Tutti grandi seduttori con scenografie musicali appropriate

Sebbene le raffinate strategie e qualità dell’ars amandi francese non riescano ad eguagliare le doti e le risorse dei latin lover nostrani, il merito di avere dato prove scientifiche dell’importanza della musica per gli aspiranti seduttori va riconosciuto proprio agli studiosi d’oltralpe.

Di fatto, dai più grandi ai più modesti seduttori, tutti sanno, per istinto, che, per aumentare le proprie chance, un’arma sempre vincente è la musica, sia essa swap rap o heavy metal, ambient o folk.

In un’insolita ricerca, gli scienziati delle università del Sud della Bretagna e del Sud di Parigi hanno reclutato 87 donne single tra i 18 ed i 20 anni di età.

Le volontarie sono state lasciate per cinque minuti in una sala d’aspetto con una di due colonne sonore accuratamente selezionate.

Ad attenderle in una stanza attigua c’era un giovane uomo, altrettanto accuratamente scelto, da un altro gruppo di donne, per essere molto aitante.

Dopo essere state esposte allo scenario musicali, alle donne è stato detto di dover discutere con il giovane riguardo alle differenze tra due prodotti alimentari (un dolce biologico ed uno non biologico).

Alla fine della conversazione, l’uomo ha usato un’espressione standard chiedendo alle ragazze il loro numero di telefono e dicendo che coleva uscire con loro per un drink.

Il fattore discriminante del suo successo si è dimostrato essere proprio la musica suonata nella sala d’attesa.

Quando era una musica neutra, “L’heure du the” di Vincent Delerm, a rispondere positivamente all’avance sono state il 28% delle donne.

Ma quando il sottofondo musicale era la ballata romantica “Je l’aime a mourir” di Francis Cabrel, il successo è quasi raddoppiato passando al 52%.

“I nostri risultati confermano che l’effetto all’esposizione dei media non è solo in termini di violenza e di aggressività, ma c’è un ampio spettro di influenze sui comportamenti umani”, spiega Nicholas Gueguen uno dei tre studiosi che ha svolto la ricerca.

“I risultati sono interessanti per gli scienziati che lavorano sull’effetto delle colonne sonore sui comportamenti degli individui”

Viene così anche confermato il ruolo essenziale delle scenografie musicali non solo nella nostra quotidianità ma anche in contesti particolari come le monadi esperienziali ossia i cosiddetti punti vendita.

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