Meditazione fast rafforza le facoltà cognitive: ma è in linea con il Wellthiness?

Il desiderio di riuscire a coniugare le esigenze di stili di vita frenetici con le aspirazioni a momenti di riflessione e meditazione è alla base del forte trend alle nuove forme di spiritualità sviluppato negli anni recenti.

Lo Zen, per la sua naturale concentrazione sul presente e la rapidità di esecuzione, come ampiamente spiegato in Wellthiness, è stata una delle discipline che si sono dimostrate più appropriate a rispondere alla duplice, antitetica esigenza di rapidità e spiritualità.

Di fatto, la ricerca di un equilibrio interiore e della possibilità di utilizzare pienamente le nostre potenzialità mentali è spesso inibita dai frenetici ritmi della vita di tutti i giorni.

Nel passato le ricerche, utilizzando le tecnologie delle neuroimmagini, hanno dimostrato che le tecniche di meditazione possono promuovere significativi cambiamenti nelle aree del cervello associate alla concentrazione. Ed è sempre stato ritenuto che per raggiungere un simile risultato siano indispensabili lunghi esercizi.

Così, nonostante molti ambiscano a migliorare le proprie facoltà cognitive, la disciplina monacale richiesta dalla meditazione, con i suoi lunghi tempi e rituali, sembra essere troppo impegnativa e costosa. Quindi, la maggior parte della gente vi rinuncia.

Le ultime ricerche paiono, invece, dimostrare che gli stessi effetti positivi si possono raggiungere senza un così impegnativo investimento.

“Possiamo allenare le nostre  capacità cognitive, molto più facilmente di quanto si riteneva in passato” annunciano gli psicologi che stanno studiando gli effetti delle tecniche di meditazione note come mindfullness.

Dai loro studi hanno trovato che dopo solo venti minuti al giorno di esercizio per quattro giorni assicurano un significativo potenziamento nelle facoltà congitive.

A provarlo sono i test eseguiti su persone inserite in un training di mediatazione, confrontati con  un gruppo di controllo.

Fadel Zeidan, della Wake Forest University School of Medicine, autore di uno studio apparso su Consciousness and Cognition, spiega che: “nei risultati dei test comportamentali abbiamo potuto vedere  che l’effetto di un breve training è molto simile ad uno prolungato. I risultati sorprendenti a soli  quattro giorni di training di meditazione, mostrano che la nostra mente è, di fatto, molto flessibile ed altamente influenzabile, specialmente dalla meditazione”.

Ammesse le grandi potenzialità della nostra mente, va, però, sottolineato che la ricerca di un modo rapido e veloce per ottenere i risultati migliori, è tipico dell’era che ci siamo lasciati alle spalle, l’epoca del fast, super fast.

Intrinseco al Wellthiness è, invece, lo slow, il recupero della lentezza, dei giusti ritmi, non concitati, frenetici, stressati.

(fonte: ANI SRM)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: