Esperienze extra-corporee: questioni di mente confusa o altro?

Le esperienze extra-corporee, come la bilocazione o il vedere il proprio corpo dall’alto, sono presenti in diverse culture. Si tratta di vissuti molto particolari nei quali sembra che il corpo e la mente o lo spirito si possano scindere vivendo indipendentemente.
 
Ma è davvero così? Il nostro corpo e la nostra anima possono separarsi e poi riunirsi?
Di fatto si tratta di esperienze che, chi ne è protagonista ritiene di vivere realmente.
Una serie di approfondite indagini scientifiche sta gettando un’inedita e sorprendente luce sul tema.
Un recente studio ha rivelato che le esperienze extra-corporee non sono altro che trucchi di una mente confusa.
La ricerca è stata in grado di individuare l’inganno messo a punto dal cervello di alcuni volontari che hanno preso parte all’esperimento.
Nel corso della prova i soggetti sono stati portati, temporaneamente, a credere di occupare dei personaggi in 3D generati al computer.
“Non si tratta, dunque, di un’esperienza spirituale, acetica o mistica, ma, semplicemente, del fatto che il loro cervello è confuso”, ha affermato il  neuroscienziato svizzero, Olaf Blanke.
I partecipanti all’esperimento sono stati immersi in un paesaggio generato al computer attraverso un visore di realtà virtuale. Ed hanno potuto vedere una sala 3D occupata da una figura umana, un Avatar, che imitava la loro postura ed i loro movimenti.
In un esperimento, i volontari venivano colpiti con un bastone su un braccio, mentre un bastone generato dal computer colpiva anche il braccio del avatar. In tale circostanza, i volontari erano convinti di essere nel corpo dell’avatar piuttosto che nel proprio.
“Hanno iniziato a pensare che l’avatar fosse il loro stesso corpo. Abbiamo creato un fuori parziale di esperienza del corpo. Siamo riusciti a dissociare il tatto dalla vista e a fare credere alla gente che il loro corpo non fosse il loro vero soma ma quello un paio di metri davanti a loro”, ha detto Blanke.
In un’altra serie di esperimenti, i volontari hanno guardato un avatar, mentre gli scienziati schiacciavano il loro dito indice con uno strumento. All’avatar, invece, non era inflitto nessun tipo di dolore.
“Abbiamo chiesto a loro di dire quando sentivano il dolore. Se schiacciavamo il dito quando le persone si identificano con l’avatar, sentivano meno dolore,” ha detto Blanke.
Simili risultati potrebbero essere utilizzati per sviluppare una serie di innovativi trattamenti medici.
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2 Risposte to “Esperienze extra-corporee: questioni di mente confusa o altro?”

  1. […] però, se c’è chi parla di aspetti meno scientifici come le esperienze extra corporee, c’è anche chi attribuisce al cervello la capacità di comportamenti empatici, chi si occupa […]

  2. […] “Nella maggior parte dei casi si tratta di fantasmi”, spiega Silva. “A volte vedo delle ombre nella stanza e sembra quasi che nevichi, come nelle fiabe. Si tratta di un’esperienza extra-corporea“. […]

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