Pasquetta e tutti i lati positivi di una passeggiata nella natura

La tradizione vuole che, nel giorno dopo Pasqua, il Lunedì dell’Angelo ossia a Pasquetta, sia dedicato alle gite fuori-porta, alle grigliate, alle passeggiate in montagna… al contatto con la natura.

 

A tale proposito, una recente ricerca suggerisce tutti i vantaggi di godere il piacere di un contatto diretto con la natura.

In particolare, dimostra che una passeggiata nel verde, anche solo di un parco, non è solo un modo carino per trascorrere un pomeriggio, o l’opportunità, magari, di compiere un’esperienza molto intensa di relazione con la natura, come può essere il fatto curioso di abbracciare le piante, ma ha anche insospettati effetti in grado di renderci più generosi e socievoli.

Dopo aver compiuto un rigoroso esame scientifico, Frances “Ming” Kuo ricercatrice dell’ambiente e del comportamento presso l’Università dell’Illinois, ha dichiarato che ci sono ancora molti benefici dei quali possiamo e dovremmo godere dall’immergerci nella natura.

“Noi uomini, proprio come le cavie e gli altri animali da laboratorio, quando viviamo in ambienti non idonei, registriamo una serie di disfunzioni e di ‘guasti’ nel nostro sistema della salute e nel funzionamento delle nostre relazioni sociali “, ha commentato la scienziata.

“Nei contesti dove c’è più verde, abbiamo trovato che la gente è più generosa e più socievole, che i legami sociali sono più forti e che c’è un maggiore senso di comunità, di fiducia reciproca e più disponibilità ad aiutare gli altri”.

“Di contro, in ambienti meno verdi, ci sono più elevati tassi di aggressività, violenza, crimini violenti e contro le proprietà. Abbiamo, inoltre, trovato ulteriori evidenze che in una simile situazione, aumentano la solitudine ed il numero delle persone che dicono di non avere un adeguato sostegno sociale”.

Di fatto, ci sono molte prove concrete di una maggiore apertura nei confronti del prossimo e della notevole riduzione dell’individualismo, dell’indifferenza, della spersonalizzazione quando siamo immersi nella natura. Un esempio per tutti è la differenza tra passeggiare in città ed in montagna. Nel primo caso comminando sui marciapiedi, spesso non guardiamo nemmeno in faccia gli altri, tanto meno, sorridiamo a loro o li salutiamo.

In montagna, invece, sembrano crollare i muri dell’indifferenza e le distanze, si crea l’alchimia della solidarietà, dell’empatia, della condivisione di un interesse, di una passione, del piacere profondo di godere di un paesaggio, di un’atmosfera, di un contesto speciale, così, diventa naturale che ci salutiamo reciprocamente, che spezziamo il ghiaccio con il prossimo.

Alcuni sostengono che sia solo una malcelata forma di egoismo, di opportunismo, di interesse perché chi abbiamo salutato potrebbe, in caso di pericolo, essere chi ci porta soccorso, chi ci aiuta.

Invero si tratta di una lettura riduttiva e sviante del fenomeno, che non ne coglie gli aspetti più puri, più genuini e naturali.

Ammesso che tutto ciò non sia già, per sé sufficiente ed abbastanza convincente, Kuo ha aggiunto che l’impatto dei parchi e degli ambienti di verdi sulla salute umana avranno anche al di là dei semplici risultati in termini di salute sociale e psicologici. Il loro effetti impattano anche sulla nostra salute fisica.

I contesti più verdi favoriscono il recupero di chi ha subito un intervento chirurgico, attivano e sostengono più elevati livelli di attività fisica, migliorano il funzionamento del sistema immunitario, aiutano i diabetici raggiungere e conservare livelli adeguati glucosio nel sangue, e migliorano lo stato di salute e la qualità della vita, indipendente dalle proprie facoltà e competenze, anche negli anziani.

Buona Pasquetta!

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Una Risposta to “Pasquetta e tutti i lati positivi di una passeggiata nella natura”

  1. Aldo Cannavò Says:

    Dio per l’uomo ha fatto la natura,non la città.Le piante sono esseri viventi che interagiscono con la persona assorbendo il suo malessere e trasmettendole le loro prerogative,che possono essere medicinali,stimolanti,sedative ecc. – Infatti molti medicinali sono ottenuti dalle piante. Il bisogno di passare un periodo in campagna,per riposarsi o per festeggiare conferma che l’uomo inconsciamente viene attratto dalla natura,la quale a sua volta lo colma dei suoi doni.Ottima idea quella di festeggiare la Pasquetta in campagna.

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