Diavolo ed angeli: gli italiani a un passo dall’aldilà

Gli angeli, il diavolo, Dio non se ne stanno relegati nell’aldilà, ma convivono ed interagiscono nella nostra vita quotidiana. Sono una presenza molto concreta nell’esistenza di un’ampia fascia degli italiani come ha dimostrato un recente sondaggio di Mannheimer.

Cerchiamo di approfondire un poco il discorso insieme.

“Dio è morto”, “le grandi narrazioni della religione sono finite”, “la religione è l’oppio dei popoli”… hanno vanamente tuonato per decenni i detrattori della religione e della spiritualità. E, dopo avere sistematicamente tentato di distruggerle, di estirparle, esse continuano a rimanere ben radicate.

Anzi, molti fenomeni dimostrano che c’è una forte rinascita del sacro e la stessa religiosità è ben radicata. Sicuramente sono forme di spiritualità e religiosità diverse dal passato, ma ci sono e chi si ostina a negarle in nome del razionalismo, del materialismo, del positivismo, non ha una visione corretta né della realtà né dell’era in stato nascente.

Stando ai dati di Roberto Mannheimer, l’87% degli italiani crede in Dio. Non è dunque vero che siamo una nazione atea come molti vorrebbero. E, dati alla mano, gli atei sono il 15% della popolazione.

Al diavolo crede il 61% della popolazione e, soprattutto, i 25-30-enni, gli studenti, chi risiede al Sud. Ed i giornalisti che in cerca di facili scoop devono mettersi il cuore in pace perchè i giovani che credono nel diavolo non sono affatto membri di sette sataniche o simili gruppi.

La percentuale di chi è convinto dell’esistenza del demonio sale al 76% nelle persone che frequentano sistematicamente la Chiesa e raggiunge anche il 26% dei non credenti.

Un altro dato sorprendente che conferma il grande trend alla spiritualità, in tutte le sue più variegate forme, riguarda l’anima.

Ad essere convinto della sua esistenza è l’84% della gente con il 100% dei cattolici praticanti ed il 51% di chi non va a messa.

E, come il diavolo occupa un buono spazio nella nostra vita, così anche l’angelo custode non manca di stare al nostro fianco, di soccorrerci e sorreggerci. Ed è il 77% degli italiani ad affermare che gli angeli custodi ci sono davvero, con un picco del 91% dei cattolici praticanti.

L’attenzione nei confronti degli angeli custodi, complice anche la New Age, è in costante crescita dalla metà degli anni ’90.

Analizzandolo a livello sociologico e psicologico, è un fenomeno molto significativo perchè dimostra l’esigenza di trovare un appoggio in qualcosa di più duraturo, di più sicuro di quanto il mondo concreto, la quotidianità hanno da proporre. La riscoperta dell’angelo è un modo per affermare che non siamo appiattiti in una sola dimensione, schiacciati nell’al di qua ma che il nostro destino va oltre, che è proiettato in un aldilà. Un aldilà che, però, a sua volta, non è extra-ordinario, non se ne sta chiuso in se stesso: tramite Dio, l’anima, il diavolo, gli angeli, interagisce costantemente con l’aldiqua, lo guida, lo plasma.

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