Quale è l’origine dei comportamenti egoistici?

L’egoismo è il fil rouge dell’era che si è appena conclusa, di contro all’empatia che impregna l’epoca del Wellthiness.
L’egoismo è in stretta correlazione con l’individualismo, altro caposaldo della Modernità.
Ma quali sono le origini dell’egoismo?
Per cercare le radici dei comportamenti egoistici non dovete guardare lontano, perché dipende da vostra madre, secondo un studio appena pubblicato sulla rivista Evolution.
Francisco Ubeda, che si occupa di ecologia e biologia evolutiva all’Università del Tennessee, Knoxville, insieme al collega biologo evoluzionista Andy Gardner dell’Università di Oxford, ha esaminato l’impatto che l’imprinting genomico ha sul comportamento egoistico o altruistico sulle persone.
Per imprinting genomico si intende il fenomeno per il quale l’espressione di un gene dipende dal genitore che lo ha trasmesso.
Ognuno di noi ha un set di cromosomi da ciascun genitore, ma a causa dell’imprinting, un particolare gene, sia esso ereditato dagli ovuli della madre o dallo sperma del padre, viene reso inattivo.
Ubeda e Gardner hanno sviluppato un modello evolutivo matematico che ha analizzato le conseguenze della tendenza ancestrale delle donne di seguire i propri compagni e di crescere i figli tra gente con la quale non hanno legami.
I due studiosi hanno trovato che tale comportamento innesca una conflittualità nei bambini tra i geni materni e paterni su come dovrebbe agire nella società.
La battaglia ha a che vedere con la parentela.
“Perché il padre del bambino è rimasto con la sua gente, i geni ricevuti da lui dal bambino hanno maggiori probabilità di essere presenti nei suoi vicini di casa. I geni dicendogli di essere gentile con i vicini (geni per l’altruismo) saranno, dunque, quelli del papà. Dato che sua madre si è trasferita per stare con papà , e quindi non è correlata agli altri abitanti del villaggio, i geni materni del figlio saranno quelli che gli dicono  di essere  cattivo ed avaro con i vicini” ha spiegato Úbeda.
Pertanto, se un bambino trova una mela, i suoi geni paterni lo spingeranno a condividerla con gli altri bambini del villaggio, dal momento che gli altri bambini è probabile che siano suoi parenti.
I suoi geni materni, invece, lo incentiveranno a tenere la mela per sé.
I risultati della ricerca sono validi in tutte le società nelle quali le femmine migrano più degli uomini o viceversa.
È tale squilibrio demografico che rende più probabile che i bambini più inclini verso gli altri siano collegati attraverso i geni paterni e non i materni.

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