Yeo Valley e latte bio: l’hit di Natale in Youtube

Mentre in Italia l’immagine del latte biologico è ancora profondamente legata da pre-giudizi ed ammantata da un’aura depressiva, assai lontana dal Wellthiness, e, quindi, viene sistematicamente snobbato o ignorato da molti giovani, su Youtube sta spopolando una canzone  proprio sul latte biologico che, inizia così a guadagnarsi le simpatie anche di una fascia di popolazione difficile da raggiungere altrimenti.
 
La popolarità del video dipende dal tipo di comunicazione che adotta: non i soliti prati verdi e cieli azzurri, apparentemente incontaminati, ma tanto inverosimili da ottenere l’effetto opposto.
La formula vincente, specialmente presso i giovani, è di parlare con il loro linguaggio, di esprimersi come loro, così da coinvolgerli e riuscire a sensibilizzarli sull’importanza del latte ed a preoccuparsi sempre più della sua origine.
Lo spot per il latte Yeo Valley  ed i correlati prodotti lattiero-caseari è già una hit su You Tube.
Creato da un’importante casa discografica di Los Angeles, ha come testimonial Alexandra Evans, la vincitrice del Britain’s Next Top Model.
Tale è il successo del video che la critica non esclude che possa raggiungere il primo posto nelle classifiche della musica del periodo natalizio e che la Yeo Valley, un’azienda che produce latte biologico nel West Country, veda crescere la domanda ed i consumi del loro latte prodotto in modo etico.
La risposta positiva da parte del pubblico suggerisce la gente vuole sentire nella top 40, anche qualcosa di nuovo, di in sintonia con i valori emergenti.
Per ciò, la Yeo Valley ha deciso di tentare un’avventura tanto fuori dall’ordinario ed ora sta raccogliendo i buoni frutti del suo ardito esperimento.
Nocton Dairies, che aveva progettato di costruire un ‘latte super’ nel Lincolnshire, sono stati costretti a cambiare i piani a causa di molte proteste pubbliche.
La sensibilità nei confronti della qualità dei prodotti, della loro impronta ambientale, del modo più o meno etico, responsabile e sostenibile per ottennerli è uno dei grandi driver dei consumi nella nuova era. 
Di conseguenza, ora, il caseificio ha molte meno delle 8.000 vacche previste dal piano iniziale, ma si propone anche di cavalcare fino in fondo il valore del Bio e del rispetto sia della salute dei consumatori sia dell’ambiente.
Il Women’s Institute e la National Farmers’ Union sono, a loro volta impegnati in una campagna sul tema, appellandosi ad un prezzo equo per gli agricoltori ed invitando la gente a riflettere anche sull’esigenza di garantire agli animali un maggior benessere degli animali.
Il caso di Yeo Valley ed il successo della sua dirompente comunicazione innovativa forniscono una probante testimonianza del ruolo che stanno assumendo i valori della Natura e della Salute, in senso largo, e di come trovare modi inediti di parlare di tali principi anche ad altri interlocutori che esulano dai tradizionali consumatori di prodotti biologici. 
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