Tra medicina e parapsicologia: chi o che cosa sono le black shadows?

Nella fitta rete di esperienze inspiegabili che attraversano la nostra esistenza ce ne sono alcune reali, concrete, tangibili, materiali, altre che sfuggono dai sensi esterni e ci coinvolgono intimamente ma sono ugualmente giustificate o giustificabili. Infine c’è una serie di situazioni difficili se non impossibili da spiegare.

Le black shadows, le ombre nere, che molti segnalano in Internet, rientrano nell’ultima categoria.

Ma chi o che cosa sono? Che impatto hanno sul nostro Wellthiness?

Nell’immaginario collettivo di tutte le epoche e le latitudini, non è mai mancata una qualche riflessione dedicata alle ombre. L’uomo non ha mai smesso di interrogarsi, tra affascinato ed intimorito, sul loro significato, prima ancora che sulla loro natura.

A livello tecnico-fisico, l’ombra non è altro che la proiezione di un’area scura proiettata da un corpo su una superficie. Fino a qui nulla di nuovo.

Ma le ombre per sé, contengono una vibrazione emotiva intensa, un fascino oscuro ed inquietante che, da sempre strega l’uomo.

Così, dilatando, metaforizzando, allargando il senso del termine, “ombra” designa vari fenomeni anche molto diversi tra loro.

Può indicare il nostro alter ego, gli aspetti più reconditi, oscuri della nostra personalità.

Tutto ciò che siamo, nel nostro inconscio e che il nostro ego ed il nostro super-ego riescono, magistralmente, a celare, rimuovere o modificare.

L’ombra è la nostra dimensione psicologica ma anche la nostra dimensione spirituale.

L’ombra è la nostra anima, il nostro spirito, la nostra realtà ultra-corporea. Perciò è anche quanto sopravvive alla morte fisica.

L’ombra è, dunque, la morte ed il regno delle ombre, l’Ade è il luogo dove, per molte culture, finiscono i defunti.

Le ombre cinesi, il teatro delle ombre, è un’esperienza straniante della soglia tra l’al di  qua e l’aldilà, tra la vita e la morte, tra il bene e il male…

Inoltre, l’ombra è la notte, le tenebre, l’oscurità, il mistero, l’arcano, quindi anche la paura, il terrore, l’ansia, l’angoscia.

L’ombra è proprio l’immagine della morte nera con la sua inesorabile e spietata falce che miete vittime indistintamente. Ma è anche il diavolo, i demoni, gli spiriti, i fantasmi… esseri umbratili, tanto inquietanti spaventosi quanto inafferrabili, incomprensibili.

Non a caso, un luogo comune con il quale gli adulti sono soliti minacciare o intimorire i bambini, è l’evocazione dell’inquietante Uomo Nero.

Ma che cosa succede quando tutte le fantasie dell’ombra sembrano materializzarsi?

Che cosa sono, allora, le black shadows?

Le persone ombra, note anche come fantasmi ombra, figure d’ombra, esseri ombra, uomini ombra, sono fenomeni classificati come soprannaturali, che ritroviamo sia nel folklore moderno sia nella cultura del paranormale. Chi vi crede il descrive come spettri, o sagome che si vedono perlopiù nella visione periferica. Possono essere sia spiriti maligni, con intenzioni negative, sia indifferenti rispetto agli uomini e privi di qualsiasi intento di relazione.

Nel caso di ombre con cattive intenzioni, si crede che perseguitino le vittime per un determinato periodo di tempo, terrorizzandole. Ed, alcune persone ritengono che le ombre nere si alimentino proprio della paura. Per liberarsi di tali presenze l’unica soluzione, sempre a detta delle vittime stesse, è di riuscire a superare la paura.

Nel campo del paranormale se ne sono occupati, tra gli altri, Rosemary Ellen Guiley, Heidi Hollis, Jason Offutt.

Le persone ombra sono, generalmente, descritte come sagome umanoidi nere, senza tratti somatici percettibili, all’infuori, in certi casi, di occhi rossi incandescenti.

Umanoidi della grandezza di un bambino o masse informi, si muovono velocemente ed in modo sconnesso. Alcune sembrano indossare un mantello o un cappuccio da frate.

Per chi si occupa del paranormale si tratta di spiriti, demoni. Per altri sono esseri bidimensionali, o legati ad alieni grigi, ad umanoidi Reptilian.

La spiegazione scientifica dello black shadows, può procedere partendo da diverse posizioni ed invocando vari principi che spaziano tra le illusioni ottiche e le allucinazioni causate da particolari stati psicologico-fisiologici, dall’uso di alcune sostanze e dall’interazione di certi fattori esterni con il corpo umano.

Quando una specifica regione della parte sinistra del cervello viene stimolata, può generare l’illusione di percepire una persona ombra.

Le immagini percepite con la visione periferica possono essere causate da una condizione nella quale il cervello interpreta in modo errato dei giochi  di luce / ombra o immagina di scorgere volti e figure umane in sagome percepite (proprio come quando vediamo volti e forme di animali nelle nuvole). Un esempio comune è di percepire un’ombra di un mobile in una stanza buia, come una persona. L’Hypnagogia, fenomeno noto anche come “veglia-sonno”, è una condizione fisiologica nella quale una persona non riesce a discernere tra il sonno e la veglia, e può anche essere una spiegazione plausibile di tali percezioni.

Lo stesso ragionamento spiega, secondo alcuni, anche le presunte abduction da parte di alieni, le esperienze religiose di visioni mistiche, il contatto con angeli o demoni.

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4 Risposte to “Tra medicina e parapsicologia: chi o che cosa sono le black shadows?”

  1. gian mario Says:

    l’ ultima volta che ho visto un ombra nera è accaduto martedì 29 marzo attorno alle h 19.00 mentre sistemavo il giardino e mi era difronte ad una distanza di circa 8 m.
    comunque non credo che siano entità aliene, ma entità spiritiche.qualche settimana fà l’ ha vista anche mio fratello (sempre di giorno).
    ho notato che tali visioni avvengono sempre all’ esterno di casa e mai troppo vicine a noi (fino ad oggi).
    ciao

  2. gian mario Says:

    a dire la verità non ci ho mai pensato e poi vivere sul chi va là armato di cell o macchina fotografica credo non mi faccia bene, diventerebbe un assillo. comunque a breve devrei piazzare 4 telecamere per motivi “molto normali”, nel caso si veda qualcosa ti farò sapere.

    ciao

    • Non dovremmo mai permettere a nessuno e nulla di condizionare la nostra esistenza in modo da trasformarla in un incubo… Tuttavia non possimo nemmeno negare la curiosità che ci rende essere umani e ci spinge a volere capire e scoprire sempre più….
      A presto, Ada
      🙂

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