ERA IL SENSO DEL BELLO CHE LA LIBERAVA DI COLPO DALL’ANGOSCIA E LA RIEMPIVA DI UN NUOVO DESIDERIO DI VIVERE (Milan Kundera)

Il senso della bellezza è una medicina miracolosa che riesce a fugare tutte le angosce, le ansie, i tormenti che tolgono senso alla vita, che la rendono piatta, insignificante quando non odiosa.

L’abitudine alla bruttezza, alla banalità, alla mediocrità hanno, progressivamente, portato l’uomo a disaffezionarsi dalla vita, a smettere di guardare in alto e ad accontentarsi di guardare in basso.

Non in dietro nè in avanti.

Semplicemente in basso, il proprio ombelico, inteso in tutte le varie sfumature che porta con sé una simile metafora.

Un uomo triste, dunque, che ha perso il desiderio e la capacità di sognare, di creare, di sperare…

Tale era l’umanità, la generazione del periodo di transizione. Una generazione confusa, che brancolava nelle tenebre, priva di una luce, di una bellezza che la guidasse, che la riempisse di un nuovo desiderio di vivere.

E che ne è dell’In-divisus dell’era che si è appena inaugurata.

Molte evidenze ci dimostrano che il nuovo protagonista che si accinge a calcare il mondo, sta iniziando a liberarsi dalle catene che gli tenevano il capo reclinato… un fresco desiderio di bellezza sta incominciando a zampillare negli animi umani ed un nuovo senso della vita sta prendendo forma.

Le testimonianze sono in vari fenomeni che ci stanno circondando ma che, sistematicamente, vengono fagocitate dalla brama di negatività che ancora impregna la maggior parte della società.

Anche nel settore che, per decenni, è stato ritenuto il becchino del gusto, del bello, ossia i consumi, il mercato, oggi la bellezza è diventata un elemento imprescindibile.

Ma non una bellezza vuota, una facciata senza dietro nulla. Il Bello dei prodotti è ritornato ad essere, come nell’antichità classica, sinonimo di buono. Così oggi si parla sempre più di est-etica. 

Il senso della bellezza è un’energia che spinge verso l’alto, un’energia luminosa e positiva che, diffondendosi sul mondo circostante, ci rende capaci di scoprirne i segreti, di vederne gli aspetti che, accecati dalla noia, dall’inedia, dall’ansia, dallo stress, dalle varie miopie dettate dalla postmodernità,  non sapevamo più apprezzare, non sapevamo più gustare.

Il nuovo desiderio di vivere germogliato dalla bellezza è un potente elisir che ci dona un senso di benessere, di salute, di felicità, nati dall’armonia, dal sentirci appagati da ciò che di bello riusciamo a vedere piuttosto che avviliti e frustrati da quanto ci è privato, vietato,  sottratto.

Il senso della bellezza che apre le porte alla vita è un inno al sole che nasce anche se non riesce a sconfiggere ancora la cappa di nubi che tenta di incupirci da settimane; un canto alla natura che, malgrado sferzata dai rigori dell’inverno, si sta lentamente risvegliando con l’arrivo delle rondini cinguettanti, con le piccole esplosioni colorate dei delicati fiori, con l’abbagliante verde delle foglie sul nero cielo uggioso.

Il senso della bellezza ed il bello sono l’essenza dell’uomo, lo spirito della vita, il senso della nostra esistenza.

Annunci

Una Risposta to “ERA IL SENSO DEL BELLO CHE LA LIBERAVA DI COLPO DALL’ANGOSCIA E LA RIEMPIVA DI UN NUOVO DESIDERIO DI VIVERE (Milan Kundera)”

  1. Come una volta……

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: