“Videogame e tv minacciano la Natura? Salviamo i mammiferi”

La Natura, insieme a Wellthiness, è uno dei grandi valori della nuova era. Come è vissuto dalle nuove generazioni? Che sensibilità hanno nei suoi confronti i figli dei new media?

Che i giovani e gli adulti stiano sviluppando una certa empatia e simpateticità nei confronti del verde è un dato abbastanza pacifico.

Cresce il numero di chi si sta riconciliando con la natura ed inizia a preoccuparsi seriamente delle sue sorti perchè si sono resi conto che, in fondo, si tratta anche delle nostre sorti.

Così, la sensibilità ambientale, l’attenzione e la riscoperta della natura, dopo decenni di violenze perpetrate ai suoi danni e di sistematica demolizione della magia che l’ha sempre attorniata e valorizzata, sta incominciando a ri-diffondersi.

Ma che significato ha la natura per le ultime generazioni?

Per i bambini che, un giorno, erediteranno il mondo e che, a loro volta, la dovranno preservare e conservare?

Le ricerche e gli studi, in tale proposito, non mancano ed i risultati sono, talvolta, contraddittori, il che rende molto difficile riuscire ad interpretare la situazione, già per sé complessa, e trovarvi i debiti rimedi.

Un sondaggio internazionale ha rivelato che il numero dei bambini che ritiene guardare la televisione e giocare ai videogame più importante di salvare l’ambiente è dieci volte superiore rispetto a quello dei bambini più preoccupati per la salute della natura.

La flora e la fauna terrestre stanno scomparendo ad una velocità 1.000 volte superiore rispetto al loro decorso naturale, ma è solo il 9 per cento dei bambini a dare una priorità alla preservazione della vita degli animali sul Pianeta.

Secondo i risultati dell’indagine presentata dall’UN Convention on Biodiversity, molti bambini non sanno nemmeno il significato dell’espressione “specie in estinzione”.

“La ricerca- spiega Ahmed Djoghalf, Segretario della Convention- conferma l’allarmante distacco dei nostri bambini dalla natura”.

Ed invoca, perciò, “un’azione urgente per cercare di riempire il vuoto tra i cittadini di domani e l’eredità ambientale che riceveranno e dovranno, a loro vota, gestire”

L’indagine, sponsorizzata da Airbus, è stata eseguita su un campione di 10.000 ragazzi dai 5 ai 18 anni di età in 10 diversi paesi (Australia, UK, Cina, Francia, Germania, Giappone, Messico, Singapore, Spagna e US)

Alla richiesta di dire quale pianta o animale vorrebbero salvare, il 9 per cento del campione ha menzionato uccelli, il 23 percento dei rettili ed il 50 percento mammiferi, con il leopardo bianco come esempio più palmare.

Solo il 6 percento ha pensato alla piante e meno dell’1 per cento ad insetti.

Proviamo a riflettere un istante su un simile dato.

Il gap che si è creato tra i bambini e la natura è molto preoccupante sia perchè ciò implica una profonda carenza non solo di sensibilità nei confronti delle reali problematiche ambientali, sia perchè implica che, un giorno, non sapranno gestire o valorizzare in modo opportuno le esigenze degli altri esseri viventi sulla Terra e, di conseguenza, preservare sia le loro specie sia il genere umano.

Anche la netta preferenza per i mammiferi è subito spiegata: sono gli animali più comuni, più rappresentati nei film televisivi e nell’immaginario collettivo dettato e codificato da Disney.

Preoccupante è anche il diffuso disinteresse nei confronti sia degli insetti, considerati, spesso, solo come un fastidio, come qualcosa da eliminare (zanzare, mosquitos, mosche, formiche…) sia dei vegetali, un mondo quasi del tutto ignoto e che non è ancora riuscito a ri-creare l’incantamento attorno a sè.

Tuttavia, pur sapendo che il ritratto dei membri della nostra piccola community del Wellthienss, non corrisponde al campione analizzato dalla ricerca, è da sottolineare che tenendo d’occhio le statistiche dei post più letti, il discorso del contatto con la natura (abbracciare le piante, le passeggiate nel verde, i prodotti bio…) non ci lascia indifferenti.

Tra le altre soluzioni che potrebbero essere adottate per cercare di ricucire il legame delle ultimissime generazioni (non per nulla i tween-8-14enni-, vengono definiti generazione DX, i figli Digitali della Generazione X) è indispensabile cercare di ricreare l’aurea magica che la natura ha perso negli ultimi anni, la via potrebbe passare proprio dalle nuove tecnologie, dai new media…

Perchè i videogame invece di incitare i bambini ad uccidere, a sgozzare, a seviziare,… non cercano di trasmettere l’amore per la natura (uno dei grandi valori emergenti ed estremamente in sintonia con il Wellthiness) ?

La risposta è ovvia e chiama in causa interessi economici, ideologici, culturali…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: