TUTTO IL PROBLEMA DELLA VITA E’ DUNQUE QUESTO: COME ROMPERE LA PROPRIA SOLITUDINE, COME COMUNICARE CON GLI ALTRI (Cesare Pavese)

“Comunicare” ha in sé tutto il problema del Wellthiness e della vita perchè la vita stessa è comunicazione.

Comunicazione del nostro corpo con la nostra anima e la nostra mente.

Comunicazione di noi con il nostro piccolo mondo che ci circonda. Un microcosmo costruito, con molta fatica, intrecciando un fine tessuto di relazioni che corrono sui fili delle emozioni e delle sensazioni, delle passioni e degli interessi.

Comunicazione di noi ed il nostro microuniverso con i multiversi che compongono il macrocosmo.

L’esistenza è comunicazione di gioie e di dolori, di ricordi e di speranze, di progetti e di rimpianti, di gratitudine e di timori, di felicità e di dolori.

Una comunicazione che è empatia e simpatia, armonia ed eudemonia.

Talora colorata e gustosa, tal altra amara e fredda.

Leggera o greve, ruvida o soffice che sia la comunicazione ha sempre un imprinting speciale che nel suo stesso nome la rende una realtà speciale.

Cum-moenia: insieme dentro le mura.

Comunicare è una forma di condivisione, di empatia, di simbiosi, di armonia nella quale ci sintonizziamo con noi stessi, con il nostro piccolo mondo, per un meraviglioso gioco di riflessi, con l’universo intero.

Così spezzando le barricate del silenzio, dell’indifferenza, dell’isolamento, la comunicazione ci consente di lasciar risuonare in noi la musica del cosmo.

Per un miracoloso effetto diapason tutto e tutti vibriamo all’unisono dello stesso palpito di vita.

Le “moenia”, le mura che in precedenza ci segregavano,  ci isolavano dagli altri diventano porose, trasparenti, consentono di riecheggiare alla sinfonia della vita e si trasformano in un prezioso scrigno di emozioni, di sentimenti, di passioni.

Un luogo protetto dove incontriamo noi stessi, una piazza dove ci ritroviamo con i nostri cari, una grande arena nella quale conveniamo con l’infinito consesso dei viventi.

Il problema della vita e del benessere che ne posiamo trarre è, dunque, di riuscire a rompere il guscio che ci isola dagli altri; di abbattere le barriere dell’indifferenza, dell’isolamento, dell’apatia e di iniziare a con-dividere, a con-municare con gli altri.

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