Una banca del latte per le mamme che non ne hanno

Niente più neonati costretti a mangiare il tanto discusso latte “artificiale”, presto, il latte umano potrebbe essere raccolto e “distribuito” in Australia.
Invece della classica figura, ormai in via di estinzione, della balia che allatta i bambini per le madri naturali impossibilitate, nell’imminente futuro, potrebbe diffondersi un servizio analogo a quanto accade per il sangue.
L’idea è di raccogliere il latte da donne che volontariamente lo donano, per consentire di nutrire i figli di chi non ne ha.
Il progetto si potrà realizzare solo se verrà istituita una banca comunitaria del latte dal Governo Nazionale Australiano.
La Banca del Latte Materno è già operativa nel Queensland e si basa sulle donazioni date alle donne che non possono allattare i propri bambini.
Il parlamentare Geoff Provest (Tweed) sta compiendo una pesante operazione di lobbying sul governo per sensibilizzare i colleghi e riuscire così a raccogliere i 600,000 dollari all’anno indispensabili a finanziare il progetto e rendere attivo il servizio in tutto il Paese.
“Se lo faranno, diminuiranno in modo drastico le malattie infantili: è ovvio”ha commentato.
Marea Ryan, membro della Banca del Latte Materno ha aggiunto che, specialmente i bambini nati prematuri, hanno bisogno del latte materno per proteggersi dalle malattie.
“Senza una banca del latte, molti infanti morirebbero. La banca ridurrebbe il numero di infezioni e garantirebbe un migliore stato di salute ai bambini”, ha concluso.
Carmel Tebbutt, un portavoce del Ministro della Salute ha precisato che il Governo Federale e Nazionale stanno ancora discutendo su come allargare l’iniziativa per una strategia nazionale di allattamento.
“Molti aspetti sulla regolamentazione ed il controllo di qualità, devono essere vagliati e sono una parte significativa del dibattito e sono importanti quando dobbiamo pensare a dare fondi per le banche del latte” ha detto.
Annie Dawson, di Brisbane, è ricorsa alla banca del latte per nutrire le sue due gemelline, Nina e Miles.
“Volevo allattarle, ma essendo una donna di mezza età, non ho potuto. So che è molto importante per i neonati e per il loro sistema immunitario il latte materno, così o deciso di ricorrere alla Banca del Latte”.
“Nel primo mese di vita il servizio della Banca è stato molto importante perchè così sono riuscita a dare alle mie gemelle quello che avevano bisogno”
“Il Governo Australiano dovrebbe dare il giusto peso a questa iniziativa e supportarla”.
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