Una piccola preghiera è la cura contro la rabbia?

Non è necessario essere religiosi per provare su noi stessi il potere calmante della preghiera, specialmente quando dobbiamo controllare i nostri stati negativi e le reazioni aggressive.

Semplicemente dire una piccola preghiera può sedare i nostri scatti di ira, collera e rabbia, soprattutto quando siamo insultati o qualcuno ci aizza di proposito.

A scoprirlo è stato uno studio nel quale gli scienziati hanno chiaramente dimostrato che, quando veniamo intenzionalmente provocati per suscitare in noi un senso di rabbia, se ci viene chiesto di pregare per chi sappiamo abbia bisogno di aiuto o di un particolare sostegno, come, per esempio, un malato di tumore, riusciamo a calmarci meglio.

Dai risultati della ricerca si vede che il metodo di pregare per chi sta peggio di noi sembra essere efficace anche nelle persone che non sono particolarmente religiose o fedeli regolari/convenzionali.

Il risultato non cambia nemmeno in base allo specifico credo:  è lo stesso pregare in sé che ci calma.

Di fatto, la maggior parte delle persone studiate nella ricerca pubblicata online sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, si dicharano cristiane ma sembra che lo stesso meccanismo si riproduca anche in chi segue altre dottrine o professa altre fedi.

“La gente spesso si rivolge alla preghiera, quando prova delle emozioni negative, tra le quali la rabbia”, spiega Brad Bushman, professore di comunicazione e di psicologia della Ohio State University.

“Abbiamo scoperto che la preghiera può davvero aiutare le persone a far fronte alla propria rabbia, probabilmente aiutandole a cambiare il modo nel quale visualizzano e considerano gli eventi che le hanno fatte arrabbiare e aiutandole a prendersela di meno per le cose personali”

Le spiegazioni di un fenomeno apparentemente così anomalo sono di vario tipo e ordine. Di sicuro gioca molto anche la componente della relativizzazione. Quando siamo adirati ci sembra che la causa della nostra rabbia sia qualcosa di molto grave, di molto importante. Riuscendo a guardarla con un certo distacco, a metterla, seppure in direttamente, a confronto con delle situazioni veramente gravi (come una malattia) può essere un modo corretto per dare nuovamente il giusto valore a quanto ci sta accadendo.

Pregare per un altro è anche un modo per ricordarci che siamo creature e, in quanto tali, dobbiamo avere una certa umiltà o, persino, ammettere una certa nostra impotenza davanti ai fatti veramente importanti della vita ed al mistero della morte.

Pregare è poi un modo per calmarci, per tranquillizzarci, per entrare in una dimensione più spirituale, per staccarci, parzialmente, dal mondo contingente ed osservarlo con occhi diversi, con lo sguardo che non si ferma a valutare il qui ed ora ma che lo colloca all’interno di un quadro più ampio, lo mette in relazione con il prima e con il dopo. Se, tante volte, prima di reagire in modo aggressivo, provassimo a chiederci “che effetto avrà la mia reazione? Che cosa cambierà per me dopo10 minuti? Dopo 10 ore? E dopo 10 giorni?” forse non sprecheremmo il nostro tempo ad adirarci con il prossimo perchè scopriremmo che non ne vale la pena, che non  ce ne viene niente, che, in fondo, potremmo usare meglio quello stesso tempo ed investire in modo più proficuo le stesse energie.

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2 Risposte to “Una piccola preghiera è la cura contro la rabbia?”

  1. michaelangelus Says:

    La preghiera ci aiuta a superare le nostre tensioni perchè porta la nostra mente ad uno stato superiore.La nostra mente viene plasmata dai nostri sentimenti,se sono d’ira s’irrigidisce,se sono di paura si comprime,se sono di dispiacere s’intristisce,se sono di gioia si esalta,se sono d’amore s’addolcisce.La preghiera è il nostro rapporto col mondo supeiore e ci riempie di dolcezza poichè si ama l’entità alla quale ci rivolgiamo,inoltre rilassa perchè la nostra mente si espande quando si rivolge a chi crediamo superiore a noi e ci dà speranza di essere aiutati a risolvere le nestre difficoltà. Esistono tanti tipi di preghiere: di richiesta,di ringraziamento,di lode,di devozione ecc… – Ogni tipo contribuisce

  2. michaelangelus Says:

    Ogni tipo di preghiera contribuisce al nostro stato d’animo in modo diverso,sempre in positivo.Ognuno prega nel modo a lui più confacente:con lunghi ragionamenti,con tante parole,senza parole,cioè solo col sentimento.Nello Yoga è molto diffusa la ripetizione costante del mantra,che è spesso formato da solo due parole che si ripetono sintonizzate con la respirazione. Anche molti Santi cristiani ripetevano continuamente il loro mantra.Quello di San Francesco era: Dio mio mio tutto; quello di Papa Giovanni Paolo II era: totus tuus, ecc… La preghiera ci evita spesso tante malattie psicosomatiche,perchè riesce a spostare la nostra concentrazione da uno stato di sofferenza a quello di benessere.

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