Generazione Emo: valori e trend dal pessimismo decadente postmoderno

Emo. Un fenomeno giovanile: una disperata richiesta di attenzione di una generazione fragile, in cerca di dialogo, in un mondo troppo disincantato, troppo burbero o troppo indifferente.

Proviamo a sviluppare insieme, rispondendo alla richiesta di Don45, senza nessun tipo di giudizio negativo o positivo, qualche riflessione, espressamente di tipo solo sociologico, quindi non entrando nel merito della cultura propria e della filosofia,  sul movimento dei giovani che mettono al crentro le emozioni.
Partiamo dallo sfatare un pre-giudizio diffuso: malgrado le pericolose pratiche auto-lesioniste di alcuni Emo, che rimanderebbero all’etimologia greca di emo=sangue, Emo, come vedremo in seguito, intende ricollegarsi alle Emozioni.

Lo scenario

Il pessimismo ampiamente propungato e diffuso dalla società postmoderna ed innestato su un terreno di pseudo-decadenza, di fragilità economica, sociale, culturale, esistenziale motivate dall’insicurezza diffusa, dalla sensazione di rischio e pericolo rafforzata dal terrorismo, dal degrado ambientale, dalla crisi economico-finanziaria, dalle vertenze socio-culturali tipiche di ogni periodo di transizione, sono la cornice del quadro nel quale si inserisce il fenomeno Emo.
Uno scenario che, partendo da una prospettiva negativa e depressiva, riesce sempre meno a dialogare con i giovani, a capirli, a trasmettere loro modelli positivi e propositivi, limitandosi ad attaccarli, a disprezzarli, a denigrarli, ad accondiscendere, passivamente, se non indifferentemente, alle loro scelte, senza rispondere alle loro implicite o esplicite domande di aiuto, di confronto, di reincantamento in un mondo disincantato, schiacciato sul presente del qui ed ora.
Al clima nichilista e decadentista si aggiunge una sensibilità gotica supportata da un boom di libri, film, riviste, video, performance su forze occulte, spiritualismo, divinazione, astrologia, causa e, nel contempo, anche effetto di fenomeni mediatici come il Signore degli Anelli, Harry Potter, Twlight.

 

Consumi Emo.

Date simili premesse è abbastanza semplice decriptare i messaggi impliciti nella cultura Emo, nei prodotti con i quali identificano se stessi e la loro tribù.
Un universo che, in perfetta sintonia con il postmodernismo ed il corrispondente relativismo, lascia convivere, in un ammasso, apparentemente incorrelato e schizofrenico, cuori e teschi, peluche e pugnali, tags ed una certa visione distorta di Schopenhauer… 
 I segni distintivi della tribù sono abbastanza chiari: jeans stretti, t-shirt aderenti, cinture con borchie colorate, scarpe Converse o Vans, capelli che coprono il viso con frangia lunga ed asimmetrica, pelle diafana, occhi truccati di nero, piercing.

Le origini del fenomeno

Il movimento trae spunti sia dalla cultura hardcore punk, indie rock americana degli anni ’80, sia dal look pop punk e melodic hardcore degli anni ’90.
Emo deriva da Emocore, una crasi di emotional+hardcore, un genre musicale anni ’80-’90 nato con gli Embrace ed i Rites of Spring.
La musica origina da un moto di dissenso all’estrema vilenza del punk, da parte dell’hardcore punk che proponenva una nuova centralità delle emozioni, intercettando uno dei trend fondamentali della nascitura era del Wellthiness.
Da fenomeno musicale si è, dunque, tradotto in un insieme di valori, atteggiamenti, scelte di consumo, modelli comunicativi e relazionali che si sono condensati nella tribù e nella moda Emo.

I trend socioculturali intercettati dagli Emo

Analizzando la situazione esclusivamente sotto il punto di vista sociologico, ossia dei trend socioculturali che intercetta, la tribù Emo rientra in:
  • il tend alla rivalutazione delle emozioni;
  • il (contro-)trend alla rivalutazione del copro: ambivalentemente, mentre il piercing dimostra un nuovo rapproto con il corpo inteso come mezzo di comunicazione e di espressione, tipico dell’era del Wellthiness e, si allinea, dunque, con il trend al somatismo,  il latente autolesionismo, nato da una somma di atteggiamenti depressivi, di richieste di attenzione, di mancanza di capacità/possibilità di proiezione e progettazione del futuro, di insicurezza, rimanda allo speculare contro-trend; 
  • la tendenza al recupero selettivo del passato;
  • il trend alle nuove forme di spiritualità e reincantamento;
  • il trend al fusion, al belending, al mix&match, alla contraddittorietà;
  • la tendenza al narcisismo.
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2 Risposte to “Generazione Emo: valori e trend dal pessimismo decadente postmoderno”

  1. mi piace tantissimo essere emo!!!!y like you very much

  2. […] Bere il sangue umano, è una pratica con molte sfumature tribali e significati impliciti. Si tratta di un rituale ancestrale. Il sangue ha un ruolo molto importante in varie culture dalle più antiche all’attuale  Emo. […]

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