I fumetti: un nuovo ed efficace modo per parlare di cancro ai testicoli

La prevenzione, la comunicazione e l’educazione alla salute sono un tema molto complesso e che urge repentini cambiamenti per riuscire ad essere efficace nella nuova era.
Gli esempi di comunicazioni autoreferenziali, incomprensibili, quindi inutili, spesso perchè redatte da personale medico e non da professionisti della comunicazione, sono in continuo crescendo.
Si riscontra, però, anche qualche timido segnale di cambiamento che mostra nuovi approcci e nuovi modelli più efficaci dei tradizionali. 
Un studio appena pubblicato ha provato che i fumetti possono aiutare a diffondere la consapevolezza sul cancro ai testicoli e sui suoi sintomi tra gli uomini giovani ed i loro partner.
David Brame, disegnatore di fumetti ed il suo team di ricerca ha scoperto che mancano informazioni illustrate sul cancro testicolare. To fill the information gap, the researchers explored comic books as a vehicle to reach out to this young group. Per colmare la lacuna, il gruppo ha esplorato l’ipotesi di utilizzare i fumetti come veicolo per raggiungere questo gruppo di giovani.
Il target del lavoro è, dunque, stato un pubblico di uomini dai 18 ai 39 anni. I fumetti sono già ampiamente impiegati per affrontare altre tematiche e  condizioni patologiche tra le quali l’HIV, l’epatite B, l’asma, la leucemia e l’influenza suina.
I ricercatori hanno compiuto un’approfondita analisi della letteratura e condotto 40 interviste a pazienti con tumore ai testicoli al Princess Margaret Hospital.
“Opuscoli esistenti sul cancro testicolare sono solitamente scritti da chi opera nel mondo della sanità, pertanto, non di rado, si servono di un linguaggio che non è facilmente comprensibile per la persona media,” ha spiegato Brame.
Inoltre, “la maggior parte degli opuscoli distribuiti negli ospedali è diretta ai pazienti, e non raggiunge la popolazione più ampia”, ha detto.
Brame è il principale autore della ricerca Educare i giovani uomini sul cancro ai testicoli: risorsa per lo sviluppo del progetto.
Alla fine, sono stati realizzati due libri a fumetti.
Il primo, Un coraggioso cammino, segue un giovane uomo attraverso la diagnosi e la cura. E presenta anche i numerosi problemi sociali, economici e psicologici che i pazienti possono incontrare lungo il percorso.
Il secondo libro a fumetti, Il cancro testicolare: screening e diagnosi, descrive i sintomi, come eseguire un auto-esame e l’importanza di cercare una un immediato trattamento medico qualora si rilevino cambiamenti preoccupanti.
Entrambi i fumetti sono stati testati sul campo su operatori sanitari, studenti delle scuole superiori, persone con il tumore ai testicoli e le loro famiglie.
I ricercatori hanno scoperto che il feedback preliminare da parte degli studenti è stato positivo.
Anche se le risposte degli intervistati hanno dimostrato che la conoscenza degli studenti sul cancro testicolare e la pratica dell’auto- esame sono auomentati notevolmente dopo aver letto i libri, non si sa se ciò abbia un impattato significativo sulle abitudini di prevenzione in futuro.
Un simile feedback mostra le sfide che devono affrontare gli operatori sanitari per riuscire a cambiare i comportamenti della popolazione maschile dai  15 ai 25 anni, secondo Brame.
“Dobbiamo trovare il modo di dare al materiale didattico tradizionale un nuovo look che vada bene per la massa della popolazione, piuttosto che utilizzare gli abituali modelli ospedalieri. Ciò aumenterà la ricettività del pubblico nei confronti dei messaggi. E con una maggiore alfabetizzazione ed istruzione, è meno probabile che la malattia sfugga dal controllo” ha concluso Brame.
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