21 maggio 2011: è la volta dei Millenaristi con il Giudizio Universale

Per proseguire con il calendario delle previsioni degli apocalittici, dopo il presunto terremoto che avrebbe dovuto radere al suolo Roma, è la volta di una profezia di matrice religiosa riferita ad una setta millenarista.

Secondo un gruppo cristiano, il Giorno del Giudizio Universale, sarà il 21 maggio 2011. Poco dopo, sempre a detta loro, saremo tutti morti.

Marie Exley avrebbe voluto sposarsi e costruirsi una famiglia. Ma, la  trentaduenne veterana dell’esercito in Iraq, ha deciso di rinunciarvi perché convinta che il giorno del Giudizio sia quasi giunto.

Exley è parte di una setta, un movimento di cristiani e di chiese indipendenti aggregati attorno ad una serie di trasmissioni radiofoniche e siti web, da Harold Camping convinto di leggere nella Bibbia che la fine del mondo avrà inizio 21 maggio 2011.

Tecnicamente, il 21 maggio è il giorno del Giudizio o, come dicono loro, del Rapimento (The Rapture). Ossia, per la precisione, il mondo non finirà quel giorno che, segnerà, invece, solo l’inizio della fine…

Ma, scanso equivoci, ammoniscono che non dobbiamo poreoccuparci perchè finirà poco dopo.

Probabilmente, non più tardi del 21 ottobre, sempre del 2011.

Per ottenere visibilità, la setta sta affiggendo, ormai da più di un paio di mesi, cartelloni ed un gruppo di adepti sta distribuendo, ovunque, volantini agli angoli delle strade. Così, ad esempio, una serie di cartelloni tappezza la città di Bridgeport, nel Connecticut, a Little Rock, Arkansas, con il messaggio inquietante, e gruppi di missionari sono in viaggio attraverso l’America Latina e l’Africa per diffondere la notizia anche fuori degli Stati Uniti.

“Un sacco di gente potrebbe pensare, ‘La fine sta arrivando, facciamo feste, abbandoniamoci alla dissoluzione, beviamo e diamoci alla promiscuità sessuale”, spiega Exley. “Ma abbiamo ricevuto l’ordine da Dio di avvertire il mondo. Vorrei solo essere come tutti gli altri, ma è molto meglio sapere che quando arriva la fine, sarete al sicuro. “

Lo scorso agosto, Exley lasciato la sua casa in Colorado Springs, Colorado, per lavorare con Family Radio Worldwide, dell’Oakland, California, la setta cristiana indipendente guidata da Harold Camping, che ha calcolato, in base ad una sua personale lettura della Bibbia, che l’inizio della fine sarà il 21 maggio.

Il marito di Exley, ha scelto un modo diverso da lei per trascorrere gli ultimi giorni: è partito per Las Vegas per bere e spendere i proprio risparmi di una vita, con le prostitute.

Exley, nel frattempo, ha organizzato decine di camper itineranti per portare il messaggio di città in città, una sfida logistica che la sua esperienza militare ha contribuito a risolvere. I veicoli sono stati programmati per essere in cinque città del Nord Carolina, entro la seconda settimana di gennaio 2011, e poi ella stessa ha attraversato l’Oceano sperando di concludere il proprio percorso proprio in Iraq.

“Io in realtà non ho in programma di tornare”, ha detto. “Il tempo che ci resta è breve.”

Non tutti quelli che hanno sentito il messaggio hanno deciso di compiere una scelta così drastica come Exley. Molti hanno proseguito la loro vita giorno per giorno, ma aiutando pubblicizzare la profezia in altri modi.

Allison Warden, di Raleigh, ha aiutato ad organizzare una campagna con manifesti, cartoline e altri media in diverse città degli Stati Uniti attraverso un sito web, così che tutti possiamo sapere quanto accadrà.

Ella ride quando le si chiede quali sono le reazioni al messaggio, che ricopre completamente la sua auto.

“Sicuramente so che è una cosa contro corrente, spero però che la gente prenda sul serio il nostro messaggio. Speriamo che la gente cerchi da sé nelle scritture e veda che quello che diciamo e che Camping Harold ha scoperto è tutto vero.”

Camping, che ha 89 anni, crede che la Bibbia, in sostanza, funzioni come un calendario cosmico in grado di spiegare esattamente quando varie profezie saranno compiute.

Ma, avendo 89, non è poi così preoccupato per la fine del mondo. Ha già fatto tutto quello che voleva nella sua vita che, ormai, volge al termine.

È un ingegnere civile in pensione il quale sostiene che tutti i suoi calcoli vengono da una lettura letterale della Bibbia, ed è convinto che eventi esterni come la fondazione dello Stato di Israele nel 1948, sono segni in grado di confermare la data del Giudizio.

“Al di là dell’ombra di un qualsiasi dubbio, il 21 maggio sarà la data del “rapimento” ed il giorno del giudizio”, a sua detta.

La dottrina nota come “il rapimento” insegna che i credenti saranno assunti in cielo, mentre tutti gli altri rimarranno sulla terra per un periodo di tormento, concludendo con la fine dei tempi che, per Camping, sarà nel mese di ottobre.

“Se 21 maggio passa e io sono ancora qui, significa che non sono stato salvato. Vuol dire che la parola di Dio è inesatta o falsa? Niente affatto”, commenta.

In una simile posizione possiamo vedere una forte matrice, oltre che apocalittica, anche protestante. I protestanti sono convinti che ci sia un numero di eletti, a priori, da Dio, tutti gli altri sono dannati, indipendentemente da quanto compiano. Niente libero arbitrio, dunque, e nulla possono compiere per cambiare la propria posizione.

Proprio per ciò, spiegava Weber, nel mondo protestante e nella sua corrispondente etica è nato il capitalismo. Il ragionamento era semplice: noi non possiamo sapere se siamo eletti o dannati, se lavorando abbiamo successo, riusciamo a guadagnare tanti soldi, allora vuole dire che Dio ci ama, pertanto possiamo con una certa sicurezza, ritenere di essere degli eletti e non dei dannati!

Ritornando alla setta di Camping, la convinzione che Cristo tornerà sulla terra per porre fine alla storia è stata un elemento fondamentale della fede cristiana fin dal primo secolo. L’Apocalisse o Libro della Rivelazione, l’ultimo nel Nuovo Testamento, descrive questa conclusione con un linguaggio molto impressionante e, propriamente, apocalittico, che ha ispirato per secoli i cristiani.

Poche chiese sono disposte a fissare una data per la fine del mondo, seguendo le parole di Gesù nei Vangeli di Marco e Matteo, che nessuno può sapere il giorno e l’ora nei quali avrà luogo il suo ritorno.

Profeti, o sedicenti tali, come Camping, però, non sono nuovi.

Uno dei più famosi della storia è stato il leader battista William Miller, che ha predetto la fine dei tempi per il 22 Ottobre 1844. Dato che, come possiamo tutti constatare, la sua parola non si è avverata, l’episodio è passato alla storia come la Grande Delusione tra i suoi seguaci, alcuni dei quali, successivamente, hanno fondato la chiesa Avventista del Settimo Giorno.

Anche Ron Hardeski di Bayonne, New Jersey, ha predetto che il mondo sarebbe finito il 27 febbraio, 2004, al 50 ° compleanno della moglie. Però, anche questa volta, il mondo non è finito, così Ron ha picchiato la moglie a morte con una Bibbia ed ora sta scontando una condanna all’ergastolo per omicidio.

“Negli Stati Uniti, vi è ancora una significativa fetta della popolazione, per lo più protestanti, che guardano alla Bibbia come una specie di puzzle e il puzzle è la parola di Dio dalla quale ritengono di potere prevedere quando avverrà la fine dei tempi”, dichiara Catherine Wessinger, una professoressa della Loyola University di New Orleans che studia millenarismo, la corrente di credenze in attesa dell’Apocalisse.

“Un sacco di volte queste profezie guadagno visibilità quando la società sta attraversando dei momenti di difficoltà,” argomenta Wessinger. “In questo momento, c’è un sacco di insicurezza, e questa è una promessa che dice che non è tutto casuale, è parte del piano di Dio”.

Il fatto curioso è che, una volta passate previsioni, quando non si realizzano e, quindi non riescono a diventare realtà, non di rado i credenti trovano, essi stessi, delle giustificazioni per spiegare che si è trattato semplicemente di un errore di calcolo, così spostano la data più avanti nel tempo, e proseguono a restare fedeli alla loro dottrina.

È quasi un meccanismo catartico, raggiunto l’apice della preoccupazione, dell’ansia della paura, tutto ricomincia,  con nuove energie, con nuove speranze, con una nuova forza. E l’ulteriore data, è quasi un modo per affermare che tutto il mondo non è in balia del caso, della sorte, ma ha una direzione.

E ciò è positivo, finchè è un modo, elaborato nella cultura occidentale, per dare un senso e darci un senso, una meta è il terreno nel quale si è radicata l’idea del progresso.

Ma, se per alcuni il traguardo è metaforico o, comunque, imprevedibile, per altri, invece è concreto, calcolabile. Fissando una data precisa, c’è, da un lato la (presunta) sicurezza di dare un limite, dall’altro il pericolo di creare aspettative poi deluse.

Le sette che affluiscono al movimento millenarista hanno da sempre costellato la storia dandovi anche importanti contributi, non dimentichiamo il fenomeno del “mille non più mille” che ha proprio segnato un cambiamento epocale all’ingresso nel nuovo millennio con la rinascita della cultura, dell’arte, dell’economia, dei commerci…

Ma gli apocalittici non si danno per vinti, anche perché, il desiderio di sapere, di capire quando sarà la fine del mondo o la nostra fine personale, è intrinseco nel DNA umano, così, Chris McCann, che lavora con eBible Fellowship, uno dei gruppi impegnati a diffondere il messaggio del giorno del Giudizio, per spezzare una lancia in favore delle profezie, anche quando non si avverano, afferma: “Sarebbe come dire che i fratelli Wright avrebbero dovuto rinunciare a provare a volare perché ogni altro tentativo precedente era fallito”.

“Comunque, se si vuole dire che siamo pazzi, andate avanti pure a dirlo. Ma quando sarete morti il 21 maggio (o poco dopo), saprete che avevamo ragione. E vi ringrazieremo”

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3 Risposte to “21 maggio 2011: è la volta dei Millenaristi con il Giudizio Universale”

  1. […] resurrezione dell’uomo nella sua totalità, il Giorno del Giudizio Universale (che, per inciso, alcuni dicono inizi domani 21 maggio), ogni società ed epoca ha tentato di dare una sua soluzione al grande quesito esistenziale: dove […]

  2. […] una setta di millenaristi, capeggiati da Harold Camping oggi, 21 maggio 2011 , è l’inizio della […]

  3. Aldo Cannavò Says:

    Si contano a decine le sette che hanno stabilito il giorno della fine del mondo e sono tutte state smentite dai fatti. Il 21 Maggio è al termine e anche questa previsione risulta errata.

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