Personalità frantumate? Niente affatto.

Molti sostengono che la personalità, seguendo l’esempio dell’identità e del Sè, sia, attualmente, multipla, flessibile, camaleontica, frantumata, polverizzata, se non, addirittura, inesistente.

Nell’ottica dell’In-divisus, il protagonista dell’era in stato nascente, un simile discorso è del tutto inaccettabile.

Ammesso che l’identità, la personalità, il Sè siano davvero più complessi rispetto al passato, è altresì vero che, oggi più che mai, è l’In-divisus stesso che garantisce l’unità di tutte le sue componenti dando un senso a sé ed al mondo. 

Un nuovo studio ha confermato che la personalità che sviluppiamo da bambini, ci accompagnerà per tutta la nostra vita.

“Restiamo riconoscibilmente, sempre la stessa persona,” afferma Christopher Nave, dell’Università di California, Riverside.

“Questo spiega perchè sia importante comprendere la personalità, dato che ci segue ovunque andiamo ed in ogni momento.” 

I ricercatori hanno confrontato voti sulla personalità dati dagli insegnanti a 144 studenti, nel corso di una serie di interviste videoregistrate, con ciò che i bambini in questione sono diventati ora, da adulti, a 40 anni di distanza.
L’analisi è stata eseguita su quattro attributi della personalità – loquacità (fluenza verbale), l’adattabilità (gestire bene le situazioni nuove), l’impulsività e l’umiltà (fino al punto di ridurre al minimo la propria importanza).

I risultati mostrano che i giovani loquaci tendevano a mostrare interesse in questioni intellettuali, a parlare fluentemente, a cercare di controllare le situazioni, e mostrano un alto grado di intelligenza da adulti. 

D’altra parte, i bambini con scarsa fluenza verbale si sono rivelati, da adulti, i più propensi a cercare consigli, a rinunciare di fronte a qualsiasi tipo di ostacolo, e mostrano uno stile di relazioni interpersonali sempre piuttosto goffo.

Gli studenti classificati come impulsivi erano inclini a parlare ad alta voce, a visualizzare una vasta gamma di interessi e ad essere loquaci. Lo stesso sono, ora, da adulti.

I meno impulsivi da ragazzi, tendono ora ad essere ancora paurosi o timidi, a tenere gli altri a distanza e ad essere estremamente insicuri.

La personalità è “una parte di noi, una parte della nostra biologia”, sottolinea Nave.

La ricerca futura “ci aiuterà a comprendere come la personalità è legata al comportamento e ad esaminare la misura in cui potremmo essere in grado di cambiare la nostra personalità”, conclude Nave.

Quindi, da un lato, si ammette l’esistenza di una struttura latente di personalità che resta invariata nel tempo, dall’altro non si esclude la possibilità di intervenire e lavorare su noi stessi per cercare di cambiare e di migliorare la nostra personalità.

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