SIAMO FATTI DELLA STESSA SOSTANZA DEI SOGNI E LA NOSTRA PICCOLA VITA E’ CIRCONDATA DAL SONNO (William Shakespeare)

Ritenere la propria vita composta dalla stessa materia sfuggente, eterea, propositiva dei sogni è un modo speciale per affermare che, a differenza di quanto credono alcuni, noi non ci esauriamo nella rigida e sordida realtà contingente: noi siamo esseri multidimensionali.

Biancaneve giace nella foresta

D’altro canto i sogni sono un nostro prodotto, sono la proiezione dei nostri desideri più intimi, più reconditi, talvolta inconsci, talvolta rimossi, talvolta tanto potenti da divenire materiali, da oggettivarsi nella nostra vita quotidiana non rimanendo semplici fantasmi.

In quanto consustanziali dei vagheggiamenti onirici, siamo, in parte, parimenti proiettati verso qualcosa di sempre migliore, ci protendiamo verso un destino più roseo, più felice, più sereno. E la nostra esistenza è come immersa in un liquido amniotico, è circondata da una nuvola di sonno, di passività, di inerzia, spesso di noia e di inedia che ci impediscono di esserne i protagonisti e primi attori, di prenderla in mano, di governarla e guidarla verso la realizzazione delle nostre aspettative e speranze.

La nostra essenza onirica ci consente, invece di squarciare il velo della grigia routine, di proiettarci in un’altra dimensione, di accedere alla nostra realtà più vera, lontana dalle alienazioni, dal pessimismo, dal disfattismo che ottenebrano la nostra vita gettandola proprio in un mortale sonno.

Deprivati dei sogni, siamo come Biancaneve che giace in uno stato di morte apparente nella preziosa bara di cristallo in attesa del principe che, con un bacio la risvegli.

Il nostro principe è la nostra capacità di sognare, di non accontentarci del qui ed ora, di non rinnegare la nostra natura onirica, la nostra intrinseca propensione alla fantasia, all’immaginazione, al sogno.

Abbandonandoci nelle braccia di Morfeo, la nostra esistenza non è asfissiata da un sonno sterile come la semi-morte di Biancaneve, ma è immersa in una dimensione creativa, attiva, propositiva dalla quale traiamo l’energia, la forza, la felicità che imbibisce il trantran giornaliero donandogli una nuova luce, cospargendolo della magica polvere di stelle dei sogni che rendono tutto più ovattato, più facile, invitandoci a non arrenderci alle evidenze, alle difficoltà, alle sofferenze con le quali il mondo ci mette alla prova.

Riconoscere che la nostra essenza ci rende sognatori, non significa che cancelliamo secoli di impero della ragione e della razionalità, ma che ripristiniamo la nostra integrità di In-divisus dove la dimensione raziocinante, la lucida ragione, la pura logica, la fredda cognizione e tutte le funzioni generalmente correlate alla parte sinistra del cervello ritornano a convivere con la fantasia, l’immaginazione,i caldi sentimenti, le frizzanti emozioni e le altre proprietà delegate all’emisfero destro.

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Una Risposta to “SIAMO FATTI DELLA STESSA SOSTANZA DEI SOGNI E LA NOSTRA PICCOLA VITA E’ CIRCONDATA DAL SONNO (William Shakespeare)”

  1. […] tra sogno e realtà (sogno di sognare?, la realtà è solo un sogno?…), se è vero che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, è altrettanto vero che non manca nemmeno chi ha la sensazione di non […]

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