Apocalittici: 21-5-2011 inizio della fine con prove bibliche?

Per una setta di millenaristi, capeggiati da Harold Camping oggi, 21 maggio 2011 , è l’inizio della fine.

Se negli ultimi mesi, abbiamo già ripetutamente superato varie date fissate, o, meglio, predette, come momenti topici per la fine del mondo, la nuova scadenza è un po’ diversa perché si ammanta, a differenza delle precedenti, di toni che non sono soltanto catastrofisti, ma vanno a toccare anche il delicatissimo campo della fede religiosa.

Quindi merita di essere spesa qualche parola in più.

Prima però, è importante contestualizzare.

Un dato interessante tratto dal World Almanac del 2008, rivela che circa un terzo della popolazione mondiale è cristiana. Un recente studio ha, poi, rivelato che l’85% dei cristiani professanti crede che la fine del mondo sia vicina. Ossia circa 2 miliardi di persone sono convinte che stiamo vivendo negli ultimi tempi.

Le idee degli apocalittici e dei millenaristi, a differenza di quelle dei semplici catastrofisiti, hanno un impatto maggiore sulla gente, perchè non si basano semplicemente su delle paure, in un certo senso, fisiche, materiali (il terremoto, lo tsunami, l’uragano, l’esplosione del vulcano, l’inquinamento, le radiazioni) ma si radicano nell’anima, nella fede religiosa, riuscendo così ad avere una maggiore presa.

Per i cristiani, Dio sa come e quando verrà la fine del mondo, così alcuni, iniziando proprio dai discepoli di Gesù stesso, si chiedono se e come Egli lo dice.

Di qui vari tentativi, ad opera di diverse sette, per cercare di interpretare il testo biblico nel tentativo di risolvere l’ansiogeno arcano. Accade, poi, che in certi gruppi, il testo biblico passa persino in secondo piano, e vengono prese per valide le parole del capo della setta stessa.

Protagonista della profezia che vorrebbe il 21 maggio 2011 come inizio del Giudizio Universale è proprio una di queste sette, capeggiata da Harold Camping.

Nella Bibbia è detto che la fine non verrà fino a quando sorgerà l’Anticristo come un leader politico che le farà prendere il “marchio della bestia”. Alcuni dicono che Dio rapirà il suo popolo prima dell’inizino di sette anni di Grande Tribolazione allo scadere dei quali Cristo istituirà un regno di 1000 anni a Gerusalemme.

Altri sono, invece, convinti che Cristo verrà a rapire i credenti e, nel medesimo giorno, distruggerà il mondo. Mentre quasi ogni chiesa ha una sua idea ed una sua versione diversa di quanto insegna la Bibbia riguardo alla fine, tutti sembrano d’accordo su una cosa: nessun uomo può conoscere il giorno né l’ora del ritorno di Cristo, perché le Scritture dicono che Egli viene come un ladro di notte. Ma è giusto? O possiamo magari saperlo per vie diverse?

Questo è il quesito che si sono posti gli adepti della setta che sostiene che c’è nella Bibbia stessa la data del Rapimento dei credenti, fissata per il 21 maggio 2011 e che Dio distruggerà il mondo il 21 ottobre , 2011.

I seguaci di Camping sono convinti che studiando le prove che Dio ha così generosamente dato nella Sua Parola dimostri che queste date sono precise al 100% e al di là di qualsiasi controversia.

Il fenomeno è interessante anche dal punto di vista socio-antropologico perché, come dimostrato in un precedente post, ha un certo impatto anche sulle relazioni interpersonali, sull’economia, sulle dinamiche sociali… e, non da ultimo, anche sul Wellthiness stesso.

Il problema di Camping è che non è la prima volta che azzarda la data della fine del mondo. Aveva già  annunciato come giorno del giudizio il 6 settembre 1994. Ma la fine del mondo non è arrivata pertanto egli ha ammesso di avere compiuto alcuni errori matematici nei suoi calcoli e si è rimesso al lavoro. Nonostante ciò, i seguaci del predicatore pendono, ancora una volta, dalle sue labbra.

Da bravo ingegnere, Camping è appassionato di numeri. Per calcolare il giorno del giudizio universale, si è basato sul ciclo delle festività ebraiche come sono descritte nell’antico testamento, il calendario lunare mensile (in cui un mese dura 29,53059 giorni) e il calendario gregoriano (un anno dura 365,2422 giorni).

Ha inserito questi dati nella nostra epoca, ne ha combinato i risultati con altre informazioni contenute nella Bibbia e ha ottenuto la data “esatta”.

Ma che cosa dovrebbe accadere il 21 maggio 2011? Ogni abitante della Terra sarà passato al giudizio divino. Il 21 ottobre 2011 invece l’intero pianeta Terra verrà distrutto.

Cerchiamo di ricostruire insieme il ragionamento di Camping e dei suoi seguaci.

Nella prima lettera ai Tessalonicesi (5:1-6) c’è scritto:

 

Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; 2infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. 3E quando si dirà: “Pace e sicurezza”, allora d’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. 4Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: 5voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. 6Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.

7Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, sono ubriachi di notte. 8Noi invece, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobrii, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza. 9Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, 10il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. 11Perciò confortatevi a vicenda edificandovi gli uni gli altri, come già fate.

L’interpretazione che viene data del brano è che, se i versi 2-3 provano che la gente sarà colta di sorpresa dal ritorno di Cristo, i versi 4-5, partendo dal fatto che Gesù ha definito i suoi seguaci, “figli della luce” (una bella espressione dalla vaga reminescenza essenica),  affermerebbero, invece, che, proprio, costoro non saranno presi alla sprovvista e, pertanto (6) non dormono come gli altri ma sono vigili.

Anche in questo caso, come nei vari precedenti, non ci importa tanto di entrare nel merito dei fatti, ognuno deve essere libero di crederci o meno, ma è interessante come la costruzione del discorso ed il linguaggio qui si modulino in modo diverso rispetto ai catastrofisti.

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3 Risposte to “Apocalittici: 21-5-2011 inizio della fine con prove bibliche?”

  1. Aldo Cannavò Says:

    I figli della luce non saranno presi alla sprovvista solo perchè si troveranno nella sua grazia,non perchè sapranno quando avverrà la fine del mondo.Diversamente non avrebbe merito essere buoni, perchè lo si sarebbe per interesse.Come Gesù ha detto,nessuno può sapere quale sarà il giorno fatidico.Bisogna essere buoni solo per ricambiare il suo amore,allora non saremo mai presi alla sprovvista.La fine del mondo è già venuta per chi è morto in un terremoto,in uno tzunami ed in accidenti vari vari.Può darsi che si tratterà solo di un cambiamento del mondo.Il momento terrificante sarà per chi si troverà dalla parte dei cattivi.

    • Sono soprattutto i Protestanti a credere che si nasce già salvati o dannati. per noi cristiani, tutto dipende dal nostro libero arbitrio, dalla nostra scelta se seguire la strada che gesù ci ha indicato oppure no. La paura di essere nati già con il proprio destino segnato non è accettabile per un cristiano anche perchè Dio, il sommo Amore, si contraddirebbe avendo creato un essere solo per dannarlo, per farlo soffrire, per destinarlo alla morte. E così non si spiegherebbe nemmeno Gesù e il Suo sacrificio

      • Aldo Cannavò Says:

        Hai affrontato l’argomento della predestinazione,ancora oggi molto discusso. Stranamente ho avuto la risposta in una seduta spiritica,nelle quale si alternavano entità buone e cattive. Le cattive cercavamo di liquidarle immediatamente. Secondo il responso,nasciamo effettivamente anche col nostro destino spirituale.Probabilmente,come si eredita la ricchezza ed i debiti materiali di chi ci ha preceduto,si eredita pure la ricchezza ed i debiti spirituali.Potrebbe spiegarsi pure con la “comunione dei Santi” ,mistero della nostra fede. Però chi è predestinato alla dannazione,con la sua rettitudine può salvarsi e chi è predestinato alla salvezza,per la sua negligenza può dannarsi.Certo che il Sacrificio di Cristo ci ha aperto il Paradiso,ma l’uomo ha la libertà di sceglierlo o di rifiutarlo,in base al suo comportamento. L’errore dei Protestanti è di negare,con la salvezza per tutti,la libertà dell’uomo di scegliere il suo destino eterno.

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