prospettiva orientale, taoista, buddista, induista… il discorso è diverso perchè, per tali filosofie e religioni, siamo parti di un tutto e non abbiamo un’individualità personale);
  • Che ne sarà dell’altra quando il cuore di una delle due cesserà di battere? La sorte delle due sorelle è legata dalla nascita. Non vogliono separarsi perchè sanno che rimanendo insieme ne possono trarre molti più vantaggi. Dovremmo, forse,  anche noi imparare da loro l’importanza del sentirsi membra di un solo corpo, provare a ragionare anche pensando a ciò e quanti ci circondano e non solo in modo ego-centrico.
  • A livello di Wellthiness, il benessere, la salute, la felicità e la salvezza delle gemelle nascono dall’armonia, dalla sintonizzazione, dalla sintonia, dalla sincronicità, dalla simbiosi, dall’empatia, dalla mediazione… tutti aspetti che sono principi primi nell’era in stato nascente…

About these ads

21 Risposte a “Abby e Britty gemelle siamesi: l’armonia due persone in un corpo.”

  1. MAURIZIO Dice:

    Ho conosciuto per la prima volta, ieri sera, lo straordinario caso delle due gemelle siamesi, Abby e Brit dal Programma Mistero trasmesso su Italia 1.
    E’ certo che loro personalmente non sono state fortunate a nascere così ma la loro condizione di vita è una fortuna per tutti noi che siamo stimolati a riflettere e a commentare questa realtà.
    Un caso così anomalo ha costretto sociètà, autorità e istituzioni a rapportarsi con loro per garantirgli diritti, consentirgli di frequentare la scuola per l’istruzione prendere la patente di guida ecc.
    La prima cosa che emerge in questa situazione è appunto la discreta maturità di una società decentemente evoluta che ha fatto il possibile affinché Abigail e Brittany non fossero ghettizzate, nascoste, chiuse in un cottolengo, come sarebbe accaduto nel passato o ancora oggi in società arretrate.
    La cosa che più mi ha colpito è il fatto che organicamente sono due persone distinte fino all’ombelico, ma hanno una sola vescica, un solo intestino e un solo apparato riproduttivo, probabilmente funzionante, è stato detto che potrebbero concepire un figlio.
    Se decidessero di avere uno o più figli avrebbero due possibilità: inseminazione artificiale o rapporto sessuale con un maschio; ambedue le soluzioni creerebbero sconvolgimento nell’opinione pubblica perché non accettabili da certa etica e certa moralità, il dato di fatto è che Abby e Brit hanno questa possibilità. Sul fatto che possano sposarsi la vedo più complicata; con un solo uomo non possono sposarsi, con due uomini distinti probabilmente si.!?!?
    Il fatto che emerge è che se un uomo fa l’amore con loro, mentre fa l’amore con una tradisce l’altra e viceversa.
    A questo punto mi vengono in mente coloro che sposandosi si autoimpongono fedeltà per tutta la vita, pena l’inevitabile separazione, divorzio ecc…
    Ma allora vogliamo essere più tollerantì, meno fiscali, meno egoisti e possessivi?
    E vogliamo riconoscere la diversità come dato di fatto? L’omosessualità, l’ermafroditismo?
    Valori etici e morali che vanno per la maggiore non sono sempre applicabili, sono discutibili e perfettibili, eppure tuonano come verità assolute da certi pulpiti.

    • Il caso delle due gemelle siamesi è una miniera di spunti per riflettere su tanti aspetti della nostra società di oggi e sul Wllthiness.
      Indubbiamente, tra le tante questioni che sollevano, ve ne sono di ordine sociale, politico, economico, morale, etico.
      La questione delle stigma sociale, della tolleranza, dell’accettazione del diverso hanno un ruolo centrale, ma ciò che a me, personalmente, affascina di più è il fatto che siano due persone distinte, due anime separate, due menti e psichi a sè che sono riuscite a raggiungere un’armonia, una simbiosi, una coordinazione tale da sembrare un unico soggetto, un unico In-dividuo o, se vogliamo, In-divisus.
      Eppure sono due. Distinte e diverse ma che con-vivono in uno stesso corpo. Due individui, due Sè che condividono in una sola realtà fisica e riescono a gestirla come se fossero una sola coscienza.
      Mi viene in mente Cartesio, il padre e grande sostenitore del dualismo tra copro e mente, spirito, psiche, anima o come lo vogliamo chiamare.
      A sua detta si trattava di due entità del tutto distinte ed irrelate che procedevano in parallelo senza nessuna interazione.
      Così, giungeva al paradosso di affermare che l’anima sentiva, per esempio, il dolore di una ferita indipendentemete dal fatto che il corpo, nel medesimo istante, subisse davvero una lesione.
      Non potendo sostenere a lungo una simile, astrusa ipotesi di due meccanicismi misteriosamente e perfettamente sincronizzati benchè, del tutto indipendenti, Cartesio fu costretto ad intro durre l’idea che anima/mente e corpo avessero come punto fisico di contatto ed interazione, un’improbabile ghiandola pineale.
      Ma il Filosoofo non disse nulla sulle specifiche le modalià di funzionamento della ghiandola e di come riuscisse a creare l’interazione.
      Per Abby e Britty, ovviamente, la situazione è diversa, ma non manca di sollevare dubbi etici e morali, come il fatto di una loro eventuale relazione affettiva o una loro eventuale maternità.
      A dire il vero, però, ciò che più mi inquieta è il pensiero del destino dell’altra gemella quando il cuore dell’una cesserà di battere…

  2. [...]  Ognuna delle due ha il controllo di un braccio e di una gamba così, quando si tocca la mano destra la sensazione tattile è sentita esclusivamente dalla ragazza di destra e non dall’altra. Così, entrambe possono scrivere contemporaneamente con la propria mano e lavorare sul computer in modo autonomo, o parlare al telefono o compiere molte altre attività senza interferire l’una con l’altra. Abigail e Brittany hanno caratteri molto diversi tra loro ed anche i gusti a livello di cibo e di abbigliamento differiscono. Così, sebbene, talvolta, mangino le stesse portate, solo per comodità, spesso, ognuna delle due sceglie pietanze diverse. Anche a scuola hanno inclinazioni e doti proprie: Abby va meglio in matematica e Britty in letteratura. Sono chiaramente e decisamente due persone diverse ma che condividono, in parte, il medesimo corpo. Malgrado le differenze, però, nel tempo, hanno acquisito e sviluppato l’importantissima e vitale capacità di simbiosi, di intermediazione ed armonizzazione. Riescono a raggiungere sempre un compromesso, ad accordarsi per potere con-vivere ed ottimizzare le loro esistenze simmetriche, nel migliore di modi. Poichè ciascuna gestisce la propria parte di corpo indipendentemente dall’altra è stupefacente vedere il livello di coordinamento, anche fisico, che sono riuscite a raggiungere. Ciò consente loro di svolgere attività motoria (camminare, giocare a baseball, andare in bicicletta…) e, persino di suonare il piano o guidare l’automobile, come se si trattasse di una persona unica, un corpo unico guidato da una sola mente e non due co-ordinati. Il caso delle due gemelle siamesi non può che suscitare molti quesiti e riflessioni: si tratta di una sola persona o due persone? A mio avviso si tratta di due persone distinte ma che condividono un corpo. Due anime, due spiriti, due intelligenze… due In-dividui, anche se, ripeto, inseriti in una sola forma fisica; è il corpo a rendere un In-divisus un individuo o il principio della sua individuazione ed individualità va ricercato in altro? è un’unica coscienza? Qui la domanda diventa più complessa perchè, visto dall’esterno il perfetto coordinamento che hanno raggiunto, lascerebbe intuire che si tratti di un’unica super-coscienza, che consente loro di gestire in modo simmetrico e parallelo il corpo condiviso. Invero, a mio parere, sarebbe corretto parlare di due coscienze separate che vivono in simbiosi (come spesso accade nei gemelli). Il caso delle due gemelle offre anche lo spunto per riflettere su come anche, ciascuno di noi, in un certo senso, dovrebbe riuscire a trovare un equilibrio dinamico all’interno del mondo, in quanto sua parte integrante. Insomma dovremmo anche noi pensarci come legati ad un unico copro senza però che ciò mette in discussione la nostra Individualità ed identità (almeno nella nostra logica occidentale. Se, invece, ci mettiamo in una prospettiva orientale, taoista, buddista, induista… il discorso è diverso perchè, per tali filosofie e religioni, siamo parti di un tutto e non abbiamo un’individualità personale); Che ne sarà dell’altra quando il cuore di una delle due cesserà di battere? La sorte delle due sorelle è legata dalla nascita. Non vogliono separarsi perchè sanno che rimanendo insieme ne possono trarre molti più vantaggi. Dovremmo, forse, anche noi imparare da loro l’importanza del sentirsi membra di un solo corpo, provare a ragionare anche pensando a ciò e quanti ci circondano e non solo in modo ego-centrico. A lvello di Wellthiness, il benessere, la salute, la felicità e la salvezza delle gemelle nascono dall’armonia, dalla sintonizzazione, dalla sintonia, dalla sincronicità, dalla simbiosi, dall’empatia, dalla mediazione… tutti aspetti che sono principi primi nell’era in stato nascente…(Fonte: Benessera, salute, felicità) [...]

  3. anchio le o conosciute grazie al programma di italia uno e una cosa molto strana da acettare esendo che nella nostra vita non ci risulta normale ma si dovrebbe parlare piu spesso di questi argomenti per spiegarli alla gente che forse non che conosce nemeno la esistenza

  4. faccio un’osservazione stupida, se una spara ad una persona vanno in carcere tutt’e 2?

    • Sicuramente si creerebbe un grave problema di etica e morale. A priori, però, andrebbe considerato se anche l’altra era condiscendente a sparare o meno…
      Comunque, sta di fatto, che si tratta di due teste, due cervelli che ragionano in modo distinto e che devono trovare un accordo per guidare e gestire un unico corpo…

  5. enzo samaritani Dice:

    Dolcissime Abby e Britty…ho scritto e cancellato il commento…peccato che state così lontano!!kiss

    • …peccato che non abbia condiviso con noi le tue sensazioni… ma è naturale perchè ci mettono in gioco in prima persona e, non è facile…
      comunque grazie per avere dimostrato anche tu il tuo affetto e la tua sensibilità alle nostre due amiche speciali :)

  6. Xò nonostante tutto fanno impressione!!:(

  7. Lo trovo assolutamente stupefacente!!!! Credo che sia sempre stato il sogno di ognuno di noi poter avere la possibilità di utilizzare due cervelli per poter poi scegliere la soluzione migliore, quale equilibrio perfetto per un cervello matematico e uno umanista per risolvere qualsiasi tipo di problematica sia essa concreta che astratta.
    Sì fanno un po’ impressione è vero ma hanno un sorriso così speciale che uno si dimentica di vedere due teste.
    Mi chiedo comunque come faranno quando avranno i primi “innamoramenti e le prime pulsioni sessuali” avendo un’unica vagina.
    Faccio veramente tantissimi auguri a tutt’e due affinchè la vita possa dare la possibilità ad entrambe di vivere una vita coinvolgente, emozionante e gratificante.

  8. Bè, io quando le guardo sono molto impressionata, molto ammirata. E ammiro molto i loro genitori, all’inizio dev’esser stata dura. Mi chiedo anche io come faranno in futuro ma credo che affronteranno le difficoltà come hannno fatto sino ad ora, con tenacia.
    Brave davvero, mi viene da pensare che se fosse successo a me avrei gettato la spugna.

  9. Alice Costantini Dice:

    Vorrei porre una domanda: ma se una delle due muore, come farebbe l’altra a vivere??

  10. pensare a loro mi fa stare bene, io che sono orfano di entrambi i genitori, vedere come sono state accettate dai loro, mi rende felice…

    • Che belle le tue parole. Sei davvero un grande esempio di positività: avresti potuto dire che le invidiavi, invece la tua felicità è un dono per te e per tutti perchè dimostra quanto sei sensibile ed empatico.
      Buona vita.
      Ada :)

  11. [...] i pensieri e vedono una con gli occhi dell’altra. Dopo la commovente storia di Abby e Britty, le due gemelle siamesi al di là dell’Oceano che hanno appassionato la nostra community del [...]

  12. Comunque sono due ragazze distinte. Mi piacerebbe incontrarle, sfortunatamente non parlo la loro lingua, ma sono gemelle siamesi, non un mostro, siamo nel futuro noi, non dobbiamo vedere la gente così distinta come fenomeni da baraccone, secondo me sono anche molto simpatiche, volevo trovarle si Facebook, ma non ci sono.

  13. è incredibile la capacità che ha l’essere umano di adattarsi, queste sono due xsone diverse, ne sono conscie, ma hanno imparato come essere d’accordo su tutto per sopravvivere. Camminare in totale sincronia con 1 altro è difficile, provate, e cosi hanno imparato a sincronizzare proprio tutto, cosa che sarebbe difficile per noi che gestiamo il nostro corpo come più ci piace e magari ci sembra terribile se qualcuno ci costringe a stare fermi quando non vogliamo.
    Loro devono essere d’accordo addiruttura su quando alzarsi dal letto, andare in bagno, mangiare, camminare, vestirsi, dormire. Sicuramente hanno 1 gran voglia di vivere, di gemelli siamesi in passato ce n’è sono stati parecchi, ma la maggior parte hanno 4 braccia, 4 gambe, 2 bacini, hanno cioè 2 tronchi e sono poi collegati tramite un organo, è più facile di queste che hanno mezzo corpo ciascuna.
    Mi chiedo se sia possibile separarle, mi sembra dura. Hanno 1 solo fegato, 1 solo bacino, un solo crasso e apparato urinario, sono cose senza le quali non si può spopravvivere, se si concede tali organi a 1, l’altra dovrebbe comunque ricevere un multitrapianto. senza contare che dopo l’intervento di divisione si troverebbero entrambe con solo 1 braccio e 1 sola gamba, ma è anche vero che in un certo senso è sempre stato cosi. e poi ci sarebbe il probelma non indifferente di dividere il sistema circolatorio. A meno che non si voglia considerare l’opportunità non accettabile eticamente di sacrificarne una…

  14. your’re beatiful and very nice

  15. [...] di alcune vecchie conoscenze della nostra community del Wellthiness: i gemelli siamesi  Abby e Britty, Krista e Tatiana, Lori e Reba, Donnie e [...]

  16. Mi è piaiuto ciò che hanno detto all’inizio del video “Believe us, we are people”, ossia credeteci, noi siamo persone, infatti lo sono, persone speciali, ma pur sempre persone. Infatti dopo un po’ hanno smesso di farmi paura, ma non posso impedirmi di guardarle incuriosita e sopratutto ammirata. Io e mia sorella non andiamo affatto daccordo, invece loro hanno saputo condividere le loro vite. Mi fa piacere vedere che i compagni di scuola le trattavano come uguali a loro e che non le emanciassero. Io ho i miei problemi e spesso penso che la mia vita è davvero dura, troppo, ma adesso mi vergogno quasi di pensarlo dopo aver visto loro due. Secondo me sono due persone diverse, ma quando le ho guardate in azione ho pensato che fossero una persona con due teste, ma ragionano distinte, e questo dimostra che sono una persona sola. Casi come questo dimostrano che tali persone non sono gli elementi deboli della società da emanciare o compatire, anzi sono persone molto più forti di noi, da cui prendere esempio: anche in uno stato del genere sanno ridere e vivere divertendosi. Non nego che anche loro avvolte non si possano deprimere per la loro condizione, penso che chiunque desidererebbe avere una propria vita, ma vedendo come loro sanno affrontare i loro problemi mi meraviglio e le ammiro. Allora è proprio vera l’espressione “Mai giudicare un libro dalla copertina”! Una cosa sola non capisco: se si decidesse di separarle, non morirebbero entrambe? Già è difficile separare gemelli siamesi congiunti meno di loro, ma loro condividono il corpo a tal punto che se muore una muore anche l’altra giusto? Comunque auguri Abby e Britty!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 59 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: