ESISTE SOLO UNA PASSIONE, LA PASSIONE DELLA FELICITA’ (Denis Diderot)

La passione, come ricorda l’etimologia del termine, è un’esperienza ambivalente con una forte ascendenza negativa  che rimanda alla sofferenza, al patire, al travaglio, e, solo in seconda battuta si estende ad un significato positivo, di commozione d’animo intensa, di trasporto verso un’altra realtà, un’altra persona.

Perchè, dunque, Diderot, come molti altri, è convinto che la felicità sia da ricondurre alla passione.

E, poi, quali dei due aspetti della passione intende?

Provando ad attualizzare il pensiero del celebre filosofo, la felicità è una passione,  uno sforzo, perchè non è mai scontata e, per riuscire a conseguirla, dobbiamo molto faticare.

Si tratta di una realtà talvolta scomoda da perseguire e, che, quando  riusciamo ad ottenerla, vorremmo durasse per sempre eppure, già prima di conquistarla, sappiamo che, per sua stessa natura, è destinata a non durare a lungo.

Di qui la nostalgia, il rimpianto, ed il nuovo desiderio, la nuova brama di ritornare a possederla, oppure la disperazione di chi non osa rimettersi in gioco per cercare di riconquistarla.

Quindi prima e dopo averne avuto esperienza, la felicità si connette  ad una serie di stati d’animo, di emozioni, sensazioni, pensieri intrisi di turbamenti, di ansie, di frustrazioni, di aspirazioni che portano lontano dalla serenità, dalla tranquillità, dall’armonia.

Ma la passione della felicità reca con sè anche un altro tipo di lettura, diametralmente opposta.

Essa diventa una passione, un impegno, una sfida con la quale ci mettiamo alla prova per crescere, per spingerci in avanti, per esprimere la nostra identità più profonda.

La felicità è l’amore per la vita e per il prossimo, è l’esperienza sublime del Valore, dell’Assoluto, del Divino, della perfezione che riempiono l’animo e il cuore, la mente e lo spirito di una carica di energia, di una sferzata di vitalità tali da inebriarci, da sconvolgerci nel più intimo, da appassionarci.

E tanto è il suo potere magnetico da catalizzare tutta al nostra vita.

La ricerca della felicità può essere tanto spasmodica e parossistica da trasformarsi da un’esperienza di crescita, di amore, di condivisione, di empatia, di arricchimento, ad un’ossessione, una condanna, una sofferenza.

Come evitare di cadere nella trappola?

Di passare il limite che trasforma la passione per la felicità da positiva in negativa?

Il segreto è sia nell’identificazione e definizione della felicità, sia nella sua valorizzazione.

Ergendo al rango di valori pseudo-felicità contingenti, effimere ci auto condanniamo a rimanere avviluppati da una felicità mondana, da passioni vili e trivali che, per propria natura, rischiano di sfociare in insoddisfazioni, in delusioni, in parziali appagamenti. Qualora, poi, la consacrassimo a valore assoluto, a fine ultimo della nostra esistenza, il pericolo è ancora più grave.

La sana passione per la felicità non ha nulla di morboso, è fresca ed innocente, pura ed entusiasmante come una  turgida mattinata estiva in montagna o un luccicante cristallo attraversato da un raggio di sole.

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Una Risposta to “ESISTE SOLO UNA PASSIONE, LA PASSIONE DELLA FELICITA’ (Denis Diderot)”

  1. La felicità è dentro di noi..ci sforziamo a volte per cercarla fuori e fatichiamo..ma prendendo l’abitudine a guardare dentro di noi..diventa tutto semplice..

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