SOLO PER OGGI (Karol Wojtyla)

Solo per oggi crederò fermamente,
nonostante le apparenze contrarie,
che la Provvidenza di Dio si occupi di me
come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi avrò cura del mio aspetto;
non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,
non criticherò nessuno,
non pretenderò di migliorare nessuno se non me stesso.
Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti
a qualche buona lettura ricordando che,
come il cibo è necessario al corpo,
così la buona lettura alla vita dell’anima.
Solo per oggi non avrò timori.
Non avrò paura di godere
Ciò che è bello e di credere alla bontà.
Solo per oggi mi farò un programma:
forse non lo seguirò a puntino ma lo farò
e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Posso ben fare per dodici ore ciò che mi sgomenterei
Se pensassi di doverlo fare per tutta la vita

Quante volte, nella vita, ci capita di rinunciare a priori a qualche cosa solo perchè ci sembra troppo impegnativa? 

E quante volte ci capita di dire “solo per oggi”… come se fosse una concessione, una deroga, un premio che ci concediamo, giusto per spezzare la routine, per uscire dalla grigia abitudine?

“Solo per oggi” è, dunque, l’atteggiamento che abbiamo quando vogliamo evadere, uscire dal meccanismo, in positivo o in negativo.

Quando neghiamo una regola, un costume, un’usanza e, per un brevissimo tempo, proviamo a vivere, a comportarci, a pensare in un modo molto diverso, magari anche opposto dal nostro.

Karol Wojtyla ci propone proprio di metterci, per una volta, in una posizione differente, anomala.

Ma che cosa accadrebbe se, davvero, “solo per oggi” provassimo a guardare tutto da un’altra angolazione, da un punto di vista positivo?

Ci consentirebbe di vivere fino in fondo la nostra vera Dignità, di essere, in tutto e per tutto, noi stessi.

Che cosa accadrebbe se smettessimo di essere increduli, diffidenti?

Se, per una volta, ci abbandonassimo con fiducia, semplicità ed umiltà, al nostro cuore, alla nostra anima, alla Provvidenza.

Spesso ci dimentichiamo che Dio ha un rapporto personale con noi, che si prende cura di noi, personalmente, e che ciò non è “solo per oggi” ma per sempre.

Ma il Suo “per sempre” ci spaventa, perchè è davvero “eterno”.

Siamo noi che ce ne rendiamo conto o lo apprezziamo solo in o per un istante.

Tante volte, però, preferiamo evitare di prenderci cura, non solo “per sempre” ma anche solo “per oggi”, del nostro aspetto fisico e spirituale, rinunciamo a provare ad essere cortesi, gentili, comprensivi. Perché?

La risposta non è semplice. Non di rado non osiamo provare, neanche “solo per un giorno”, a cambiare perchè abbiamo paura del nuovo o perché sappiamo, inconsciamente, che finiremmo per scoprire e capire che sia molto meglio così, che potremmo essere davvero felici, davvero sereni, davvero più buoni.

Oppure temiamo che non saremmo più capaci di ritornare indietro.

La paura del cambiamento, di scoprire che il mondo non è solo grigio, tetro, cattivo, negativo, ma colorato, frizzante, vitale… ci può bloccare!

Ed è davvero un peccato, perché ci perdiamo tanto: tanta felicità, tanta gioia, tanto amore, tanta serenità.

Papa Giovanni Paolo II ci invita a metterci alla prova, a tentare di cambiare anche solo per qualche istante, senza volere, necessariamente, pensare ad un”per sempre”.

In una società che non riesce più a pensare all’eternità, che, per anni, ha ridotto tutto al “qui ed ora”, è naturale che qualcosa di duraturo, ci spaventi, ci atterrisca. 

La strategia è, dunque, di non proiettare tutto lontano, ma di iniziare con un piccolo passo, è di provare e non di rinunciare a priori.

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3 Risposte to “SOLO PER OGGI (Karol Wojtyla)”

  1. Aldo Cannavò Says:

    Ringraziamo Papa Giovanni Paolo II per l’eredità spirituale che ci ha lasciato. Essa è la vera ricchezza che l’uomo dovrebbe ambire.

    • IN QUESTO MONDO DI MATTI E STATO L’UNICA PERSONA VERAMENTE SAGGIA CI SAREBBE DA AUSPICARE CHE TUTTI IMPARASSIMO

  2. Stefania Says:

    E’ stato come un padre, per tutta l’umanità……una persona, un uomo prima che un Papa che ha lasciato un segno. Grazie, per tutto ciò che ci hai trasmesso, Stefania

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