Giornata Mondiale contro il Fumo 2010

La Giornata Mondiale contro il Fumo indetta, annualmente, dalla World Health Organization, per il 31 maggio serve ad attirare l’attenzione della gente sulle conseguenze negative del tabacco e per cercare di  frenare i consumi di tabacco a livello mondiale.

 “Genere e tabacco con particolare attenzione alla commercializzazione per le donne”  è il tema che la WHO ha deciso di affrontare nella giornata del 201o.

Il fulcro del discorso sono le varie questioni fondamentali della salute pubbica, emerse dai recenti studi, che, negli ultimi anni, vedono sempre più coinvolte le donne.

Mentre il numero di consumatori-uomini di tabacco tende ad assottigliarsi a causa del loro, prematuro, già avvenuto o imminente decesso, a causa di malattie cardiovascolari, tumore ai polmoni, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e le varie altre malattie connesse al fumo, l’industria del tabacco ora si sta prodigando per cercare di conquistare ed intrappolare anche una nuova fascia di mercato rappresentato dalle giovani donne.

I dati sconcertanti del consumo di tabacco

Il quadro con le statistiche relative alla diffusione del fumo sono molto preoccupanti:

  • nel mondo vengono acquistate, ogni minuto, 10 milioni di sigarette
  • di media, nel mondo, un ragazzo su cinque fuma sigarette
  • ogni 8 secondi muore una persona a causa di una malattia dovuta al fumo
  • il 20% dell’oltre 1 miliardo di fumatori al mondo sono donne
  • il 7% delle ragazze adolescenti e il 12% degli adolescenti fumano
  • in vari paesi il numero delle ragazze che fumano uguaglia il numero dei ragazzi

 

Il killer del tabacco

Il tabacco, in qualunque forma venga consumato – sigarette o sigari, tabacco arrotolato a mano, narghilé, tabacco da fiuto, foglie da masticare o gutkha, può portare a problemi di salute che rischiano, non di rado, di avere esiti fatali.  

La ricerca medica nel 1900, ha dimostrato in modo inconfutabile che il fumo può causare infarti, ictus, BPCO, enfisemi e una serie di tumori inclusi il cancro del polmone e il cancro orale.

La presenza di Nicotina, Ambra grigia (comunemente definita “vomito di balena”), benzene (noto per causare leucemia mieloide acuta), il piombo e il polonio radioattivo, l’acido cianidrico ed una miriade di altre sostanze tossiche nel fumo di sigaretta, rende ancora pericoloso sia il fumo attivo sia il fumo passivo.

L’Agenda della “Giornata mondiale senza Tabacco”

Il 31 maggio i governi, le organizzazioni non governative (ONG) e la gente comune si uniscono per organizzare varie attività di sensibilizzazione circa i gravi problemi di salute imputabili al consumo di tabacco.

Tra le altre azioni in calendario in tutto il mondo, vi sono manifestazioni e cortei pubblici con banner vivaci, programmi educativi e campagne tesi a scoraggiare il  consumo di tabacco in qualsiasi forma.

Malgrado molti governi stiano cercando di scoraggiare il fumo con apposite normative che lo vietano nei luoghi pubblici, l’aumento delle accise sui prodotti del tabacco, la promozione di campagne anti-fumo e la garanzia dei prodotti del tabacco rechino avvisi grafici sulla confezione, in alcuni luoghi, come in Italia resta aperta la colossale aporia e contraddizione del Governo che ha il monopolio dell’industria del tabacco e dovrebbe dissuadere, contro i propri interessi, la gente dall’acquistare e consumare le sigarette.

Secondo un recente rapporto della WHO tanto gli uomini quanto le donne hanno bisogno di “un’informazione completa sulle conseguenze specifiche che il fumo può avere su ciascuno dei due sessi.”

Di conseguenza, la WHO ha deciso di mettere in luce i molti effetti negativi generati dall’industria del tabacco sulle donne e le ragazzine.

La sfida contro se stessi

Smettere di fumare è, prima di tutto una sfida contro se stessi…
Il numero degli espedienti e delle strategie studiate per riuscirvi è pressochè infinito e spaziano dal fare un giro a piedi dell’isolato quando si sente il desiderio di accendere la sigaretta, ad incollare immagini spaventose di malattie provocate dal fumo nel guardaroba, sulla scrivania…, dal trascorrere più tempo con la famiglia e gli amici,  al chiedere il supercontrollo di una persona di fiducia  che intervenga quando si sta per cedere alla tentazione…

Tra le altre soluzioni c’è anche un suggerimento Zen secondo il quale, se si riesce a rimanere lontani dalla sigaretta continuamente per 21 giorni, non se ne sarà più schiavi.

L’efficacia delle varie strategie dipende, però, sempre e comunque, da un unico fattore: la volontà di chi fuma, di tagliare con il vizio e di dire Sì alla vita.

Provare a non fumare per 24 ore durante la Giornata Mondiale contro il Fumo, potrebbe essere un primo passo avanti nella direzione giusta.

 

La situazione in Italia

Milano vanta il primato negativo nell’ambito del fumo dei ragazzi con il 20% dei minorenni che ne sono coinvolti, di contro alla media nazionale del 12%.

Inoltre, a confermare l’urgenza segnalata dalla WHO, è uno studio compiuto dall’Istituto Astra Ricerche e promossa dalla Fondazione Veronesi e dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, dal quale si vede un progressivo incremento delle ragazze succubi del vizio ed un costante calo dell’età della prima sigaretta accesa, di norma, tra i 15 ed i 19 anni.

In testa alla classifica delle principali motivazioni che inducono i giovani a fumare, il 68,4% dei ragazzi menziona l’emulazione, l’aggregazione, il desiderio di sentirsi accettati dal gruppo dei pari.

Dalla ricerca si desume anche lo stretto rapporto tra il vizio e lo stile di vita della famiglia di origine dei ragazzi. E se, ancora una volta la mamma viene ad essere considerata un sempre più un modello ed un punto di riferimento, il fatto che fumi non può che avere un influsso negativo sui figli. 

I ragazzi fumatori con genitori non fumatori sono il 15,3%, contro il 35,8% dei figli di genitori che fumano entrambi.

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