SI CRESCE DAVVERO LA PRIMA VOLTA CHE SI RIDE DI SE STESSI (Ethel Barrymore)

Ridere degli altri è piuttosto semplice, deriderli nasconde sempre una qualche vena di cattiveria condita con una recondita sfumatura di invidia o di timore, più o meno consapevoli ma ridere di noi stessi è difficile, molto difficile.

È un gesto che esige, prima di tutto una forte capacità riflessiva che ci consenta di auto-aalizzarci e di comprendere appieno le nostre debolezze, gli aspetti più negativi e criticabili.

Poi implica una grande padronanza di noi stessi ed equilibrio interiore e con il mondo esterno, con gli altri.

Ci vuole, inoltre, un’abbondante dose di umiltà in grado di scacciare i tipici atteggiamenti di supponenza, di arroganza, di narcisismo, di autoincensamento con i quali la maggior parte di noi è abituato a rapportarsi con se stesso e con il prossimo.

Per ridere di noi stessi dobbiamo poi avere un considerevole senso dell’autoironia, ossia una spiccata capacità di considerarci e guardarci dalla prospettiva del ‘serio ludere’, di un serio giocare e scherzare che è l’essenza stessa dell’era che si è appena inaugurata.

 L’atuo-ironia, in genere, è un privilegio solo di chi ha raggiunto uno speciale stadio di maturità che lo porta ad essere auto-critico, a non avere più bisogno di mascherarsi dietro una pseudo-austerità che incute un falso timore reverenziale. Ridere di sé è un modo per mettersi a nudo davanti a tutti con un piglio di umiltà, di auto-consapevolezza che rende subito simpatici, empatici e non manca di denotare la presenza di una speciale forma di saggezza.

Una saggezza che solo una persona davvero adulta può avere e che, pertanto, quando compare, è proprio il segno del grande passaggio dalla fanciullezza alla maturità.

Imparare a ridere di noi stessi, oltre ad essere un indice di saggezza, umiltà e maturità, è anche uno speciale modo per raggiungere un’armonia con noi stessi e con gli altri, una preziosa fonte di benessere spirituale, psicologico, relazionale che ci consente di affrontare la vita e le sue difficoltà con una spirito più propositivo e di essere più sereni, più tranquilli, più forti.

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