Distributori automatici di banane fresche e che leggono il pensiero, in Giappone

In Giappone ci sono cinque milioni di distributori automatici che vendono ombrelli , fiori, cibi già cotti, sciroppi per la tosse fino a regalare bevande fresche dopo i terremoti e provano, persino, a leggere la mente delle persone.

Sparsi in tutto il Paese, i negozi automatizzati sono diffusi quasi come i semafori ed hanno un’offerta un sempre più ampia con una vertiginosa gamma di beni in vendita.

Il basso tasso di criminalità del Giappone ha consentito alle aziende di porli un po’ ovunque, dai centri delle città illuminate al neon sino alla vetta ghiacciata del Monte Fuji, con basso rischio di essere derubati e  privati del loro ricco bottino di moneta.

“È così conveniente, vorrei averne uno in camera mia”, ha detto un diciottenne di Tokyo che, come molti giapponesi, stenta ad immaginare la civiltà moderna senza a portata di mano il soccorso delle vending machine.

Il Giappone conta 2,5 milioni di distributori automatici che vendono solo bevande. Ossia ce ne è circa uno ogni 50 persone. Hanno generato un incredibile giro di affari che ammonta a 27 miliardi di dollari solo l’anno scorso, come spiega un rappresentante dell’Associazione nipponica dei costruttori di Vending Machine.

Le macchine che vendono varie altre merci, dalle sigarette ai giocattoli, dai mazzi di fiori giungendo sino a stampare gli oracoli  nei santuari Shintoisti – portare il totale a più di cinque milioni, secondo le stime del settore.

Nel mercato dei distributori automatici più saturo del mondo, i fornitori sono in competizione sempre più feroce per farsi notare con i loro neon sopra le macchine così sono sempre in cerca di novità per colpire ed attirare l’attenzione.

Dole Giappone, lo scorso giugno, ha installato, nella stazione di Tokyo, un distributore automatico di banane fresche al costo di 130 yen (1,5$) l’una o un casco per circa 390 yen.

“Puoi comprare le banane nei discount o nei supermercati, ma la gente sembra trovare divertente acquistarle da un distributore automatico”, ha detto il portavoce di Dole, Hiromi Ohtaki .
“La gente pensa che sia divertente da vedere, divertente da acquistare e divertente da mangiare.”
In ciò si può ravvisare un interessante spunto per promuovere la diffusione del consumo di frutta anche in Italia dove, in generale, i distributori tendono a non spingersi molto più in là del succo di arance fresche spremuto al momrnto.

Alcune macchine forniscono anche una serie di prestazioni sociali aggiuntive, come le notizie flash o i punteggi del baseball su tabelloni elettronici.

Coca -Cola (Giappone ) ha messo a disposizione 5.100 dei suoi 980.000 distributori per elargire bevande gratuite dopo i più devastanti terremoti ed altri disastri.

Di recente ha distribuito 680 bottiglie di bevande a chi è stato costretto a fuggire di casa nella prefettura settentrionale di Hokkaido, in seguito allo tsunami innescato dal terremoto in Cile.

All’altra estremità dell’arcipelago giapponese, in un remoto villaggio di subtropicale dell’isola di Okinawa, la Coca -Cola sta compiendo uno studio sulla natura con un distributore automatico sul quale sono montati microfoni per registrare uccelli rari.

L’ultima novità nei distributori automatici di alta tecnologia, per indurre il consumatore a sceglierli, è di utilizzare una fotocamera ed un software che riconosce il sesso di una persona e la sua fascia di età di appartenenza con circa il 75 percento di precisione.

Servendosi dei dati del punto di vendita, la macchina alla stazione ferroviaria di Tokyo di Shinagawa, può guardare una persona e suggerirle una bevanda per sportivi o una lattina di espresso refrigerate sulla base delle conoscenze di marketing accumulate.

Provando la macchina di recente, Hidemi Mio, di 48 anni, ha detto che dopo averla scrutata con il suo cervello digitale per un secondo, le ha consigliato tre bevande sul suo display da 47 pollici touch-screen, tra le quali ce ne era una al sapore te.

Fortunatamente, il distributore ha indovinato, scegliendo una delle sue favorite, ha detto la donna, aggiungendo che avrebbe seguito i suggerimenti della macchina di nuovo in futuro, soprattutto “quando non riesco a decidere”.

I pagamenti con le vending machine possono essere effettuati con carte magnetiche e cellulari, nonché denaro contante.

Per proteggere la privacy dei consumatori, le immagini catturate dalla telecamera vengono cancellate immediatamente, ma i dati sul sesso, l’età e la scelta di acquisto sono accumulati, ha detto Toshinari Sasagawa, general manager per le vendite alla JR East Water Business, che gestisce la macchina.

“Abbiamo dati su ciò che è stato venduto, dove e quando. Per di più, abbiamo informazioni sulle caratteristiche dei clienti, che speriamo di utilizzare per migliorare linea di prodotti e svilupparla”, ha detto.

“Il distributore è stato un successo da quando è stato installato il mese scorso”, ha detto Sasagawa . Le sue vendite sono il triplo di uno qualsiasi degli altri 50 distributori automatici nella stessa stazione”, ha aggiunto mentre si rifiutava di rivelare l’esatto volume delle vendite.

La JR East Water Business, interamente controllata dal gigante operatore ferroviario, prevede di mettere 500 unità della “macchina” di nuova generazione nei prossimi due anni.

“In futuro, i distributori automatici possono aumentare la loro capacità di ‘comunicare con la gente'”, ha detto Sasagawa . “Vogliamo che i clienti possano esperire e godere di un processo di acquisto che è diverso dal semplice acquisto da un distributore automatico.”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: