Essere di buon umore fa male alla memoria?

Non vi siete mai domandati perchè è più facile ricordare quando siamo di cattivo umore? Gli scienziati potrebbero aver trovato la spiegazione: un nuovo studio mostra che la memoria funziona meglio quando siamo di cattivo umore piuttosto che quando siamo in uno stato d’animo positivo.

“Altri studi hanno scoperto che siamo più creativi quando siamo di buon umore,” afferma Elizabeth A. Martin, dell’Università del Missouri. “Forse abbiamo trovato qualcosa per la quale, paradossalmente, è un male essere di buon umore”

All’inizio dello studio, Martin ed i suoi collaboratori, hanno valutato gli stati d’animo di 180 studenti universitari.

Poi, hanno mostrato alla metà dei partecipanti, un video di 15 minuti realizzato da Jerry Seinfeld, per farli sentire meglio intitolato “Ti dico per l’ultima volta”.

L’altra metà degli studenti ha, invece, visto un video con la spiegazione di come installare diversi tipi di rivestimenti per pavimenti.

Dopo la visione, gli autori hanno di nuovo registrato gli stati d’animo degli intervistati, con la convinzione che chi aveva visto il primo video sarebbe stato nettamente più felice, mentre gli altri avrebbero mostrato stati d’animo invariati.

In seguito, Martin ha anche somministrato un test della memoria ai volontari dicendo a loro che avrebbero ascoltato un elenco di singole cifre e che avrebbero poi dovuto ricordarsi le ultime sei senza precisare di quanti numeri sarebbero stati contenuti nell’elenco stesso.

Poi Martin ha letto tra i 12 ed i 20 numeri per ciascuno dei volontari, pronunciandoli con un intervallo di quattro secondi, gli uni dagli altri.

Martin ha ripetuto il test 18 volte con ogni persona.

A quanto pare, c’è stata una netta differenza nella capacità dei volontari di ripetere gli ultimi sei numeri. Chi ha visto il video positivo ha dimostrato una difficoltà nettamente superiore a ricordare rispetto agli altri.

La domanda che sorge è, dunque, è forse il buon umore che ha un effetto negativo sulla nostra facoltà mnemonica?

Martin non è sicura che la risposta sia affermativa, ma potrebbe scommetterci.

“La stessa cosa che ci rende più creativi in questi tempi, ossia la nostra tendenza a concentrarci su molte cose, piuttosto che soltanto su una, è probabile che ci renda anche più difficile ricordare”, secondo Martin. In altre parole, siamo solo un po’ più distratti quando siamo di buon umore.

La soluzione che si prospetta per risolvere la questione è semplice. Se sappiamo che la nostra memoria non è affidabile quando siamo di buon umore, possiamo prendere le debite misure: come scrivere il numero di telefono o creare delle associazioni di idee per tenere a mente qualcosa di importante o il nome di un nuovo conoscente.

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