FUTURO. QUEL PERIODO DI TEMPO NEL QUALE GLI AFFAREI PROSPERANO, I NOSTRI AMICI SONO SINCERI E LA NOSTRA FELICITA’ E’ ASSICURATA. (Ambrose Gwinnett Beirce)

Sino a qualche decennio fa l’approccio ottimista alla vita ed al futuro era la prassi: si parlava di aspettative crescenti e tutti vivevamo in una prospettiva di costante progresso, costante crescita.

Era tutto inserito nella grande visione delle “magnifiche  sorti e progressive” dell’umanità, abbiamo iniziato a rivedere i grandi sogni per un futuro sempre migliore, sempre più felice, sempre più roseo.

Quindi è subentrato un periodo cupo, triste, di incertezze, di pericoli reali e presunti, cadendo nella spirale del pessimismo.

Il pessimismo è una calamita di negatività, di sventure, di sofferenze in quanto ci rende più deboli, meno capaci di reagire e di agire.

Concentrandoci sul presente, viviamo alla giornata, immemori dello ieri ed indifferenti al domani.

Si tratta di una scelta comprensibile data la flessibilità, la complessità, l’incertezza dei nostri giorni.

Ma siamo sicuri che sia la scelta giusta?

A vedere quanto sta accadendo, la risposta parrebbe negativa.

Il pessimismo ci ha portato sulla soglia del baratro ed abbiamo rischiato di cadervici dentro.

Al momento, nella società si registrano nuovi bagliori di ottimismo.

Non illusorie utopie, ma ragionevoli, piccole speranze in un futuro sicuramente ancora più complicato, ma nel quale sempre più persone ritornano a credere.

Un futuro che, a differenza di quanto descriveva Ambrose Gwinnett Bierce, non si lascia più blandire da false promesse di  affari che prospereranno magicamente (è finito il tempo del Campo dei Miracoli, i gatti e le volpi hanno ormai la vita breve).

Meno oscurate sono le altre due mete.

Il mondo di individui isolati, arroganti, aggressivi sta lasciando, lentamente il posto ad una nuova civilizzazione nella quale le parole d’ordine contemplano anche l’empatia, il rispetto per l’ambiente e gli altri, la Natura, l’etica, la solidarietà… oltre al Wlellthiness, quindi, il benessere, la salute e la felicità.

Guardare al futuro, per alcuni, è ancora difficile, ma non impossibile. Si tratta di uno sforzo che può costare sacrifici, rispetto al vivere nel qui ed ora, ma sicuramente, è un’impostazione lungimirante che non mancherà di ripagarci.

E, perché no, anche di donarci nuovi tipi di prosperità, nuovi legami con gli altri uomini, nuovi tipi di felicità.

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