Santo Daime o allucinogeno? Sincretismo sciamanico-cristiano

La ricerca del contatto con il sovra-terreno, con la divinità, gli spiriti, l’aldilà, si raggiunge in diversi ma costanti modi all’interno delle varie religioni.

In alcuni rituali prevalgono danze, musiche  e canti come nell’animismo dell’Africa Nera, nel gospel afro-americano o  nel dervishi turco.

In certi casi, come nel buddismo o nella mistica cristiana, l’ascesa verso l’illuminazione o Dio avvine seguendo specifici percorsi di progressivo distacco dalla materialità e di parallela ascesa verso l’Assoluto.

Altre confessioni, come l’ebraismo, mettono una meticolosa enfasi sul rituale, sull’osservanza di comportamenti precisi e convenzionali, sulla gestualità nella convinzione, egregiamente sintetizzata anche da Pascal, che, agendo sul corpo, si può addomesticare anche lo spirito, ossia inginocchiando il primo, si può, persino, indurre la fede nel secondo.

Ci sono, poi, i sacramenti che consentono, in modo metaforico o reale un’unione con l’Assoluto. Restando nella sfera Cristiana, la prima posizione è espressa dai Protestanti, convinti che l’Eucarestia sia semplicemente un segno, un ricordo dell’Ultima Cena, mentre per i Cattolici, si tratta veramente del Corpo di Cristo.

Infine, c’è un ultimo modo antichissimo quanto, talvolta pericoloso, per elevarsi alla sfera celeste: l’assunzione di alcune, particolari sostanze.

È un metodo molto diffuso, specialmente in area sciamanica, che consente ai fedeli di entrare in uno stato di percezione alterata che, a differenza del trance generato da balli, movimenti convulsi, musiche incalzanti, è prodotto direttamente da allucinogeni o stupefacenti.

Alle origini della New Wave, come ampiamente dimostrato nel libro Wellthiness, c’è anche una componente che rimanda a personaggi controversi come John Lilly, per alcuni un “cosmico imbroglione”, per altri un pioniere della coscienza umana, che, di fattosi serviva di droghe psichedeliche per alterare gli stati di coscienza.

L’ayahuasca amazzonica è una sostanza ricavata sfibrando le liane Banisteriopsisi e bollendole per molte ore finchè si ottiene un liquido denso ed amaro. Unita con altre piante dotate di sufficienti percentuali di DMT (Psychotria viridis), dà luogo ad un interessante caso di sinergia farmacocinetica.

L’ayahuasca non è un semplice narcotico, il suo componente principale, il DMT, è una sostanza simile a quanto secerne la ghiandola pineale del nostro cervello alla nascita, quando dormiamo durante la nota fase REM e nelle 48 ore dopo la nostra morte.

Una serie di studi scientifici sostiene che il DMT non sia una molecola pericolosa per la salute degli uomini, a meno che uno non muoia dallo stupore e che, non ci sono evidenze di danni fisici causati dall’ayahuasca, benché una sua continuata assunzione pare possa indurre psicosi, paranoia, flash back e, persino il suicidio, oltre ad altre disfunzioni difficilmente prevedibili.

La Chiesa del Santo Daime, una religione sincretica, praticata da un centinaio di parrocchie in Brasile e fondata nel 1930 da Raimundo Irineu Serra, è una miscela di Cristianesimo e sciamanesimo amazzonico che ha per sacramento l’ingestione del ayahuasca.

La leggenda vuole che Serra, un cattolico brasiliano, entra in contatto con alcuni sciamani della foresta Amazzonica che, come molte etnie della zona, hanno, da millenni, come bevanda sacra, l’ayahuasca.

In lingua quechua, il termine “ayahuasca” significa “liane delle anime” ed ha un valore simbolico molto forte in quanto indica lo jagube (la liana) che da terra sale verso il cielo, simbolo della scala sacra che unisce il piano terreste al divino.

Dopo otto giorni (otto è un altro numero molto intenso nella spiritualità giudaica: a 8 giorni dalla nascita il bambino viene circonciso per indicare una dimensione ultra-terrena) nella foresta Amazzonica a consumare l’ayahuasca, Serra, mentre osserva la luna, ha un’apparizione della Vergine Maria che gli affida la missione di fondare un nuovo movimento religioso in grado di riscattare la profonda spiritualità dei popoli amazzonici fondendola con gli insegnamenti cristiani.

Malgrado il consumo dell’ayahuasca sia vietato per legge in Brasile, gli adepti sono riusciti a strappare al Governo il permesso di proseguire con il loro antico rituale.

La Chiesa del Santo Daime ruota attorno al Daime stesso, ossia la sostanza ricavata dall’ayahuasca ritenuta, un nuovo sacramento: il Sangue di Gesù. La dottrina della Chiesa del Santo Daime è un cocktail di testi evangelici e di tradizioni culturali, folcloristico-religiosi indigeni imperniati sui valori dell’Amore, della Carità e della Fraternità umana.

Lo scopo delle cerimonie con il Daime è di tipo gnoseologico, con il raggiungimento di uno stato di auto-coscienza e l’unione con Dio.

Nel corso del rituale gli adepti, mentre cantano e danzano insieme per lodare Dio, gli Esseri Divini, il Sole, la Luna, le Stelle, le Forze della Natura, consumano l’ayahuasca, il Santo Daime, una particolare forma di Eucaristia, precedentemente preparato dal 12 uomini. Anche qui la simbologia è molto importante perché i 12 uomini rimandano ai 12 apostoli, a loro volta alludenti alle 12 tribù di Israele nate dai 12 figli di Giacobbe.

L’effetto dell’ayahuasca è di inibire i filtri utilizzati dal nostro cervello nella percezione sensoriale del mondo esterno creando delle inusuali forme di sinestesia, ossia la possibilità di sentire il sapore dei suoni, l’odore dei colori…

Il rituale del Santo Daime, il “maestro di tutti i maestri”, come mi è capitato di vedere a Fuertaleza, prima di recarmi nella Foresta Amazzonica, dà l’idea di una forte energia collettiva, di un percorso fisico-spirituale molto intenso che, secondo loro, consente ai suoi adepti di acquisire un nuovo livello di conoscenza nella quale (sempre secondo loro) si esperisce un aspetto mistico e relazionale che interpretano alla stregua di una speciale dimensione del Wellthiness.

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Una Risposta to “Santo Daime o allucinogeno? Sincretismo sciamanico-cristiano”

  1. Rodolfo Plata Says:

    LOS VALORES SUPREMOS DE LA TRASCENDENCIA HUMANA Y LA SOCIEDAD PERFECTA, DEBEN ORIENTAR LOS OBJETIVOS DEL CURRÍCULO ESCOLAR LAICO, A FIN DE ALCANZAR LA SUPRA HUMANIDAD. La relación entre la fe y la razón, la religión, la ciencia y la educación, se enmarca en el fenómeno espiritual de la trasformación humana abordado por la doctrina y la teoría de la trascendencia humana: conceptualizada por la sabiduría védica, instruida por Buda e ilustrada por Cristo; la cual concuerda con los planteamientos de la filosofía clásica y moderna, y las conclusiones comparables de la ciencia: (psicología, psicoterapia, logoterápia, desarrollo humano, etc.). La paideia griega tenía como propósito educar a la juventud en la virtud (desarrollo de la espiritualidad) y la sabiduría (cuidado de la verdad), mediante la práctica continua de ejercicios espirituales (cultivo de sí), a efecto de prevenir y curar las enfermedades del alma. El educador, utilizando el discurso filosófico y la discusión de casos y ejemplos prácticos, más que informar trataba de inducir transformaciones buenas y convenientes para si mismo y la sociedad, motivando a los jóvenes a practicar las virtudes opuestas a los defectos encontrados en el fondo del alma, a efecto de adquirir el perfil de humanidad perfecta (cero defectos) __La vida, ejemplo y enseñanzas de Cristo coincide cien por ciento con el currículo y objetivo de la filosofía griega. Y por su autentico valor pedagógico, el apóstol Felipe introdujo en los ejercicios espirituales la paideia de Cristo (posteriormente enriquecida por San Basilio, San Gregorio, San Agustín y San Clemente de Alejandría, con el currículo y la metodología de los filósofos greco romanos: Aristóteles, Cicerón, Diógenes, Isócrates, Platón, Séneca, Sócrates, Marco Aurelio,,,), a fin de alcanzar la trascendencia humana (patente en Cristo) y la sociedad perfecta (Reino de Dios). Meta que no se ha logrado debido a que la mitología del Antiguo Testamento, al apartar la fe de la razón, castra mentalmente a sus seguidores extraviándolos hacia la ecumene abrahámica que conduce al precipicio de la perdición eterna (muerte espiritual)__ Es tiempo de rectificar retomando la paideia griega de Cristo, separando de nuestra fe el Antiguo Testamento y su teología fantástica que han impedido a los pueblos cristianos alcanzar la supra humanidad. Pierre Hadot: Ejercicios Espirituales y Filosofía Antigua. Editorial

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