Toccando le corde del benessere e della salute: musicoterapia

Per William Congreve la musica ha il fascino per ammansire un cuore selvaggio, per rendere soffici le rocce o per piegare una possente quercia.

Nella vita di tutti i giorni, chi non ha mai provato la conturbante sensazione di venire immerso da una ridda di emozioni esplose dal semplice udire una musica?

O a chi non è mai capitato di venire proiettato in un immenso mondo di ricordi di un passato scomparso e dimenticato magicamente resuscitato da qualche nota?

Ed ancora, quante volte scacciamo le angosce ascoltando la musica?

L’appello della musica è universale, impareggiabile, è un energia che si muove dentro l’anima e nel corpo per raggiungere il cuore e la mente di tutti, dai bambini ai malati, dai ricchi ai poveri, dai colti agli ignoranti, dai santi ai peccatori.

Dan Ellseyn, che soffriva di paralisi cerebrale, qualche anno fa era stato al centro dell’attenzione mediatica perchè per lui la musica era diventata un nuovo modo di comunicare.

Un apposito programma del computer (hyper score) gli consentiva di realizzare una composizione musicale per espreimere i più intimi sentimenti che si agitavano nel suo cuore.

Come Elly, molti altri sono stati aiutati dalle note per comunicare al mondo le loro emozioni che, non di rado, le parole sono insufficienti ad esprimere.

Il suono è la quintessenza della comunicazoine, è chiaro sino dalla nascita.

Il pianto del bambino segue un certo ritmo, ha una particolare intensità e timbro, ma ha anche uno speciale significato e scopo (attirare l’attenzione dei genitori e dei suoi cari) che lo rende una forma universale di comunicazione.

I nostri cuori pulsano con un determinato ritmo interno.

Inoltre, si ritiene che i suono influenzino l’intero sistema delle forze e delle energie umane, che aiuti ad aumentare le nostre risposte, il che spiega perchè si dice anche che siamo esseri musicali.

La musicoerapia è “la prescrizione dell’uso della musica da parte di una persona qualificata, per ottenere effetti positivi di cambiamento nelle funzioni di tipo psicologico, fisico, cognitivo o sociale di un individuo con problemi a livello di salute o educativo” (American Music Therapy Association, 1999)

Il suono della musica in medicina.

Il legame tra musica e salute risale ai tempi di Platone ed Aristotele, quando le vibrazioni dei suoni erano utilizzate per alleviare il dolore fisico e per porre rimedio ai disordini psicosomatici.

L’impiego della musicoterapia è cresciuto in modo significativo nel corso delle  due guerre mondiali quando i musicisti erano ingaggiati per cercare di alleviare il trauma mentale ed il dolore fisico dei veterani.

I risultati erano stati tanto positivi che molti ospitali hanno iniziato a ricorrere ai musicisti.

Con l’aumento della popolarità dell’uso della musica in medicina, si è reso necessario formalizzare un percorso formativo specifico per applicare la musicoterapia. Così, è nato il primo diploma in musicoterapia nel 1944, presso la Michigan State University.

Di seguito, sempre più college hanno introdotto corsi appositi di musicoterapia.

Negli anni ’60, in Scandinavia ed in UK, le vibrazioni musicali erano utilizzate per guarire.

Popolarmente conosciuta come la musica delle terme, i clienti delle terme in Norvegia, erano abiutati ad essere immersi oltre che nel calore anche nelle musiche e nei suoni.

Le forme più recenti di musicoterapia, definite come terapia vibroacustica, è un’estensione della musica delle terme , dove il suono è trasferito direttamente dall’aria dentro il corpo del paziente.

I pazienti affetti da alcune patologie dalla paralisi cerebrale, l’asma, alla costipazione, i dolori addominali, l’insonnia, hanno tratto notevoli giovamenti dal trattamento con la musica.

La musicoterapia prevede l’applicazione metodica della musica da parte di un musicoterapeuta per trattare vari aspetti di tipo psico-fisiologico delle malattie.

Si presta, inoltre, come strumento diagnostico per la localizzazione di ritardi di sviluppo e problemi psicologici nei bambini, oltre a dare un importante supporto ad altre forme di trattamento medico.

In senso lato, la musicoterapia viene utilizzata per alleviare il dolore, per controllare lo stress, per facilitare la comunicazione, per aiutare alla riabilitazione fisica, per migliorare la memoria e facilitare l’espressione.

La musicoterapia viene perlopiù eseguita all’interno di ospedali, di case di cura, di dipartimenti di salute mentale, di centri di riabilitazione psichiatrica e nelle scuole.

Per sè, imparare la musica è un modo per dare un impulso e migliorare le proprie capacità di comunicazione, pertanto i servizi di muscoterapia vengono ricercati dalle scuole per aiutare gli studenti speciali. 

La musicoterapia aiuta le persone con problemi di salute mentale a capire meglio i propri sentimenti e porta a cambiamenti positivi nei loro stati d’animo consentendo loro di conseguire notevoli miglioramenti e di controllare meglio le loro esistenze.

La musica fornisce anche il sottofondo per l’esercizio fisico e riduce la sensazione di noia provocata dai lavori di routine. Può, infine, essere impiegata per contenere e diminuire lo stress anche delle persone sane.

Inizialmente i musicoterapeuti studiano la persona in base ad alcuni parametri tra i quali le capacità cognitive, la salute fisica, la salute emotiva e la capacità comunicativa. Così riescono a soddisfare al meglio le esigenze personali dei singoli individui.

Il corpo si armonizza nella melodia

Vi siete mai chiesti perchè i bambini si addormentano ascoltando una ninna-nanna?

Il comportamento umano è profondamente influenzato dalla musica, come spiega Dale B. Taylor secondo il quale il cervello è affascinato dalla musica ed una simile influenza positiva viene poi trasmessa a tutto il resto del corpo.

Il neurologo Oliver Sack ha cercato di approfondire le reazioni del cervello alla musica e sostiene che “Non è chiaro perchè gli esseri umani siano così particolarmente sensibili alla musica. La musica sicuramente condivide molte caratteristiche della lingua parlata ed il nostro cervello è particolarmente sviluppato per processare le tonalità rapide ed i segmenti di suoni che sono comuni ad entrambi i tipi di comunicazione verbale e musicale”

Si ritiene che appena sentiamo un tono, aumenta il respiro profondo, che è un modo positivo ed efficace per abbattere lo stress.

La musica riesce anche a ridurre la frequenza cardiaca e regola la temperatura corporea in modo tale da favorire il rilassamento.

Inoltre, il corpo produce un maggior quantitativo di serotina in presenza di musica il che spiegherebbe perchè una ninna nanna calma i bambini e li porta ad addormentarsi.

Gli effetti della musicoterapia 

La musica lava via dalle anime la polvere della quotidianità (Red Auerbach)

Lo stato di gioia indotto dall’ascoltare la musica preferita, registrato dalle analisi delle immagini dell’attività cerebrale, prova la risposta positiva alla musica, secondo gli studiosi del Montreal Neurogical Institute.

Una musica accattivante sembra che stimoli alcune regioni della corteccia cerebrale particolarmente associate alle funzioni del pensare.

Ci sono vari studi scientifici che hanno enumerato i benefici della musicoterapia.

Tra gli altri possiamo ricordare:

  • una ricerca del 2001 su pazienti ustionati che dovevano essere, periodicamente raschiati per ridurre la formazione di tessuti morti, ha trovato che la musicoterapia poteva contribuire ad alleviarne il dolore estremo provato durante la procedura;
  • Un’analisi del 2007, sui dati di 51 ricerche relative al dolore, ha provato che la musica poteva aiutare a ridurre in modo significativo il dolore e, di conseguenza, anche l’esigenza di somministrare sostanze narcotizzanti;
  • Lo stesso studio ha anche trovato l’immenso beneficio della musicoterapia in particolari condizioni mentali, iniziando dalla schizofrenia;
  • Si è visto che i neonati prematuri che ascoltano le ninna nanne, imparano più in fretta l’arte del “succhiare” che li aiuta a guadagnare peso più rapidamente, rispetto agli infanti che non sono esposti alla musica;
  • Secondo Deforia Lane,  a capo della musicoterapia all’Irland Cancer Center di Cleveland, i bambini ospedalizzati che soffrono di tumore hanno dimostrato un notevole rafforzamento del sistema immunitario cantando, suonando ed ascoltando la musica, di contro ai bambini che non vengono sottoposti a musicoterapia.
  • I pazienti che hanno avuto un ictus possono beneficiare della musicoterapia per recuperare la parola.
  • L’impatto della musica sul cervello è sicuro, secondo Gottfried Schalaug, del Beth Israel Deaconess Medical Center.  Nei suoi studi  ha trovato che chi è stato colpito da ictus nella parte sinistra del cervello ed ha subito danni ai centri della parola, risponde molto bene alla “terapia delle intonazioni melodiche”. Utilizzando due tonalità per cantare e comunicare, questa forma di musicoterapia aiuta i pazienti a ritornare ad utilizzare la parola in modo più rapido degli altri
  • la musicoterapia può anche aiutare a recuperare un’andatura corretta a chi ha avuto una paralisi. I pazienti che soffrono di una paralisi parziale, grazie alla musicoterapia riescono a riconquistare la loro andatura usuale, secondo uno studio del Centro per la Ricerca Biomedica della Colorado State University. Camminando a ritmo di musica, i pazienti riescono a muoversi molto più in fretta rispetto ai pazienti non esposti alla musicoterapia per la riabilitazione
  • Per capire come il cervello autistico processi la musica, sono stati svolti vari studi, tra i quali uno presso la UCLA Tannenbaum Center al termine del quale, Istvan Molnar-Szakacs ha affermato: “La musica p nota da tempo per comunicare con i bambini autistici. Gli studi fin qui, dall’inizio della ricerca sull’autismo, ci hanno già dimostrato che la musica è in grado si suscitare l’impegno e l’interesse di bambini autistici.”

La guarigione è una manifestazione divina della musica.

La nuova visione della musicoterapia

 

Tra le nuove frontiere della Musicoterapia ci sono la personalizzazione della muscia sulle esigenze dei singoli pazienti, un suo uso più olistico così che interagisca in modo ancora più efficace nei percorsi di cura e di benessere, e con altre terapie, come la cromoterapia e la pert therapy; il rafforzamento del suo legame con la dimensione emotiva, congitiva, relazionale, psicologica, sociologica… 

La musicoterapia “è un’espressione esplosiva di umanità”, è una forma di comunicazione che inizia quando le parole non bastano, la musica esprime ciò che non si può dire e non si può tacere,  è qualcosa che tocca tutti… indistintamente perchè è parte della nostra essenza, è la nostra vita…

La medicina sta, dunque, ondeggiando tra il “toccare una corda” ed il “toccare una cura” perchè, come sosteneva Pat Conroy, “senza musica la vita è un viaggio nel deserto”.

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