ALZANDOTI, CHIEDI A TE STESSO: QUALE BUONA AZIONE COMPIRÒ OGGI? INFATTI IL SOLE CHE TRAMONTERÀ STASERA PORTERÀ CON SÉ UN GIORNO DELLA TUA VITA. FA’ CHE NON SIA UN FRUTTO NERO E ASPRO. (massima cinese)

Per molti che già rimpiangono le vacanze, alzarsi alla mattina è un peso, un dovere che sarebbero contenti di evitare o di non avere prediligendogli, invece, il rimanere rannicchiati nella soffice nuvola del proprio letto a sonnecchiare.

Non c’è da stupirci se, leggendo il presente post avanzassero qualche perplessità pensando si tratti di un’ode all’alzarsi presto, magari anche all’alba, per gustare lo spettacolo surreale e trasognato delle languide nebbie rosa che scacciano le fredde tenebre notturne, al fulgido dardeggiare dei dorati raggi solari.

Invero il discorso è un altro benché implichi anche l’innegabile fatto che l’essere mattinieri ha i suoi lati positivi.

Tra gli altri c’è il fatto che non si tratta di una semplice scelta, invero cela speciale atteggiamento nei confronti della vita.

Un atteggiamento che ci porta a riscoprire il piacere della ritualità capace di trasformare di nuovo l’alzarsi da una faticosa incombenza in uno speciale modo di essere, di gustare la nostra esistenza.

Ri-trasformando l’alzarci in un rituale, ritorniamo anche ad essere, da subito, protagonisti della nostra giornata, attori della nostra esistenza.

Ed ancora, domandandoci quale buona azione compiremo, in primo luogo, diamo un senso, uno scopo alla giornata, una meta che, in linea di principio, dovremmo impegnarci a raggiungere prima di ricoricare le nostre membra.

Quando il sole avrà terminato il suo percorso, significherà che un altro giorno della nostra vita se ne è andato ed il detto cinese ci ammonisce affinchè non trascorra dì senza che noi siamo stati in grado di portare a termine gli impegni che ci eravamo dati. Quanti tramonti portano con sé semplicemente tenebre non illuminate dal pur fioco bagliore di una buona azione?

Quante sere portiamo nella nostra dimora soltanto un frutto nero ed aspro, soltanto ansie, insoddisfazioni, rancori, rabbie, timori, insofferenze, dolori, invidie, vendette, delusioni…?

Eppure, spesso, non riusciamo a ritornare a casa con un fresco, succulento, dolce frutto non solo perché non abbiamo avuto tempo per andare a cercarlo o a coglierlo, ma anche perché non ci abbiamo pensato alla mattina: non ce lo siamo proposto come impegno per la giornata.

L’idea di alzarci domandandoci quale possa essere la buona azione che ci prefiggiamo, significa anche che il nostro giorno ha almeno un senso, che non è un ammasso di più o meno ansiogene e frenetiche ore che ci stressano, ma è anche un tempo del senso, un tempo della riflessione, dell’auto-realizzazione, un tempo della ricerca di sé, del proprio significato, del modo di portare a compimento il progetto che abbiamo su noi e la nostra esistenza.

È interessante notare che ci sia una perfetta convergenza nel proposito di compiere almeno un gesto meritorio al dì, nella cultura orientale e nell’occidentale, indipendentemente dalla religione o dalla filosofia professata. È intrinseco nell’essere umano il bisogno di non lasciarsi vivere dalla propria esistenza e di cercare di costellarla di eventi significativi in grado di donarle un valore, di impreziosirla, di trapuntarla di esperienze che la rendano appagante, soddisfacente, sorgente inesauribile del nostro benessere, della nostra salute, della nostra felicità e salvezza, ossia del nostro Wellthiness.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: