Dai giganti al gigantismo: un messaggio di speranza

Le più antiche scritture sono costellate di racconti e miti che riportano l’esistenza di popoli di giganti: creature molti simili agli uomini ma di una statura nettamente superiore. Dai leggendari giganti scacciati dall’Olimpo a Polifemo, da quelli ricordati nella Bibbia o da Erodoto a quelli del Lago Titicaca… la loro presenza popola l’immaginario collettivo delle più disparate civiltà e tradizioni. 
A confermare la loro esistenza ci sono anche varie evidenze scientifiche, in primis lo scheletro trovato, nel 1925, a Glozel (Francia), di un uomo alto 5,80 metri.

Il gigantismo, oggi è una patologia che colpisce un marginale numero di persone.
Tra gli altri che ne sono affetti, vi è Tanya Angus, 31enne di Las Vegas, Nevada, che ha visto aumentare in modo spropositato le dimensioni del suo corpo giungendo a pesare 153 kili ed a raggiungere un’altezza di 2,14 metri.
Una serie di recenti studi pare abbia portato i medici a scoprire una nuova terapia con la quale curare la sindrome del gigantismo, dando a Tanya e a chi si trova nelle sue stesse condizioni, una qualche speranza. 

Ad Angus è stata diagnosticata una forma di acromegalia che provoca la sovrapproduzione dell’ormone della crescita e, se non venisse bloccato in tempo, potrebbe ucciderla.

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Prima di essere colpita dal disordine ormonale, Angus era una normale adolescente. 
 Ma a 20 anni aveva già superato l’altezza di 1,80 m.
Parlando della sua esperienza, la donna commenta: “Sembra orribile, ma alcuni, sul lavoro, mi ha chiesto se avevo fatto l’operazione o ero un uomo. Iniziando a crescere in modo così spropositato, la gente avena iniziato a dubitare che fossi un uomo e non una donna”
.
Dapprima i suoi piedi ed il suo corpo hanno incominciato a divenire sempre più lunghi costringendola ad acquistare nuove scarpe e ad aggiornare il guardaroba.
Nel frattempo, ha anche incominciato a soffrire di dolori cronici alla schiena, sintomi influenzali e varie altre complicazioni
Insospettitasi, Angus è andata dal medico che le ha diagnosticato l’acromegalia.
Una risonanza magnetica ha rivelato un tumore nel cervello delle dimensioni di un’arancia, che stava causando la sovrapproduzione di ormone della crescita.
Dopo due operazioni, sono riusciti ad asportarle completamente il tumore ed i medici hanno studiato una composizione di farmaci per cercare di riportare la produzione dell’ormone della crescita a livelli normali.
“I dottori mi avevano detto che non sarei arrivata a 30 anni di età ed ora ne ho 31. Adesso mi dicono che non raggiungerò i 40. Vedremo, intanto io continuo a guardare avanti, a non arrendermi.”
L’appassionante vicenda di Angus, letta in chaive di Wellthiness, ci offre vari spunti di riflessione, tra i quali, indubbiamente, campeggia il messaggio di speranza e tenacia della donna.
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3 Risposte to “Dai giganti al gigantismo: un messaggio di speranza”

  1. Molto intressante questo post non avresti altre notizie sull’argomento, mi interesserebbe saperne di più. grazie

  2. […] studi più recenti stanno dando molte speranze a chi è affatto da tali patologie, ma c’è ancora tanta strada […]

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