Feticismo, tradizioni, business, riflessologia. Piedi: molto più che mezzi per camminare

Nel grande trend socioculturale del Wellthiness e della rivalutazione del corpo, una crescente attenzione nei paesi dell’Ovest viene data ad una parte che abbiamo sempre considerato umile e dimessa, attribuendole solo un valore funzionale: i piedi.

Da sempre, in Occidente non hanno ricevuto molto peso, fuorchè quello del corpo che sorreggono. Al massimo, sono stati considerati una parte della quale vergognarsi, una fonte di pudore, di svilimento. Pensiamo al gesto di umiltà della lavanda dei piedi ricordato nel Vangelo (Gesù che si umilia a lavare i piedi degli apostoli prima dell’Ultima Cena, o la Maddalena che lava a Cristo i piedi con le lacrime, li asciuga e li cosparge di unguento servendosi dei capelli). 

O, in qualche caso raro sono oggetto indiretto di pratiche e comportamenti feticistici. Ma anche qui, invero, il focus non è sui piedi, che occupano una posizione marginale, accessoria, laddove, invece, il protagonista sono le calzature. Il riferimento più classico è la fiaba di Cenerentola con le sue origini in un antico rituale sponsale pagano.

Nel complesso, però, nella civilizzazione Occidentale, c’è sempre stata poca stima per le estremità inferiori del corpo.

Ai piedi spetta, invece, un ruolo centrale e sono caricati di molti significati particolari nelle culture asiatiche.

Provando a compiere insieme un viaggio in tale affascinante mondo, possiamo scoprire le origini, il perché ed il senso della moda, diffusasi la scorsa estate, di mettere un anello alle dita dei piedi; della progressiva erotizzazione dei piedi, indipendente dal feticismo delle scarpe; del successo della riflesologia; o, ancora, il recente crollo del celebre principio dell’etichetta che riteneva disdicevole, volgare e poco fine andare in giro, in estate, senza calze, con i piedi nudi.

Nei paesi Orientali, i piedi svolgono un ruolo importante che va oltre all’assolvere ad attività, più o meno ordinarie e “normali” come prendere a calci un pallone, danzare, andare in bicicletta o, persino, camminare su una fune tesa.

In India, toccare i piedi di un’altra persona è percepito come un segno di rispetto nei confronti delle sue conoscenze ed esperienze. È un onore, di solito, riservato agli anziani della famiglia, agli insegnanti ed ai genitori.

Piedi sono anche in primo pianto nelle cerimonie nuziali indiane.

Durante matrimoni indù, nella parte occidentale del Paese, i genitori della sposa lavano i piedi dello sposo.

In India orientale, la sposa si tinge i piedi in una miscela di latte e un colorante rosso prima di entrare in casa dello sposo, lasciando le sue impronte rosse sul pavimento.

Ed ancora, le donne indù e musulmane decorano i piedi con l’henné durante la fase di preparazione al matrimonio, e le spose indù, tradizionalmente, indossano un anello alle dita del piede per indicare il loro stato coniugale.

Ossia, quando noi occidentali mettiamo un anello al piede, cancelliamo il valore simbolico della pratica orientale, la reinterpretiamo conferendole, semplicemente, un significato estetico, di ornamento del nostro corpo.

In Thailandia, è la percezione dei piedi è molto diversa dall’indiana.

I piedi sono considerati un mezzo per camminare e niente di più.

“È irrispettoso toccare i piedi agli anziani o mettere i piedi su un tavolo o camminare sui libri”, ha detto Suchitra Chongstitvatana, direttore del Centro Studi Thai a Bangkok’s Chulalongkorn University.

“I piedi sono stati un tabù in Thailandia per un lungo periodo e lo sono ancora. Questo mostra la delicatezza del popolo thailandese”.

Nella cultura nipponica, a differenza dell’occidentale, togliere le scarpe non è disdicevole, anzi.

Così, sebbene negli ultimi anni ci sia stato, in Occidente, un certo sdoganamento dell’idea di potere andare in giro anche scalzi, resta comunque un certo pudore all’idea di non indossare le calze. Non era solo  solo per il classico problema del calzino bucato (!)  o per il timore di sgradevoli esalazioni,  ma anche per questioni di etichetta, di contegno. Non dimentichiamo che meno di 30 anni fa le scarpe (non le sneakers che si usavano solo per lo sport)  erano delle morse entro le quali si chiudevano i pedi e che si potevano togliere solo in casa concedendosi il piacere delle comode pantofole (Fiorucci docet!).

Di contro, i giapponesi, non hanno nessun tipo di inibizione o tabù e tolgono sempre le scarpe in casa ma anche fuori.

Perché?

Secondo alcuni esperti, l’uso di tappetini tatami, considerati preziosi e sacri, è una delle ragioni principali di tale consuetudine.

Altri studiosi sostengono che la ragione dell’abitudine risalga a questioni igienico-sanitarie. In un Paese dove l’umidità è piuttosto elevata, non indossare le scarpe può essere un modo per mantenere i piedi asciutti.

Così, quando andiamo in Giappone, non dobbiamo stupirci se alcuni automobilisti chiedono ai passeggeri di togliersi le scarpe, se molti imprenditori indossano le pantofole in ufficio o se i clienti vengono invitati a lasciare le scarpe all’ingresso di un ristorante.

Per centinaia di anni, molte donne in Cina sono state costrette a sopportare la dolorosa pratica di fasciare i piedi per renderli più piccoli. Tale era un criterio fondamentale di bellezza e nella scelta della moglie, in epoca imperiale.

Ed, andando in Cina, capita ancora di vedere alcune anziane con piedi minuscoli. Alcuni spiegano il rituale come un modo, studiato dagli imperatori e dagli notabili antichi per garantirsi la fedeltà delle mogli in quanto, con le estremità degli arti inferiori così deturpate, non potevano camminare o stare in piedi a lungo.

L’usanza è stata abolita quando i comunisti hanno preso il potere nel 1949.

Ma l’attuale interesse per i piedi in Cina va ben oltre dando vita ad un lucrosissimo business per i centri di massaggi.

Tutte le strade delle grandi città cinesi vantano uno o più luoghi dove si effettuano massaggi ai piedi, un settore che è sempre più popolare a causa della credenza tradizionale cinese nella proprietà curative di una buona manipolazione dei piedi.

Nella medicina tradizionale cinese il piede ha molti punti di pressione fondamentali. La loro manipolazione promuove la salute di altre parti del corpo ed aiuta a prevenire varie malattie.

La Cina Foot Massage Industry Association ha dichiarato, nel 2008, che il settore del massaggio del piede ha incassato $ 152 milioni al ogni giorno. Il massaggio dei piedi è una delle varie attività per il tempo libero che ha beneficiato del rapido aumento dei redditi in Cina.

Molti punti vendita in genere, offrono un massaggio di 90 minuti ai piedi per un minimo di 80 yuan.

L’industria dei massaggi dei piedi si sta rapidamente affermando anche ad Hong Kong.

I riflessologi credono che ci sia un legame diretto tra i piedi e tutti gli organi principali del nostro copro. E quando proviamo un dolore in una parte del piede, è un chiaro segno rivelatore di qualcosa che non va altrove.

“Le dita dei piedi hanno un legame diretto con la testa, così quando facciamo un massaggio alle dita dei piedi, è come stimolare il cervello”, spiega Kwok Siu-ming, una massaggiatrice spiegando come è riuscita ad intervenire sulla mente di un paziente partendo dai piedi.

“Siamo in grado di rilevare quale parte del corpo non ha dei problemi, attraverso il massaggio dei piedi e di fare sparire il dolore al paziente. Mi spiego, massaggiare il piede è come massaggiare gli organi”.

La medicina tradizionale cinese si basa sulla teoria che lo stress e molti fattori esterni in grado di creare blocchi e squilibri nel corpo, causano delle malattie.

Inoltre che c’è la possibilità, intervenendo in alcuni specifici punti, con l’agopuntura di stimolare il corpo contribuendo e facilitando la circolazione dell’energia lungo i nostri meridiani, così da innescare la capacità del nostro corpo di autoguarigione.

Chung Nga-lun, una donna di 76 anni, per un decennio, si è sottoposta ad un massaggio settimanale del piede.

“Prima ho iniziato con il massaggio ai piedi perché mi stancavo facilmente e le mie articolazioni delle gambe erano molto rigide”, ha spiegato.

“Ora riesco a camminare meglio e il mio appetito è molto migliorato”.

Una massaggiatrice chiarisce che “Abbiamo scoperto che molti clienti non dormono a sufficienza ed alcuni hanno problemi a livello di polmoni e cuore, tutto solo guardando i piedi. Quando facciamo un massaggio nel punto del piede, sentono il dolore nella parte del corpo corrispondente.”

“Ovviamente questo non è come prendere la medicina e non ha effetti collaterali. Ma contribuisce a rafforzare il vostro corpo.”

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