Pasqua tradizioni ed origini di una strategia vincente

Nella festa di Pasqua, come per quasi tutte le ricorrenze del calendario cri la stiano,dimensione più alta e spirituale si fonde, oltre che con la tradizione giudaico-ebraica, anche con un’antica eredità laica e pagana.

Così, la commemorazione della morte e resurrezione di Cristo, il Figlio di Dio venuto sulla Terra per sconfiggere la morte, per renderci di nuovo Suoi fratelli in Dio e cancellare il fardello del peccato originale, ha una profonda natura contraddittoria, dicotomica, almeno in apparenza.

Invero la Pasqua ed i suoi simboli, non sono, dunque, come alcuni credono, necessariamente una trovata per fare business, per fomentare i consumi. Quindi non sono un montaggio moderno.
La Pasqua era

in origine una festa pagana, cooptata dai missionari cristiani a partire dal II secolo d.C.
Gli antichi Sassoni celebravano il ritorno della primavera con una strepitosa festa che commemorava la loro dea della prole e della primavera, Eastre.
Quando i missionari cristiani del secondo secolo sono venuti in contatto con le tribù del nord e le loro celebrazioni pagane, come da loro abitudine, hanno cercato di convertirli al cristianesimo.
Poiché sarebbe stato pericoloso per i cristiani neo-convertiti rinunciare in modo totale alle loro tradizioni precedenti ed adottarne altre nuove del tutto diverse, i missionari hanno escogitato una soluzione molto arguta sovrapponendo le feste cristiane alle pagane.

La loro strategia è, dunque, stata di diffondere il loro dogma lentamente in tutta la popolazione, consentendole di continuare a celebrare feste pagane, ma in modo cristiano.
Così, come per il Natale, Ferragosto, carnevale, i morti… anche la festa pagana della primavera è stata assorbita dalla nuova religione, conservandone il periodo e cambiandone il contento ed il significato: la Risurrezione di Cristo.

Pertanto, la festa stessa venne mutata dandole un taglio cristiano, per procedere al lento indottrinamento dei pagani.

Il nome iniziale di Eastre, alla fine venne trasformato, nelle regioni nordiche nella moderna ortografia di Easter, Pasqua mentre in Italia il termine ha conservato la sua origine ebraica Pesah.

LA DATA DELLA PASQUA
Prima del 325 d.C., la Pasqua era celebrata in diversi giorni della settimana, compresi il Venerdì, il Sabato e la Domenica.

Di seguito al Concilio di Nicea, avvenuto proprio nel 325, su ordine dell’imperatore Costantino, è stata promulgata Regola di Pasqua nella quale veniva stabilito che la festa sarebbe caduta dopo la prima luna piena o dopo l’equinozio di primavera. La “luna piena” era calcolata in base al calendario ecclesiastico e, poiché non cade sempre nello stesso giorno, come la luna piena astronomica, la Pasqua venne e viene celebrata di Domenica tra le date del 22 marzo e 25 aprile.

LA QUARESIMA
La Quaresima è il periodo di quaranta giorni precedenti la Domenica di Pasqua. Si inaugura, per il rito romano, con il Mercoledì delle Ceneri. Mardi Gras (in francese “Martedì grasso”) è una celebrazione, a volte chiamata “Carnivale”, praticata in tutto il mondo, il Martedì prima del Mercoledì delle Ceneri. È stato concepito come un modo per dare libero sfogo alle passioni, anticamente, per salutare l’inverno ormai agli sgoccioli e consumare quanto era restato delle provviste invernali, prima di una fase di sacrifici ed austerità che sarebbe sfociata nell’esplosione della natura primaverile che coincide proprio con la penitenza quaresimale.
IL CONIGLIETTO PASQUALE
Il coniglietto di Pasqua non è un’invenzione moderna. Il simbolo è nato con la festa pagana del Eastre. La dea, Eastre, era adorata dagli Anglo-Sassoni attraverso il suo simbolo terreno del coniglio.
I tedeschi hanno portato il simbolo del coniglio di Pasqua in America ed è stato ampiamente ignorato da tutti gli altri cristiani fino a poco dopo la Guerra Civile. In realtà, la Pasqua stessa è stata ampiamente celebrata in America solo dopo quel momento.
L’UOVO DI PASQUA
Come con il coniglietto di Pasqua e la stessa festa, l’Uovo ha una lunga storia precedente alla ricorrenza cristiana. Lo scambio delle uova in primavera è una consuetudine già molto affermata prima dell’arrivo del cristianesimo.
Fin dall’antichità, l’uovo è stato un simbolo di nascita nella maggior parte delle culture. Le uova erano spesso avvolte in una foglia d’oro o, per i contadini, in vivacemente colorate facendole bollire con le foglie o petali di certi fiori.
Oggi, i bambini che si dedicano alla caccia alle uova colorate, tradizionale in molte culture, come la francese e l’americana, mettendole in cestini di Pasqua non avviene più con uova vere e proprie ma con i loro golosi sostituti di cioccolato e/o zucchero e caramella.
Buona Pasqua a tutti!

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