UNA BELLA RISATA ED UN LUNGO SONNO SONO LE DUE MIGLIORI CURE NEL LIBRO DEL MEDICO (Proverbio irlandese)

Ridere e dormire sono, in un certo senso due esperienze complementari, non antitetiche ma legate da un filo invisibile che le rende ugualmente indispensabili nell’armonioso equilibrio della salute.

La risata è una particolare azione e, soprattutto, una reazione, un movimento pieno, tracimante, dirompente ed effervescente di briosa vita.

Ridere è un guizzo che illumina lo sguardo, che eccita l’animo e stuzzica i sentimenti.

Ridere è un modo per metterci in contatto con gli altri, per rendere gli altri partecipi di un nostro stato d’animo positivo e cercare di contagiarli con un un effetto diapason di risonanza.

L’effervescente esplosione contagiosa della risata crea intesa, comunanza, vicinanza, condivisione anche tra anime che si ignorano.

Oltre ad essere un potentissimo antidoto contro le negatività, i mali, le malattie, le avversità, le nefandezze… la risata ha la proprietà di innescare un’inarrestabile reazione a catena che, come un fuoco d’artificio, esplode illuminando la nostra esistenza, dandoci modo, almeno per un istante di vedere, di capire ed apprezzare il meraviglioso, il luccicante, il prodigioso lato più gioioso della nostra esistenza.

E, come la risata è un movimento centrifugo, contagioso, espansivo, espressivo, disarticolato, perturbativo, così il dormire è un moto centripeto, sedativo, armonizzante.

Il dormire è ripiegarci su noi stessi, metterci al cospetto della nostra coscienza e, nel contempo, abbandonarci al nostro inconscio per sentirlo, per ascoltarlo, per interrogarlo.

Come nel riso, anche nel sonno intervengono l’istinto e la fisicità ma in modo diverso. Là sono più reazione qui più azione.  Il sonno è un’azione rilassante, curativa, rigenerativa e ristorativa per il corpo, che, quando è malato ha l’occasione per rimettersi.

Ma il sonno non è solo quiete, relax fisico è anche il momento migliore per lasciare galoppare a briglia sciolta la nostra mente. Libera dal freno inibitore superegotico, dalla logica, dalla razionalità. Libera di creare, di intuire, di generare, pensieri, fantasie, sogni.

In una società anestetizzata, drogata il riso ed il sonno non sono più funzioni, azioni, reazioni, esperienze  spontanee ma indotte, provocate che, pertanto, perdono le loro intrinseche, prodigiose proprietà terapeutiche.

Nel trend al Wellthiness sia il sonno sia le risate hanno un nuovo lustro.

E, mentre Internet ed i social media tendono a cannibalizzare il prezioso tempo del sonno, molti cercano di recuperare la dimensione del riposo in altri termini.

E stessa risata perde il suo triste automatismo perpetrato dei mass media statunitensi (le risate  registrate delle serie televisive made in US) e ritorna spontanea, autentica, contagiosa. E persino l’uomo che, in decenni di dittatura della parte sinistra del cervello, aveva eletto a valore non ridere in pubblico, ora può di nuovo sentirsi libero di esprimere apertamente ed agli altri i propri sentimenti.

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