Tsunami: dalla tragedia i bagliori della nuova era

L’allerta tsunami che ieri sera ha minacciato l’area dell’Oceano Pacifico, dopo il violento sisma (magnitudo 7.5) vicino alle isole Nicobare, ha suscitato grande sgomento in tutto il mondo il che ci offre qualche significativo spunto di riflessione in una chiave di Wellthiness

Il fenomeno è molto interessante perchè, proprio in occasione degli tsunami più devastanti, si stanno verificando delle dinamiche sociali e collettive inedite che sembrano dimostrare, anche a livello scientifico l’esistenza di una coscienza collettiva, di una rete di legami empatici, di una solidarietà globale del tutto inedite.

Ritorniamo al lontano Natale del 2004 quando un sisma di magnitudo 9,1, al largo di Sumatra, provocò uno tsunami che causò 226.000 morti in 13 paesi dell’area, soprattutto Indonesia, Srilanka, India e Thailandia.

L’impatto di una simile notizia è stato quasi più dirompente dell’ondata stessa di acqua.

Le immagini delle tragiche vicesitudini hanno invaso i mass media a livello globale. Non c’è stato angolo della Terra intonso dalla notizia della sciagura.

Milioni di persone si sono commosse davanti agli eventi e, per la prima volta altrettanti cittiadini del villaggio globale si sono resi disponibili a mettere mano al postafoglio, a partire, a mobilitarsi per le popolazioni colpite.

Le molteplici e compelsse reazioni suscitate in tutto il mondo sono state del tutto inedite in termini di qualità ed entità di impegno e coinvolgimento economico, affettivo, politico, sociale… .

L’onda emotiva ha travalicato i paesi, le nazioni, i continenti, l’individualismo, dando vita ad un effetto domino empatico che ha dimostrato, per la prima volta, concretamente, l’esistenza del butterfly-effect (il battito delle ali di una farfalla a Hong Kong genera un uragano a New York) non solo a livello climatico ma anche relazionale, affettivo, esperienziale.

La tradizionale apatia, indifferenza, noncuranza, invisibilità mediatica, tipica delle precedenti situazioni analoghe, ha lasciato il posto, all’empatia, la solidarietà, la commozione, la disponibilità a partire, ad inviare il proprio supporto fisico ed economico, spirituale e morale alle popolazioni in difficoltà.

Milioni di persone hanno telefonato donando anche solo 1€ ed hanno dato una prova tangibile di come, collaborando, impegnandoci nel nostro piccolo, nella nostra quotidianità, possiamo, tutti insieme, sortire conseguenze enormi.

Ma non è finita qui, il fenomeno va al di là della dimensione economico-solidale e spalanca le porte ad un altro argomento molto intrigante: la questione della coscienza collettiva.

L’università di Princeton, da anni, sta compiendo una serie di intriganti studi proprio sulla coscienza collettiva utilizzando una serie di apparecchi generatori di casualità. In occasione di eventi particolarmente drammatici, i grafici della casualità presentano oscillazioni molto pronunciate.

Analizzando i grafici in occasione dell‘altro devastante tsunami del 2006, gli scienziati hanno riscontrato, proprio come in concomitanza con i funerali di Lady D o l’11 settembre, profonde perturbazioni.

La spiegazione di un simile fenomeno, pare vada nella direzione di una coscienza collettiva, che sarebbe in grado di sentire gli eventi, anche in anticipo, e di reagirvi attraverso una connessione intimamente universale.

Di fatto, dunque, provando a leggere le tragedie degli tsunami in un’ottica diversa dal solito, possiamo intravedervi una ricca serie di prove dell’esistenza di un’inedita empatia che percorre da un capo all’altro la terra, di un’inusitata solidarietà globale, di una coscienza collettiva che reagisce  alle circostanze negative ma pare sia anche in grado di prevenirle ed anticiparle.

L’intero discorso poggia proprio sui cardini del Wellthiness: l’olismo, l’unità-nella-molteplicità, l’empatia, l’armonia, l’interconnessione…

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2 Risposte to “Tsunami: dalla tragedia i bagliori della nuova era”

  1. Che cos’è “la coscienza collettiva e come si rapporta con Wellthiness? Potresti meglio chiarircelo? Grazie.

  2. […] ma, eventualmente, al limite, trovo molto più di Wellthiness, del Nuovo Mondo e della  Nuova Era, dei nuovi valori e della Coscienza Collettiva,  in un Nolle, opportunamente epurato ed […]

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