La donna con la pelle d’argento: non prendete l’argento, rischiate l’argiria

Una donna, che ha la pelle grigia per avere preso, per anni, delle gocce nasali a base d’argento, mette in guardia contro il ricorso a medicinali che contengono l’argento stesso.

 

Rosemary Jacobs è una donna di 66 anni del Vermont, USA, ha cercato a lungo di rimuovere il colore grigio che, in modo irreversibile, le colora la pelle.
La sua storia è venuta alla luce tramite un articolo pubblicato, su un giornale, con il titolo: “La donna d’argento di Long Island. Il volto che nessuno dimentica.”
Rosemary è appena stata insignita del titolo Guinness World Record, per essere la donna che, dal maggior numero di anni (un quarantennio), soffre di una particolare malattia a causa della quale vede la sua pelle diventare di colore argento.
Rosemary non è sempre stata grigia, ha iniziato a diventarlo in seguito ad una rara patologia, l’Argyria.
La donna spiega di essere nata bianca, a Brooklyn, New York, nel 1942. All’età di undici anni, la madre l’ha portata da un otorinolaringoiatra di Long Island per capire perché avesse sempre il raffreddore. Il medico, credendo si trattasse di un’allergia, le ha prescritto delle gocce nasali contenenti argento da prendere “ad intermittenza, se necessario.”
A 14 anni, Rosemary, ha lavorato nell’ospedale locale gestito da un ordine cattolico di infermiere che hanno richiesto che tutti i nuovi volontari frequentassero delle lezioni al loro convento una volta alla settimana il Sabato mattina. La suora che teneva il corso era anche infermiera e farmacista. “Una mattina” racconta Rosemary, “quando sono entrata in classe era molto sorpresa dal mio aspetto. E mi ha chiesto ‘Perché sei quel colore?’. ‘Di che colore?’ le ho detto: nessuno aveva notato che il mio colore era strano fino ad allora. Quindi mi ha ripetuto: ‘Perché sei quel colore? Prova a chiederlo al tuo medico’”.
Improvvisamente, tutti si sono resi conto che la ragazzina fosse grigio ardesia.
“Avevamo un amico di famiglia”, prosegue la donna” che faceva il medico generico. Mi ha preso un appuntamento da un dermatologo”.
Nel frattempo, il Sabato la suora le ha chiesto se prendeva delle gocce nasali e le ha spiegato che erano la causa del suo colore grigio.
Il dermatologo, dopo avere analizzato la ragazzina, le ha diagnosticato l’argiria, uno stato di permanente decolorazione della pelle irreversibile causata dall’ingestione di argento.
Una biopsia ha confermato la diagnosi mostrando tutte le piccole macchie di argento sulla sua pelle. È stata l’unica informazione che Rosemary ha avuto riguardo l’assunzione del farmaco che l’ha sfigurata.
Diventando adulta, la donna ha avuto serie difficoltà a trovare un lavoro “perché”, spiega, “alla gente non piaceva il mio aspetto. Ciononostante, non ho mai veramente voluto citare in giudizio il medico che mi ha fatto tutto questo. Era una persona buona che ha fatto un tragico errore. Il suo problema è che ha letto gli annunci di case farmaceutiche al posto della letteratura medica.”
Invero, tutti i farmaci che contengono argento sono potenzialmente pericolosi e sono stati utilizzati dai medici nei casi disperati prima dell’avvento degli antibiotici.
Quindi l’assunzione di argento colloidale (CSP) non è un rimedio introdotto dalle nuove discipline alternative. Si tratta di una vecchia abitudine, scartata dalla medicina tradizionale, da decenni, che gli omeopati ed i così detti medici alternativi hanno recuperato dai farmaci inutili e pericolosi banditi dalla scienza.
Così, già nel lontano 1935, il The Journal of American Medical Association (JAMA), denunciava l’allarmante aumento di casi di argyrosis ricollegandolo ad un indebito accumulo di argento nel corpo dei pazienti. L’evidente responsabilità di una simile situazione era dipesa dall’utilizzo imprudente del farmaco in questione, sollecitato dalla pubblicità delle varie case farmaceutiche che lo producevano.
Vari studi hanno dimostrato che l’uso di farmaci contenenti argento anche solo per un paio di settimane è molto pericoloso ed il suo effetto, qualora ve ne sia uno, non è diverso da quanto si può ottenere con altri farmaci, in modo sicuro e più efficace.
Malgrado il CSP sia conclamato come uno dei medicinali che causano l’argiria, nel 1995, è stato fortemente promosso, specialmente su Internet, nei siti di “prodotti naturali”, e con una serie di poter azioni battenti di multilevel marketing.
I promotori sostenevano che l’argento fosse un “minerale essenziale” e che anche una sua minima quantità nel corpo fosse in grado di previene le malattie gravi. Tra l’altro è stato spacciato come rimedio adatto in particolari patologie e condizioni e malattie quali il cancro, l’AIDS, l’acne ed il lupus.
Le varie campagne che si sono susseguite, e, continuano ad essere in corso, hanno spacciato l’argento come un rimedio portentoso promuovendolo, dunque, su Internet, su vari libri e riviste, come se fosse una verità assoluta.
La storia di Rosemary è punteggiata di tentativi di diffondere il monito sull’utilizzo dell’argento come rimedio terapeutico che viene ancora proposto dalle medicine alternative, con seri danni per chi se ne avvale.

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2 Risposte to “La donna con la pelle d’argento: non prendete l’argento, rischiate l’argiria”

  1. […] Guarda Articolo Originale: La donna con la pelle d'argento: non prendete l'argento, rischiate … […]

  2. domenico coletta Says:

    “una rondine non fa primavera.” questo è un caso unico…. molta gente fa uso di argento colloidale ma nessuno di essi è di colore argento , per cui dimostratemi più casi e sarò daccordo con il vostro dire… esigo una risposta

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