Poche calorie per una vita più lunga

L’obesità è ormai un’emergenza sanitaria in vari paesi ed i suoi effetti potrebbero avere un impatto preoccupante a medio termine sulle aspettative di vita umane. Dall’altro canto, una serie di indagini sta trovando un’interessante correlazione tra la quantità di calorie ingerite, la temperatura corporea e la longevità.

Ad occuparsene in modo sistematico cono i ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis i quali hanno scoperto che limitare in modo consistente le calorie ingerite abbassa la temperatura del corpo e, quindi, anche la temperatura alla quale tutte le funzioni del corpo sono in grado di operare con la massima efficienza. Ed hanno così dimostrato che un simile meccanismo è in grado di  prolungare le aspettative della durata della nostra vita.

Lo studio, pubblicato recentemente sulla rivista Aging , ha confrontato la temperatura corporea di 24 persone di 55 anni circa che hanno ridotto notevolmente l’apporto di calorie negli ultimi sei anni, ad altre 24 coetanei che hanno seguito, invece, una dieta standard occidentale che comporta un maggiore assunzione di calorie e grassi.

In parallelo è stata monitorata anche la temperatura di altre 24 persone che praticano la corsa di resistenza appartenenti alla medesima fascia d’età, per capire se sia sufficiente essere magri per avere un’inferiore temperatura corporea e, quindi, se la quantità di calorie non c’entri nulla.

“È  risultato che le persone che osservano un regime dietetico ipocalorico  hanno, in media, una temperatura corporea di circa 0,2 gradi centigradi in meno. Potrebbe sembrare una modesta riduzione, ma è statisticamente significativa ed è simile alla riduzione osservata in chi ha una vita particolarmente lunga, come, per esempio anche certi tipi di cavie,” ha spiegato Luigi Fontana in un comunicato stampa della Washington University. “Ciò che è interessante è che gli atleti della corsa di resistenza, della stessa età del campione e che sono ugualmente magri, non hanno riduzioni simili della temperatura corporea.”

Anche se limitare le calorie ingerite può raddoppiare o, addirittura, triplicare la durata della vita di organismi semplici, i ricercatori hanno ammesso che non è ancora chiaro per quanto tempo ancora la restrizione calorica potrebbe aiutare gli esseri umani a vivere più a lungo. Gli autori dello studio hanno osservato che coloro che praticano una dieta controllata a livello calorico hanno una speranza di sopravvivere almeno fino a 100 anni.

Inoltre, gli studiosi hanno anche sottolineato che il semplice abbassamento della temperatura corporea non è sufficiente per aumentare la durata della vita.

Fontana, però, ammonisce che la temperatura corporea è uno dei fattori della longevità.

“Non credo che sarà mai possibile essere sovrappeso e fumare e bere e poi prendere una o varie pillole per abbassare la temperatura corporea e, così, riuscire ad allungare la durata della vita”.

Ancora una volta non si può trascurare il ruolo dello stile di vita e delle sane abitudini.

“Tuttavia quello che è possibile è di ridurre leggermente le quantità di calorie ingerite, di seguire una dieta molto buona, di fare esercizio e poi prendere un qualche tipo di farmaco che potrebbe fornire maggiori vantaggi simili a quelli visti nel caso di drastici regimi ipocalorici”, ha concluso Fontana.

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