Dalla tassa anti sbormia allo stop alle pubblicità pro-alcolici: allarme per i ragazzi

L’emergenza alcool presso i ragazzi e gli adolescenti, il costante calo dell’età alla quale si inizia a bere, il diffondersi del binge drinking, le sofisticate strategie di marketing messe a punto dalle aziende produttrici di alcolici, iniziando dalle strategiche sponsorizzazioni di eventi sportivi o di entertainment,  sono una realtà economica ed una serie di fenomeni socioculturali che si ritrovano, in modo più o meno diffuso nella maggior parte dei paesi.

Così, mentre in Italia, il sindaco di Ravenna introduce il ticket anti-sbronza che dovrà essere pagato dai molti giovani che ogni sabato sera affollano i pronti soccorsi per problemi dovuti a consumi eccessivi di alcolici e stupefacenti, al di là del globo, vengono messi in mora il potere della pubblicità e la mancanza di una debita opera di acculturazione al consumo ed ai pericoli dell’alcool.

In generale, manca una cultura ed una sensibilità tale da consentire ai giovani un approccio consapevole agli alcolici.

Andrew Pesce, presidente dell’AMA, ha detto che ci si deve impegnare molto di più per cercare di bloccare la drammatica emorragia di ragazzi che iniziano a bere da giovanissimi, ricorrendo, tra l’altro, al bando delle pubblicità di alcolici e delle promozioni rivolte agli adolescenti.

A detta di Pesce l’eccesso di consumi di alcol è uno dei maggiori fattori che contribuisce agli elevati livelli di cancro in Australia.

“L’AMA vuole che il Governo australiano inserisca il problema di colpire la pubblicità di alcolici per i giovani come parte di una strategia complessiva per tagliare il consumo eccessivo ed irresponsabile di alcolici in Australia” sottolinea Pesce.

“Molti non si rendono conto che l’eccessivo consumo di alcool è un fattore importante del rischio dell’insorgere di tumore alla bocca, al seno, all’esofago ed al fegato.”

Si stima che, in Australia, ogni anno ci siano 3.000 nuovi casi di cancro imputabili all’alcool.

“E più si è giovani quando si inizia a bere, più si beve nel corso della vita, più aumenta il pericolo di cancro. Per questo è molto importante che i teenager e gli adolescenti non siano tentati ad iniziare a bere presto ed in modo eccessivo e che non inizino la loro vita da adulti pensando che bere sia glamour e sicuro”  prosegue Pesce.

“Le pubblicità di alcolici sono un forte fattore che influenza le inclinazioni e le abitudini dei giovani nei confronti dell’alcool.”

“Il Governo” conclude Pesce, “dovrebbe muoversi per proibire il marketing dei prodotti alcolici rivolto ai ragazzi ed agli adolescenti e per bandire le aziende di alcolici che sponsorizzano gli eventi sportivi.”

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