Come il telefono cellulare sta distruggendo il sistema più rigido al mondo: le caste indiane

Il potere delle nuove tecnologie non è nelle tecnologie stesse ma nelle mani dell’uomo che se ne serve.
E, mentre nel mondo si discute sugli effetti psico-fisici dell’uso del cellulare, qualcuno cerca anche di vederne i risvolti sociali.
Così, pare che stia trasformando le relazioni interpersonali, il modo di comunicare e di interagire.
In alcuni casi ha una funzione rassicurativa, in altri semplicemente affettiva,…
In molti frangenti emerge l’esigenza di una nuova etica in grado di indicarne gli usi appropriati ed inappropriati (pensiamo all’esperienza di un viaggio in treno dove ascoltiamo pezzi di vita anche molto molto privata di tantissime persone; o a chi, inevitabilmente, si dimentica di spegnerlo al cinema o a teatro, durante una riunione o una conferenza, in chiesa come al ristorante).
Quasi nessuno, però, sa che proprio il cellulare sta scardinando il rigidissimo ed inespugnabile sistema di caste in India che, nonostante sia stato vietato costituzionalmente, nel 1950, almeno nei villaggi e nei centri più remoti, continua a sussistere.
In un simile scenario si inserisce la decisione di un consiglio locale nel nord dell’India, di vietare alle donne sposate di avere i telefoni cellulari per cercare di fermare una serie di storie d’amore illecite tra partner di diverse caste.

Il consiglio Baliyan, nello stato dell’Uttar Pradesh, ha stabilito di intervenire direttamente dopo che almeno 23 coppie giovani sono fuggite di casa e si sono sposate, lo scorso anno, contro la volontà dei loro genitori.

“Il panchayat è convinto che le coppie hanno pianificato la fuga servendosi dei loro telefoni cellulari,” ha spiegato un anziano del villaggio Jatin Raghuvanshi.

Le regole dei matrimoni tra caste sono ancora molto complicate ed estremamente rigide in molte comunità rurali in India, con alcuni amanti che vengono addirittura uccisi con “delitti d’onore” da parte di parenti che cercano di proteggere la reputazione della loro famiglia.

“Tutti i genitori si sono impegnati ed hanno detto di assicurare che le loro figlie non sposate non utilizzeranno più i telefoni cellulari. I ragazzi possono farlo, ma solo sotto il controllo della loro genitori”, ha dichiarato Tyagi, un portavoce delle istituzioni locali.

Così, malgrado sia anticostituzionale, la discriminazione di casta continua a pervadere molti aspetti della vita quotidiana indiana, soprattutto al di fuori delle città.

La società tradizionale indù è composta dai bramini (sacerdoti e studiosi), i Kshatriya (soldati), i vaishya (commercianti) ed i shudra (operai). Sotto il sistema delle caste sono i Dalit, precedentemente conosciuti come “intoccabili”.

Le categorie delle Caste spesso determinano le prospettive di vita degli Indiani, e nelle famiglie conservatrici ci si può sposare solo all’interno della propria casta.

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