Dipendenza da lettino abbronzante? Il pericolo della “tanoressia”

La tintarella, come noto, è stato, a lungo uno status symbol ed, in alcuni casi, si sta trasformando anche in uno style symbol… un segno che ci serve per comunicare agli altri i nostri stili di vita.

 

Ma quando il desiderio della tintarella diventa un’ossessione, sfocia in una vera e propria patologia che, con termine anglicizzante, viene definita “tanorexia”.

Si tratta di una forma di dipendenza da abbronzatura che può avere conseguenze estremamente nocive.

i Dermatologi della Loyaola University Health System, sostengono che la dipendenza da abbronzatura stia diventando un serio problema, se non addirittura un’emergenza, che colpisce specialmente le giovani ragazze bianche. 

Uno studio appena pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, ha rivelato che circa il 20% dei giovani tra i 18 ed i 29 anni si serve di lampade abbronzanti.

Anthony Peterson, direttore del Dipartimento di Dermatologia della Loyola University Health System, spiega che: “Quando una persona va in una cabina abbronzante, l’organismo rilascia endorfine. Queste sostanze chimiche sono  le stesse che generano l’eccitazione tipica di chi ha problemi di droga ed alcolismo”

Ciò spiega anche perchè sta esplodendo il business delle lampade abbronzanti.

30 milioni di americani frequentano, ogni anno, saloni di abbronzatura nonostante le rughe ed i diversi pericoli che derivano all’esposizione dei raggi ultravioletti.

E, proprio le radiazioni ultraviolette sono la causa di circa il 90% dei tumori alla pelle ed il rischio del melanoma aumenta del 75% se ci si abbronza con le lampade ed analoghi sistemi da ambiente interno, prima dei 35 anni di età.

Peterson aggiunge: “l’eccessiva abbronzatura è una grave minaccia per la nostra società. Dovremmo affrontare questo problema al più presto, proprio come siamo soliti fare con tutte le altre forme di dipendenza. Dovremmo compiere campagne di informazione e di educazione delle giovani perchè si rendano conto di quanto sia pericoloso il loro comportamento”

Amber Peterson, di 31 anni, racconta che, per circa 10 anni, ha fatto la lampada a giorni alterni, finchè, le è stato diagnosticata la forma più mortale di tumore alla pelle.

“Ero drogata di abbronzatura. Mi piaceva essere abbronzata, ma ho rischiato di perdere la vita. Malgrado i moniti, nessuno pensa che sta facendosi venire il tumore alla pelle. Neanche io ci avevo mai pensato prima, finchè non mi è capitato. Sono stata fortunata a riuscire a salvarmi ed a potere essere qui a raccontarlo e testimoniarlo a voi. Ma tanti altri non ce l’hanno fatta” 

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