Bacio alla francese via web? La novità giapponese

Uno dei maggiori handicap dell’interazione interpersonale online è la mancanza di un’esperienza multisensoriale.

Malgrado possiamo vedere e sentire i nostri interlocutori, non possiamo, almeno sino ad ora, né toccarli né sentirne il profumo.

Si tratta, dunque, di un’esperienza monca, che appaga i sensi, tradizionalmente definiti come i più razionali ed i più “evoluti”, ossia la vista e l’udito, trascurando, la dimensione olfattiva e, soprattutto, la tattile.

Si tratta di una grave lacuna se pensiamo che, molti, come Maffesoli, definiscono la nostra era come l’epoca della tattilità sociale.

E la situazione diventa ancora più frustrante quando il rapporto tra gli internauti non è solo di mera conoscenza virtuale e nemmeno un’amicizia che oscilla tra il mondo click & bit e quello di atomi, ma si tratta di due persone con un legame affettivo o, magari, di due amanti.

A cercare di risolvere l’empasse sono molti e, sembra, che i ricercatori giapponesi siano sulla buona strada per sciogliere definitivamente il problema.

Pare che stiano realizzando una macchina in grado di baciare realmente gli utenti. Così ci consentirebbe di scambiarci effusioni molto più verosimili e realistiche delle mere emoticon che simulano un bacio o dei semplici baci analogici che siamo soliti gettare al vento quando siamo in chat o in video.

Il dispositivo, realizzato dal Laboratorio Kajimoto presso l’Università di Electro-Communications, è costituito da un dispositivo, hardware, da mettere in bocca.

In seguito, il software registra i movimenti della lingua e li trasmette ad un altro dispositivo connesso, che si muove di conseguenza, nella bocca dell’interlocutore.

Gli scienziati del laboratorio stanno ancora lavorando per identificare anche le altre componenti che intervengono in un bacio, oltre al movimento della lingua. In particolare si stanno focalizzando anche sulla respirazione ed il senso del gusto.

“Gli elementi di un bacio comprendono il senso del gusto, il modo di respirare, e l’umidità della lingua. Se siamo in grado di ricreare tutte queste cose, penso che il nostro strumento sarà davvero potente ed avrà un grande successo”, spiegano i ricercatori commentando il prototipo del dispositivo.

Si tratta, dunque, di un prodotto curioso ed in grado di intercettare significativi trend socioculturali quali la tendenza al multisensualismo e l’esperienza

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