Fobie bizzarre e il vero pericolo delle paure ordinarie

Talvolta, la nostra mente ha dei problemi a gestire delle situazioni razionali ed inizia, così, a reagire in modo del tutto irrazionale e minando il nostro Wellthiness.

La paura è una reazione naturale, un modo per difenderci dai pericoli che potrebbero minacciare la nostra incolumità o mettere a repentaglio la nostra stessa vita.

Tutti sappiamo che la probabilità di essere colpiti da un fulmine o attaccati da uno squalo sono, almeno, una su un milione. Ciononostante siamo sempre guardinghi e timorosi nei confronti di ciò che ci spaventa.

 

Prima di analizzare insieme la reale pericolosità d molti degli eventi che, comunemnte, ci spaventano,  dobbiamo anche ricordare che ci sono fobie comuni ed altre bizzarre.

Qualcuno ha persino provato a stilare una classifica delle più curiose e sconcertanti fobie.

L’elenco include:

10- la paura del formaggio,

9-la paura di ballare,

8- la paura delle lontre

7- la paura dei flauti (strumenti)

6-la paura dell’ombelico

5-l paura dei bastoncini cinesi

4-la paura degli oggetti grandi

3-la paura nei confronti delle persone olandesi

2-la paura delle parole lunghe

1-la paura di tutto

 A parte tali casi estremi, qual è la vera probabilità di rimanere vittime dei molti eventi che ci impauriscono?

Proviamo insieme a passarne in rassegna alcuni.

PAURA DEGLI SQUALI

Ormai, probabilmente, abbiamo visto abbastanza documentari e programmi sulla natura per sapere che gli squali, anche “i mangia-uomini”, sono demonizzati e la loro minaccia esagerata.

Eppure, “ci sono tutti quei denti… Quanti ne hanno?” e poi c’è la musica dei film dell’orrore che  sempre così minacciosa quando qualcuno sta per essere attaccato da uno squalo.

Se stare fuori dal mare non è un’opzione percorribile, è possibile ridurre le probabilità di un attacco di squalo, aumentando la consapevolezza delle loro comuni abitudini alimentari (ad esempio, evitiamo di nuotare al mattino o al tramonto; siamo cauti tra banchi di sabbia, non facciamo mai il bagno in una riserva…). Che altro dobbiamo fare? Inoltre, l’aumento della popolazione umana, e quindi del numero di bagnanti al mare, si ritiene che incrementerà, gradualmente, gli attacchi di squali. Comunque, poiché la popolazione di squali si sta riducendo, il numero di attacchi ogni anno tende a restare costante, con una media di 63 incidenti in 12 mesi.

Nel 2008, su un totale di 58 attacchi sono morte solo quattro persone.

La gente uccide milioni di squali all’anno. Quanti? 

PAURA DI INCIDENTI AEREI

Molti sostengono che sia più pericoloso guidare un’auto piuttosto che andare in aereo. Raramente viene detto, però, quale è il margine vero di pericolo di venire coinvolti in un incidente in entrambi i casi. Un tipico viaggiatore in auto ha una probabilità su 5.000 di essere coinvolto in un incidente mortale. Per chi usa l’aereo la possibilità è nettamente inferiore. Invero, però, anche nel settore aereo ci sono delle differenze: dipende da quanto è grande la compagnia che scegliamo. Se è una piccola, come i voli interni che si prendono nei paesi caldi per raggiungere le destinazioni secondarie, abbiamo 1 possibilità su 750,000, se grande, la quota di rischio si riduce del 14 per cento.

LA PAURA DEL MORSO DEI RAGNI

Potremmo avere paura di tutti i tipi di ragno (aracnofobia). In Italia ci sono ragni velenosi ma non necessariamente mortali. Eventualmente, in particolari condizioni, in particolare per i bambini o chi è debole, può essere letale il ragno bruno solitario (ragno violino), mentre la tarantola è pericolosa ma non necessariamente mortale. In US ci sono due specie davvero pericolose -la vedova nera e, di nuovo, il ragno violino che sono responsabili della maggior parte dei problemi più gravi. Anche la vedova nera è sicuramente meno pericolosa per un adulto umano che per i suoi malcapitati partner.

Invero mancano ricerche significative sull’argomento, ma un vecchio studio del 1963 aveva rivelato che, tra il 1950 ed il 53, il numero di persone morte per complicazioni sopraggiunte dopo essere state morse da una vedova nera erano 63. Gli esperti dicono che non è stato ufficialmente conclamato nessun caso di morte a causa di un ragno violino. In caso di morso da ragno velenoso, bisogna, comunque, un’accurata pulizia della parte colpita ed il raffreddamento della zona interessata per rallentare il flusso di veleno.

LA PAURA DEI FULMINI

C’è un fulmine in ognuno dei 100.000 temporali che si scatenano sopra gli Stati Uniti ogni anno, e il National Weather Service (NWS) stima che si scaricano a terra circa 25 milioni di fulmini all’anno. Nel corso degli ultimi 30 anni, la media di vittime annuali è di 58 persone in USA. Di media, in Italia il numero di decessi per scariche elettriche da fulmine varia tra le 10 e le 15 persone, mentre nel mondo, la cifra è di 1000 casi. così hanno calcolato che, in US c’è lo 0.0000023 di probabilità di essere uno dei 25 milioni di colpiti a morte e la percentuale decresce in modo sostanziale in Italia.

Eppure, con 34 decessi nel 2009, l’NWS chiama fulmine “il killer sottovalutato” ed invita ad avere atteggiamenti di cautela apostrofando la gente con il motto: quando un tuono ruggisce, scappa in casa.

La Florida ha il doppio delle vittime di fulmini rispetto a qualsiasi altro stato, un fatto imputabile alla volubilità del tempo nello stato del sole splendente. Pertanto i rischi di rimanere vittime di fulmini è superiore. Per essere precisi, però, va detto anche che in Florida la gente è anche più propensa a stare sulle cime delle montagne, a lavorare all’aperto o a rifiutarsi si lasciare il campo da golf durante una tempesta, in Florida.

PAURA DEL MORSO DEI SERPENTI

Molti hanno una smodata paura dei serpenti, il rettile senza gambe che, è, per antonomasia, un simbolo senza tempo del male.

In effetti il veleno di alcuni serpenti (serpente a sonagli o serpente corallo) possono uccidere ed un paio di costrittori (pitone o anaconda verde) sono grandi abbastanza per mettere per soffocare una persona, limitandone il flusso di aria e sangue. E se, in Italia non c’è pericolo, al massimo dobbiamo affrontare qualche morso di vipera, in US, dove ci sono le specie pericolose i casi letali sono pochi.

È estremamente raro essere uccisi da un constrictor, e solo pochi, incauti proprietari di pitoni ed anaconde sono elencati nel novero delle probabilità. Quasi 8.000 persone sono morsicate da serpenti velenosi, ogni anno, ma grazie al pronto soccorso e l’ampia disponibilità di antidoti, tutto si risolve la meglio. Il 95 per cento dei morsi di serpente sono sulle mani o ai piedi, il 40 per cento dei quali si verificano durante il tentativo di catturare o maneggiare il serpente. Quindi, basta non toccarli, e non ci accade nulla.

LA PAURA DELLA CASA IN FIAMME

È un tipo di fobia molto più comune in US che da noi, anche perchè oltreoceano le case sono prevalentemente di legno.

Così, nel Nord America ci sono campagne nazionali di sensibilizzazione alla sicurezza anti-incendio, oltre che apposite leggi che esigono ci siano rivelatori di fumo residenziale. Simili accorgimenti preventivi hanno dimezzato il numero di incidenti mortali per incendi di case negli Stati Uniti. Prima della metà del 1980, sono state salvate una media di 5.000 vite per incendi residenziali all’anno, oggi, il numero è più vicino a 2.500. Al di là seguire una buona prevenzione degli incendi, ogni famiglia dovrebbe notare che le probabilità aumentano notevolmente nelle case di chi fume o beve. E proprio i fumatori ed i bevitori sono, di gran lunga, la principale causa degli incendi casa, ed oltre il 40 per cento degli adulti uccisi sono stati trovati sotto i fumi dell’alcool.

LA PAURA DI ESSERE FOLGORATI

Le nostre vite dipendono tanto dall’energia elettrica che, a volte dimentichiamo, di poterle anche perdere a causa sua. Sebbene la corrente domestici sia sicuramente letale, il tasso di folgorazioni mortali in casa rimane basso tra le famiglie che seguono in modo pedissequo le norme di sicurezza domestica. Invece, è nei luoghi di lavoro che rischi di natura elettrica aumentano notevolmente così come gli effettivi tassi di mortalità.

Secondo il National Traumatic Occupational Facilities la folgorazione elettrica è una delle principali cause di morte tra i lavoratori e rappresenta una media arrotondato di 400decessi annui, con un picco negli uomini che lavorano nelle linee di produzione, specialmente tra i più giovani e con minore esperienza.

 LA PAURA DI MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE

Il numero delle probabilità di rimanere intossicati e contrarre malattie da dei cibi è molto elevata. Il Centers for Disease Control and Prevention stima che le malattie trasmesse da alimenti causano circa 76 milioni di malattie negli Stati Uniti ogni anno. Ma solo una minima parte dei casi porta al ricovero (325.000, ossia lo 0,004 per cento), e una porzione ancora inferiore genera decessi (5.000, o lo 0,00 mila sei per cento). Mentre la probabilità di complicazioni gravi anche per i comuni patogeni più è sconosciuta, come l’infezione da Salmonella che, non sarà probabilmente fatale a meno che il paziente si trovi in una condizione di salute precaria o abbia il sistema immunitario particolarmente indebolito. L’ E. coli è una minaccia batterica che, negli Stati Uniti dal 1982, mette in pericolo di vita dal 3 al 5 per cento dei casi.

 

LA PAURA DI ANNEGARE

L’affogamento è una fobia davvero universale, e la preoccupazione è giustificata, specialmente in due gruppi specifici di persone: i più giovani e gli ubriachi. Secondo il CDC, l’annegamento ha causato il 30 per cento dei bambini morti tra 1 e 4 anni, nel 2005. La maggior parte è imputabile ad una distrazione dei genitori che, per qualche istante, li perdono di vista. Gli uomini hanno quattro volte più probabilità di annegare rispetto alle donne, e l’intossicazione da alcool è un fattore che contribuisce alla metà delle morti da annegamento di adolescenti maschi. In US un totale di 3.582 persone sono annegate involontariamente nel 2005, una media di 10 al giorno.

Se, dunque, molti degli aspetti che ci spaventano non hanno una ragione razionale di essere temuti, sta di fatto, comunque, che la paura è un modo, più o meno atavico, della nostra natura di preservarci da potenziali pericoli. Spetta dunque a noi imparare a gestire le nostre paure anche per assicurarci un migliore Wellthiness.

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