Un abbraccio contro la timidezza e l’introversione

L’abbraccio è una forma di comunicazione molto fisica che può aiutare gli introversi a lavorare su se stessi, interiormente, per condurre una vita più piena.

Già varie volte abbiamo esplorato insieme il potere di un abbraccio, partendo dalle intense emozioni di abbracciare le piante sino allo straordinario abbraccio di Amma. I rencenti sutudi hanno svelato altre alchimie della comunicazione affettiva…

Tutti abbiamo un certo livello di alessitimia, ossia una serie di deficit della competenza emotiva ed emozionale, un tratto della personalità che ci impedisce, di condividere o, addirittura, di capire le nostre emozioni.

Colin Hesse, del Collegio di Arti e Scienze dell’Università del Missouri, spiega che vari studi hanno stabilito che a soffrire di un elevato grado di alessitimia è dall’8 al 10 percento delle persone.

Chi si trova in una simile situazione ha notevoli difficoltà a relazionarsi con gli altri, in quanto tende a diventare ansioso nei confronti del prossimo o ad evitare di instaurare relazioni interpersonali.

Una forte alessitimia si riscontra, spesso, insieme ad altre condizioni, nello spettro autistico, così come nei disturbi da stress post-traumatico.

Alcune ricerche hanno dimostrato l’esistenza di una qualche correlazione tra l’alessitimia il tipo di dieta ed il panico, non meno che l’abuso di sostanze.

“Sappiamo quanto sia importante per le persone riuscire ad entrare in empatia e ad essere aperti con chi le circonda, perché questo le rende più capaci e competenti nella comunicazione con gli altri”, afferma Hesse.

“Abbiamo ancora bisogno di studiare migliori approcci, ma crediamo che la comunicazione affettiva che si esplicita negli abbracci, nel toccare gli altri, o anche la postura adottata durante la comunicazione., possano avere un impatto positivo, non fosse altro, perché riescono ad alleviare l’ansia.”

Nell’articolo “Affection Mediates the Impact of Alexithymia on Relationships”, pubblicato sulla Personality and Individual Differences, Hesse e Kory Floyd dell’Arizona State University mostrano i risultati di un gruppo di interviste nelle quali hanno misurato l’affetto condiviso, i livelli di attaccamento, ed il numero di relazioni intime di 921 persone.

I ricercatori hanno scoperto che, malgrado l’alessitimia sia inversamente proporzionale alla formazione di relazioni, il suo impatto è notevolmente ridotto quanto più aumenta la presenza di esperienze di comunicazione affettuosa, ricevuta o data dai soggetti esaminati.

Mentre l’alessitimia è ancora un argomento relativamente nuovo per il mondo scientifico, alcuni studiosi ritengono che vada aggiunto al Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

Hesse, da esperto di comunicazione, sta studiando i modi nei quali i malati possono alleviare la sofferenza legata agli effetti mentali e le conseguenze fisiche dell’alessitimia e delle conseguenti difficoltà nel riuscire a relazionarsi con gli altri.

In precedenza Hesse aveva dimostrato che la comunicazione affettiva induce al rilascio di ormoni che alleviano lo stress. Nei prossimi studi cercherà di capire l’impatto di cià anche su tutte le altre forme di comunicazione.

“Perché c’è così tanto ancora da capire e da scoprire sull’alessitimia, il potenziale di ciò che stiamo imparando al riguardo, potrebbe avere anche considerevoli benefici per chi soffre di disturbi di tipo autistico o emotivo”, conclude Hesse. “Voglio aiutare chi soffre di alessitimia e capire più a fondo la corrente sotterranea dei messaggi non verbali, attraverso i quali comunichiamo con gli altri”.

Nel linguaggio non verbale, un abbraccio, una carezza, un contatto fisico possono scatenare una serie di sensazioni e di emozioni estremamente positive che innalzano considerevolmente il nostro livello di Wellthiness. Un abbraccio a tutti!

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2 Risposte to “Un abbraccio contro la timidezza e l’introversione”

  1. […] profonda dell’abbracciare gli alberi, lo stato d’animo positivo innescato da chi regala abbracci per strada o il potere misterioso dell’abbraccio di […]

  2. […] meravigliosa dell’abbraccio di papa Giovanni Paolo II che abbraccia e bacia i bambini, gli abbracci regalati da alcuni giovani ai passanti per strada, o, se vogliamo andare nella cultura orientale, l’abbraccio di […]

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