Generazione Y: ragazze vittime di troppe perssioni sessuali

L’empowerment femminile, la parità dei sessi,  lo sdoganamento dell’attività sessuale, l’informazione e la comunicazione sui pericoli di rapporti non protetti, la costante presenza, quasi ossessiva, sui mass media di messaggi che inneggiano al sesso, alla sessualità,… che effetti hanno sulle nuove generazioni? Ed, in particolare sulle giovani ragazze della Generazione Y?   

Con il diffondersi, nei paesi Occidentali, della cultura del consumismo avanzato, le giovani donne sono sottoposte a nuove, crescenti pressioni per avere rapporti sessuali sempre più giovani e contro il loro volere, secondo gli esperti.

Anastasia Powell, sociologa dell’Università australiana La Trobe, sostiene che  la sessualizzazione e la “pornografizzazione” della società, testimoniata dalla prevalenza di immagini sessualizzate nei media, nella musica e nelle altre forme di cultura popolare, ha contribuito poco ad aumentare l’empowerment delle giovani donne.

Powell ha compiuto uno studio su come la Generazione Y sta reagendo al nuovo clima culturale, intervistando 117 adolescenti e giovani adulti.

Dall’analisi ha scoperto che i più giovani sono molto meglio informai sui temi della salute sessuale, inclusa la questione della contraccezione, e che il numero di gravidanze e di malattie sessualmente trasmesse è inferiore negli adolescenti.

Ma, le giovani donne sono ancora in pericolo di venire considerate “prostitute” se hanno pretese e comportamenti sessuali troppo aperti e disinibiti.

“Alcune cose sono migliorate per la parità delle donne ma siamo ancora legate a un gran numero di norme sessiste; le idee che i giovani hanno dell’uomo, della donna e del sesso continua a mettere le giovani donne in situazioni di pressione e le costringe ad avere rapporti che non vogliono o ad essere vittime di violenze” secondo Powell.

“Non voglio dire che sia più facile per le giovani donne oggi. Siamo abituati a parlare della dicotomia rea essere considerate prostitute o frigide a che questa divisione ancora persiste”

Sara Calleja, psicologa e sessuologa di Melbourne, sostiene che “il bombardamento di immagini sessuali e concetti sessuali che vengono dai  video musicali e dagli altri media stanno dando alle giovani ragazze il messaggio che il sesso anale sia comune e che il sesso orale non sia più il primo pass ed incoraggia i ragazzi ad essere sempre più sessualmente aggressivi”

Susan McLean, esperta di sicurezza online, dice che “sexting- ossia il mandare immagini di nudi, spesso di giovani donne, via cellulare- ed altri comportamenti sessuali inappropriati si stanno sempre più diffondendo nelle scuole australiane”

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2 Risposte to “Generazione Y: ragazze vittime di troppe perssioni sessuali”

  1. Alberto Says:

    sto studiando l’empowerment, ho letto questo articolo. Niente da eccepire, ma quanto le donne si nascondono dietro questi concetti e dietro le quinte ne traggono comunque vantaggi ? Dall’altra, tv, media, film, come dipingono la donna ? questo è il vero problema. La donna deve essere libera di agire, libera di gestire se stessa, senza forzature esterne od interne. Chi come me, da ragazzino ha vissuto il post 68, è soddisfatto del cambiamento femminile, la donna determinata, manager, una figura con cui confrontarsi…, non da sottomettere, ma quante donne hanno capito o potuto far ciò ? oggi sempre più si assiste ad una generazione di donne con le p..le, costrette a far da mamma anche al partner….

    • Verissimo Alberto. Va, poi agiunto anche che molte donne si sentono empancipate in nome di uno pseudo-femminismo causa più del loro ingabbiamento che della loro presunta liverazione.
      Ed ancora, molte manifestazioni del presunto empowerment delle donne di oggi sono, invero, ulteriori gabbie dorate nelle quali vengono racchiuse né più né meno che nel passato. Cambiano solo le sbarre, ma la reclusione non varia.
      Inoltre dobbiamo aggiungere tutto il discorso della cultura. La percezione della libertà, dei diritti della donna, della sua autonomia variano ampiamente da paese a paese e da cultura a cultura.
      Una delle esperienze più affascinanti che ho compiuto di recente è stata una lunga mattinata a discutere con l’Imam della splendida moschea di Abu Dhabi. Stavamo discutendo proprio dell’empowerment, della libertà, dei diritti delle donne. Ciò che più mi ha affascinato è stato del colloquio è stata la sua particolare chiave di lettura, totalmente diversa dalla nostra, della situazione femminile delle donne musulmane.
      Noi siamo abiutati a vederle come frustrate perchè deprivate della loro libertà, costrette a vivere segregate in appositi ambienti,…. ed egli mi ha sistematicament ribattuto ad ogni confutazione dicendo che ogni loro scelta dipende dal fatto che “rispettiamo le donne”. Una prospettiva diametralmente opposta di una situazione che a noi potrebbe apparire una violazione della libertà. Così, mettere il velo e coprirsi il volto è un modo per preservare la loro bellezza e riservarla solo a chi la merita, pregare in luoghi distinti è per non mettere in imbarazzo le donne a doversi genuflettere e mostrare le proprie curve agli uomini….
      Ovviamente si stratta di concetti, valori, principi diversi…
      Ed ancora, molte ragazze, come giustamente hai osservato tu Alberto, non riescono ad apprezzare né a vivere appieno la loro condizione…
      E tante si nascondono dietro alla falsificante immagine del femminismo che si trasforma, non di rado (vedasi la festa dell’8 marzo) nel suo opposto.
      In una società all’insegna del trand alla femminilizzazione (nel senso che abbiamo più volte ricordato, di shift antropologico con il prevalere delle funzioni emotive, creative, intuitive… del lato destro del cervello rispetto alle funzioni logico-razionali del sinistro), invero, la donna invece di trarne vantaggio, rischia di essere nuovamente vittima, a patto che non riesca, in prima persona, a compiere il rivoluzionario cambiamento di paradigma che la renda un In-divisus (protagonista unico della propria vita e demiurgo del senso di sè e del proprio mondo) a tutti gli effetti…

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