Il potere energizzante della pausa caffè: ancora meglio di un “pisolino”

Nella cultura italiana la pausa caffè è ritenuta un momento “sacro”, un rituale, un gesto di socializzazione molto molto intenso che racchiude in sè tradizioni pluricentenarie, significati più o meno reconditi che si intrecciano, inevitabilmente, con il Wellthiness.

Invero il suo ruolo a livello di Wellthiness, fino ad ora, è stato più intuito che provato scientificamente e, perlopiù, giocando sulla componente del Benessere o, anche, della Felicità, ma c’è anche una forte dimensione della Salute che non va trascurata né sottaciuta.   

A provarlo sono i  ricercatori della London School of Hygiene and Topical Medicine che hanno dimostrato l’importante ruolo della caffeina nell’aiutare a migliorare la memoria dei lavoratori e la loro concentrazione nonchè a ridurne gli errori.

Per i lavoratori nei turni di notte ha un effetto simile a “farsi una pennichella” secondo una ricerca pubblicata sul Cochrane Library Journal.

I ricercatori hanno anche sottolineato che bere un caffè potrebbe aitare a ridurre il numero di incidenti sul lavoro, di incidenti stradali che coinvolgono persone a fine di lunghi turni lavorativi e persino errori medici di dottori in servizio per molte ore di seguito.

Un team di esperti ha esaminato i risultati di 13 studi separati eseguiti in tutto il mondo, su lavoratori turnisti, perlopiù ventenni, in condizioni di lavoro simulate.

In una indagine, ad un gruppo di volontari è stato chiesto di svolgere una serie di  attività per testarne la memoria, la concentrazione, l’uso delle parole e dei ragionamenti mentre due ricercatori misuravano la loro inclinazione a compiere errori.

Ad alcuni partecipanti era data caffeina ad altri un placebo per confrontare i diversi effetti.

Di seguito i test sono stati ripetuti quando i volontari erano esposti ad altri fattori come luci più intense e brillanti o la possibilità di “fare un sonnellino”

Nei test di memoria, ragionamento e concentrazione i soggetti che avevano assunto caffeina hanno ottenuto risultati modestamente migliori rispetto a chi aveva assunto il placebo.

Lo stesso effetto era prodotto, indifferentemente, dal bere una tazza di caffè, un energizzante, o dal prendere una pillola di caffeina o mangiare cibo ad alto contenuto di caffeina.

Malgrado la piccola differenza tra chi aveva preso una tazza di caffè e chi aveva riposato, uno studio ha dimostrato che i primi compivano meno errori dei secondi.

Katherine Ker della London School of Tropical Medicine di Londra, a capo della ricerca, sostiene: “I risultati dell’analisi mostrano che la caffeina può ridurre il numero di errori e migliorare le capacità cognitive nei turnisti. Pertanto, pare corretto ritenere che il minor numero di errori sia associato con un minor numero di incidenti, sebbene non siamo in grado di quantificare la riduzione.”

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