Giornata Mondiale della Terra: protagonismo personale e quotidianizzazione

La Giornata della Terra 2011 è costellata da un miliardo di atti Verdi, promossi da un’apposita campagna volta ad invitare tutti a contribuire all’impresa in un’ottica d puro Wellthiness.

Invero va notato che la sensibilità nei confronti dell’ambiente ha subito un radicale cambiamento negli ultimi periodi.

Negli anni ’90 dello scorso secolo, era una prerogativa di un gruppo di facinorosi fortemente ideologizzati disposti anche a compiere azioni estreme in nome della causa dell’ambiente.

Un radicalismo ecologico che si è alienato la simpatia di molti, proprio perché, come tutte le azioni spinte all’eccesso, finiva, talvolta per giustificare anche l’uso della violenza o di inaccettabili intolleranze.

Da allora l’atteggiamento e la diffusione del green feeling si è profondamente trasformata.

Ammettiamo pure che il fenomeno, come alcuni vogliono, sia stato cavalcato, inizialmente, da un’istanza meramente egoistica ed ego-riferita del tipo: “ho paura che l’inquinamento metta a repentaglio la mia salute. Temo che il buco nell’ozono possa farmi venire il tumore alla pelle…”

Era il periodo Postmoderno, dell’individualismo, dell’egocentrismo, del qui ed ora.

Una seconda fase ha visto, poi, allargare l’orizzonte individuale con la preoccupazione per i propri cari e le persone che popolano il nostro piccolo mondo della quotidianità, partendo dai bambini. Il passaggio è stato reso possibile dal cambiamento di prospettiva temporale, non più solo focalizzata sul qui ed ora, ma ri-radicata nel passato e, quindi, anche, di nuovo, proiettata verso il futuro.

Alla sensazione e coscienza di una responsabilità nei confronti dei nostri figli si è poi aggiunta una crescente sensibilità ambientale totut court.

Una sensibilità non più mossa dall’egoismo o dall’ideologia ma dalla consapevolezza che siamo tutti sulla stessa astronave-terra, e che il nostro destino, la nostra salvezza dipende dal destino e la salvezza di tutti gli altri e della Terra stessa.

A ciò si è aggiunta anche un’inedita coscienza personale e collettiva, una speciale forma di empatia nei confronti di chi subisce la forza devastante della natura e delle conseguenze deleterie degli interventi umani su essa. Il terremoto, lo tsunami e la contaminazione nucleare giapponese sono un chiaro paradigma della fragilità dell’uomo nei confronti degli agenti naturali ma anche della sua tenacia, della sua empatia, della comprensione degli errori compiuti e del desiderio di rimediarvi.

A differenza di una ventina di anni fa, oggi, non associamo più alle questioni ambientali, l’idea di qualcosa che non ci riguarda, che coinvolge solo pochi facinorosi o i grandi capi di stato. Siamo più che mai consapevoli che il nostro piccolo contributo nella vita di tutti i giorni è fondamentale, quindi il tema si è quotidianizzato, si è normalizzato, è diventato parte della nostra esperienza e del nostro impegno giornaliero.

Dall’altro lato, gli appelli che spostano lontano il problema dal nostro piccolo mondo domestico ed abituale, finiscono per non avere più nessun impatto su di noi, sulle nostre emozioni, sul nostro modo di agire e pensare.

Le campagne con l’orso bianco alla deriva o che paventano catastrofi ambientali sono miseramente fallite.

Oggi il modo per trasmettere la sensibilità ambientale è più diretto, mira a coinvolgerci in prima persona, a chiedere a ciascuno di noi il proprio piccolo contributo, a responsabilizzarci sull’effetto globale della nostra singola azione. Le nuove generazioni nascono, crescono e vengono educate, sempre più, con valori di rispetto per la Terra e, non di rado, sono porpio i giovani a fungere da traino, a diffondere un nuovo sentire, la nuova coscienza che ammanta la Giornata della Terra di un alone speciale e la intride di un profumo di speranza. 🙂

Annunci

2 Risposte to “Giornata Mondiale della Terra: protagonismo personale e quotidianizzazione”

  1. bibi chic Says:

    ciao, in concomitanza con questa giornata così importante volevo suggerirvi un evento “verde”..si chiama “quanto basta festival” e si tiene a Piombino verso dine maggio. vi lascio il link http://www.quantobastafestival.com/.
    è giusto sostenere e promuovere questi appuntamenti!!

  2. […] dal successo delle giornate mondiali della terra alle migliaia di volontari che sacrificano il weekend per pulire le spiagge ed i fondali marini, […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: