Tradizioni e curiosità sul Capodanno

“Buon Anno” è l’augurio che tutti ci scambiamo per almeno un paio di settimane all’inizio del nuovo anno.

Ma che cose c’è dietro al Capodanno?

IL CAPODANNO NELL’ANTICHITA’

Le celebrazioni del capodanno sono la ricorrenza più antica al mondo.

Le più antiche testimonianze della festa risalgono all’antica Babilonia di circa 4.ooo anni fa.

Approssimativamente nel 2.000 a.C., il capodanno babilonese corrispondeva alla prima luna nuova dell’inverno dopo l’equinozio invernale, ossia il primo giorno di primavera.

L’inizio della stagione primaverile, con la natura che inizia a svegliarsi dai rigori e dal letargo invernale, è un periodo logico per festeggiare il nuovo anno.

Il primo di gennaio, invece, non è contraddistinto da nessun evento significativo dal punto di vista astrologico o agricolo: è semplicemente una convenzione arbitraria.

I festeggiamenti babilonesi per il nuovo anno duravano 11 giorni. Ogni giorno aveva un suo particolare rituale celebrativo che era estremamente più scenografico, coinvolgente, esuberante dei nostri attuali.

Gli antichi romani avevano fissato l’inizio dell’anno a Marzo ma il oro calendario cambiava con ogni imperatore, quindi, non era più sincronizzato con il sole.

Per ovviarvi, il Senato, nel 153 a.C., aveva fissato il 1 gennaio come inizio del nuovo anno.

Ma il rimaneggiamento del calendario è continuato fino a quando Giulio Cesare, nel 46 d.C., ha fissato il Calendario Giuliano,confermando il primo gennaio come capodanno.

Però, per allineare il calendario con il sole, Cesare ha dovuto far durare l’anno precedente 445 giorni invece dei nostri 365.

LA VISIONE DEL CAPODANNO NELLA CHIESA

Sebbene nei primi secoli dopo Cristo i romani continuassero a festeggiare il capodanno, la Chiesa Cattolica lo condannava come un rituale pagano.

Però, quando il cristianesimo si è esteso, la Chiesa delle origini ha introdotto una serie di rituali propri fissandoli, avvedutamente e strategicamente, in corrispondenza delle festività pagane. La stessa sorte è toccata al capodanno che corrisponde alla festa della circoncisione di Gesù.

Nel Medioevo, la Chiesa ha proseguito ad opporsi alla celebrazione del Capodanno così, per esempio, nonostante il millenarismo, la sera di S. Silvestro del 999 non dovevano poi essere in molti i preoccupati per il grande passaggio.

LE TRADIZIONI DELL’ANNO NUOVO

Tra le molte tradizioni del Capodanno, una in particolare, accomuna un po’ tutti i popoli: sono i buoni propositi che ciascuno di noi si prefigge per i futuri dodici mesi.

Ancora una volta, è un’usanza nata nell’antica Babilonia dove i propositi più comuni erano di restituire gli strumenti per il lavoro dei campi presi in prestito.

Tra le soluzioni moderne più diffuse (e quasi mai rispettate) si annoverano, invece, l’intenzione di mettersi a dieta e di smettere di fumare. 

L’usanza di rappresentare il capodanno come un bambino in fasce è iniziata nell’antica Grecia (circa 600 a.C). All’epoca era comuni festeggiare Dioniso (il dio del vino, il Bacco romano), pregando un bambino in fasce che rappresentava la rinascita del dio stesso come lo spirito della fertilità

Anche gli antichi Egizi usavano lo stesso simbolo del neonato per indicare la rinascita.

Malgrado i primi cristiani denunciassero la pratica come pagana, la popolarità del bambino come simbolo di rinascita ha costretto la Chiesa a ritornare sui suoi passi. Così, ha finalmente consentito ai suoi membri di celebrare il capodanno, che rappresentava la nascita di Gesù Bambino.    

I SEGRETI PER ATTIRARE LA BUONA FORTUNA

Tradizionalmente si crede di potere attirare la fortuna desiderata per l’anno nuovo compiendo particolari gesti o mangiando e bevendo determinate sostanze.

Perciò, è diventata una comune abitudine popolare festeggiare i primi minuti del nuovo anno in compagnia di amici e parenti, sperando di potere continuare così, tutti insieme per il resto dell’anno.

Le feste spesso si protraggono sino a dopo la mezzanotte per salutare tutti insieme l’anno passato ed accogliere il nuovo. Un tempo si credeva che il primo ospite dell’anno nuovo avrebbe portato o fortuna o sfortuna per i restanti 12 mesi. Particolarmente propizio sarebbe stato l’anno se il primo ospite fosse stato un uomo alto e con i capelli neri.

Nell’ambito dei cibi porta-fortuna, in molte culture, è molto quotato tutto ciò che ha una fora di anello (che è la buona fortuna) perchè simboleggia il cerchio perfetto e, quindi il ciclo completo dell’anno. Pertanto nel Nord Europa si mangiano le ciambelle a Capodanno.

Altri cibi propiziatori immancabili sulle tavole sono lo zampone (simbolo di opulenza), le lenticchie (che portano soldi), l’uva, le noci ed il melograno (indici di abbondanza e fertilità)

Un’altra tradizione importante è il bacio sotto il vischio che promette una relazione sentimentale stabile, felice e duratura mentre i fuochi d’artificio servono a scacciare le negatività dell’anno appena concluso e ad attirare le positività del nuovo.

Inoltre…

A Napoli, una vecchia usanza vuole che, per l’inizio dell’anno nuovo, si buttino dalla finestra gli oggetti vecchi, in segno di un rinnovamento non solo spirituale ma anche materiale. 

Invece, i bambini di Puerto Rico buttano dalla finestra, allo scoccare della mezzanotte, secchi d’acqua credendo così, di scacciare gli spiriti maligni dalle loro case. 

In Svizzera si crede che la buona fortuna venga dal lasciare una goccia di crema sul pavimento.

In Francia preferiscono mangiare una pila di frittelle per assicurarsi, oltre alla fortuna, anche una buona salute.

Gli agricoltori del Belgio preferiscono ingraziarsi da subito un Felice Anno Nuovo anche per i loro animali, così li portano a benedire.

In Spagna, appena inizia il primo dei dodici rintocchi, la gente inizia a mangiare 12 chicchi d’uva (uno per ogni suono) che rappresentano i 12 mesi dell’anno che, così, saranno estremamente fortunati.

Nel nord del Portogallo i bambini passano di casa in casa, cantando canzoni vecchie, che credono portino fortuna, e ricevono in cambio regali e monete.

Le donne armene cucinano, per la loro famiglia, un pane speciale impastato con la fortuna e gli auguri stampati nella pasta prima di cuocerlo.

TANTISSIMI AUGURI A TUTTI!!!

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