Piante, uomini e mercati finanziari reagiscono analogamente a stress e crisi

La risposta alle situazioni di stress è simile, quanto a modalità di reazione, nei mercati, nelle piante e nel corpo umano.
A sostenere la curiosa affermazione è la scoperta di un nuovo studio.

Un’ampia analisi eseguita su dati biologici e finanziari ha suggerito che i sistemi sotto stress presentano sintomi analoghi, tanto che si tratti di foreste inquinate, di persone malate di tumore o di scenari economici.

Le recenti scoperte hanno anche consentito di identificare un inquietante parallelo tra il modo nel quale gli esseri umani, gli animali e le piante tendono ad adattarsi alle  condizioni più difficili di vita e stress, da un lato, ed il comportamento dei prezzi della borsa e del settore bancario nelle congiunzioni negative, dall’altro.

I segnali di pericolo possono essere rilevati, anche prima che i sintomi evidenti si verificano dal rilevare l’interdipendenza e la volatilità dei fattori chiavendel c ontesto, secondo quanto trovato dalla ricerca.

L’equipe che si è occupata dello studio ha chiamato una simile teoria dell”ordine nel caos’ il ‘Principio di Anna Karenina”, ispirandosi al noto romanzo di Lev Tolstoj che si apre con le parole: “le famiglie felici sono tutte uguali, invece ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.”

Alexander Gorban, dell’Università di Leicester e autore principale dello studio, ha spiegato che le persone, le piante o i mercati azionari funzionano in un modo simile fino a quando la situazione diventa negativa, allora, a tale punto iniziano a reagire in modi diversi. Studiando come i diversi sistemi davanti allo stress reagiscono  in termini di sempre maggiore interdipendenza e volatiltà, è interessante in quanto consente di identificare modelli che aiutano a prevedere quando una crisi può verificarsi e la probabilità di morte o di recupero, del sistema, secondo Gorban.

Uno dei principali risultati dell’analisi è che, con l’avvicinarsi della crisi, i sistemi diventano sempre più dipendenti gli uni dagli altri, ed, al tempo stesso, hanno più probabilità di reagire in modo diverso.

Uno studio sui pini silvestri in prossimità di una centrale elettrica ha dimostrato che mentre la composizione media degli aghi era simile a quelle al di fuori della zona inquinata, la varianza e l’interdipendenza dei singoli componenti eran assai maggiori.
Il team di esperti ha anche esaminato la fisiologia umana, incluso il modo nel quale le persone sane si adattato ad un cambiamento delle condizioni climatiche ed i segnali clinici che conseguono ad esiti fatali in cliniche di cancro e cardiologia.
Il rapporto stilato dagli scienziati afferma che titoli ed azioni, hanno un andamento simile durante la crisi finanziaria di metà del 2008.

Dapprima, le borse hanno iniziato a diventare sempre più interdipendenti e volatili. Poi, entro la fine dell’anno il sistema ha notevolmente ridotto i collgeamenti interni ed è divenuto ancora più volatile, il che suggeriva l’imminenza di una qualche crisi giustificata dall’incapacità dei sistemi finanziari di adattarsi alle mutate condizioni del mercato.

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2 Risposte to “Piante, uomini e mercati finanziari reagiscono analogamente a stress e crisi”

  1. molto molto interessante. hai qualche link di approfondimento al riguardo?
    mi piacerebbe sapere di più sul binomio “pini” – “crisi” … visto che è stato l’inizio della mia tesi di laurea di qualche anno fa.

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