La strategia maschile del “malato-coccolone” esiste davvero

Le donne si lamentano sempre che gli uomini, quando sono ammalati diventano petulanti e pare sia proprio vero. A testimoniarlo è uno studio nel quale gli scienziati concludono che la strategia maschile “del malato coccolone” e  l'”effetto-influenza”  esistono veramente.

Dalla ricerca eseguita su 3.000 uomini è emerso che un uomo su due ammette quando sta male esagera sempre accentuando, in negativo, i propri sintomi per cercare di attirare e carpire le attenzioni della partner.

Oltre a piagnucolare sperando di essere coccolati, gli uomini tendono anche ad attribuirsi una diagnosi più grave di quanto non sia in realtà. Così, un semplice raffreddore diventa un’influenza ed un mero mal di testa diventa un’emicrania.

Dal canto loro, le donne non sono del tutto innocenti in quanto sono molto più inclini a lamentarsi dei dolori ordinari. In effetti, secondo i loro partner, il 45% delle donne ha una bassa soglia del dolore.

Le donne sostengono di avere sette malattie all’anno mentre gli uomini cinque.

Malgrado a credere che gli uomini siano davvero malati è il 34% delle loro partner, il 62% ammette di sentire una certa tenerezza e com-passione nei loro confronti.

Due donne su tre va sempre dal farmacista appena il proprio uomo è ammalato, il 46% gli prepara un bagno ed il 27% gli porta la colazione a letto.

“I nostri risultati sostengono l’idea che gli uomini si lamentano maggiormente e quando sono ammalati mettono in scena tutti gli stratagemmi che conoscono per riuscire a far sapere alla partner che stanno poco bene così da attirarne l’attenzione e guadagnarsi le sue coccole e tenerezze” spiega Karl Elliott dell’Engage Mutual Assurance, che  ha commissionato la ricerca.

Tuttavia, quando si tratta di perdere ore di lavoro, gli uomini sono davvero martiri: il 76% combatte valorosamente contro la malattia e resta sul posto di lavoro indipendentemente dal fatto che stia male.

Ad accomunare entrabi i generi è il fatto che nessuno dei due sopporta vedere l’altro soffrire.

“Quando ci sono da fare delle piccole cose che aiutano il partner ammalato a stare meglio, tanto gli uomini quanto le donne sembrano essere molto disponibili” conclude Elliott.

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